Nel centro di Bologna esiste un passaggio pedonale poco conosciuto, eppure frequentato ogni giorno da studenti, residenti e passanti distratti.
È la Galleria Due Torri, che collega via Zamboni a via San Vitale, ufficialmente riconosciuta come passaggio pubblico dal 1962.
Dentro la galleria, si nasconde una sorpresa: una piccola mostra permanente di fotografie antiche di Bologna, che permette di vedere com’era la città tanti anni fa, attraverso lo sguardo di uno dei suoi più importanti fotografi: Pietro Poppi.
CHI ERA PIETRO POPPI
Nacque a Cento nel 1833 e si trasferì a Bologna con la famiglia quando era ancora ragazzo, nel 1848, dove iniziò la sua formazione artistica frequentando la Scuola di Ornato della Pontificia Accademia di Belle Arti.Per Pietro Poppi, Bologna non era solo una città, ma una storia da raccontare.
Per quarant’anni la fotografò con pazienza, seguendo i cambiamenti delle strade, delle piazze e degli edifici.
Camminava per Bologna strada dopo strada, cercando il punto giusto da cui guardare.
FOTOGRAFARE COME DIPINGERE
Prima di diventare fotografo, Poppi aveva studiato pittura, e questo si vede nelle sue immagini.Le sue fotografie non mostrano solo i luoghi, ma anche l’atmosfera della città.
Dal punto di vista tecnico, il suo percorso segue l’evoluzione della fotografia ottocentesca: dalle lastre negative al collodio umido fino all’adozione, a partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento, delle lastre alla gelatina ai sali d’argento.
Grazie a questo, oggi possiamo vedere Bologna com’era più di cento anni fa.
UN GRANDE ARCHIVIO SALVATO
Nel 1940, una parte molto importante delle fotografie di Poppi fu acquistata dalla Cassa di Risparmio in Bologna, evitando che andassero perdute, dimostrando una notevole lungimiranza culturale.Nel 2015, grazie alla Fondazione Carisbo e alla società Museo nella Città di Bologna s.r.l., tutte queste immagini sono state restaurate, digitalizzate e valorizzate.
Si tratta di 3.100 negativi su vetro, oggi conservati nella Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, in via Nazario Sauro.
LA MOSTRA NELLA GALLERIA DUE TORRI
La piccola mostra permanente nasce dalla volontà degli abitanti del palazzo tra via Zamboni 1 e via San Vitale 2, che hanno deciso di condividere una parte di questo patrimonio con tutti, cittadini e visitatori.Un dono alla città, che trasforma un semplice passaggio in un luogo dove fermarsi a guardare, a osservare, dove la Bologna di ieri dialoga silenziosamente con quella di oggi.
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| Uscita della Galleria Due Torri in via Zamboni. |









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