Le immagini sacre sui muri di Bologna sono una presenza importante del paesaggio urbano: raccontano la storia e la devozione della città.
Questo primo itinerario, dedicato al centro storico di Bologna, raccoglie le immagini sacre che ho fotografato nell'area delimitata fino all'inizio delle undici principali vie radiali della città.
Da queste vie prenderanno forma gli itinerari successivi.
L'Itinerario 0 è ad anello: parte da Piazza Maggiore e si sviluppa in senso antiorario.
Lunghezza: 4,4 km
Tempo di percorrenza: circa 1 ora (escluse le soste)
Numero di opere censite: 36
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| Mappa dell’itinerario delle immagini sacre sui muri di Bologna elaborata da Monica Galeotti. |
1. Palazzo d'Accursio – Facciata su Piazza Maggiore
Madonna col Bambino, di Niccolò dell'Arca
scultura in terracotta
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| La Madonna col Bambino sulla facciata di Palazzo d'Accursio, evidenziata in rosso. |
2. Torre dell'Arengo, Voltone del Podestà
Quattro statue con i santi protettori di Bologna, 1525 ca.
Le statue dei quattro santi protettori di Bologna, collocate ai pilastri sottostanti, sono attualmente coperte dai ponteggi del restauro: san Petronio, san Procolo, san Francesco e san Domenico. Furono realizzate dallo scultore Alfonso Lombardi.
3. Palazzo d'Accursio – Voltone del secondo cortile interno
Madonna con Bambino
affresco
L'affresco seicentesco richiama la Madonna di San Luca.
È stato restaurato da Hermès Italia e restituito alla città nell'autunno 2024.
Crocifissione
affresco
5. Palazzo del Toro, cortile interno
Madonna con Bambino
bassorilievo in terracotta
Nel cortile interno si conservano alcuni elementi dell'edificio originario, tra cui il portico rinascimentale con i pilastri in laterizio, i capitelli in arenaria.
6. Via Porta Nova, 14/b
Madonna con Bambino e San Giovannino.
dipinto
L'opera è un tondo di 40 × 40 cm, inserito in una lunetta all'interno del portico, in corrispondenza del civico 14/b.
Raffigura la Madonna che abbraccia il Bambino Gesù, affiancato dal piccolo San Giovanni Battista.
Si tratta di una replica della celebre Madonna della Seggiola, dipinta da Raffaello Sanzio tra il 1513 e il 1514 e conservata nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, a Firenze.
7. Via de' Gombruti, 8
Beata Vergine di San Luca
targa in terracotta a stampo
L'opera raffigura la Madonna a mezza figura con in braccio il Bambino Gesù benedicente. Questa iconografia, molto diffusa tra le immagini mariane di Bologna, si ispira alla Beata Vergine di San Luca, l'antica icona conservata nel santuario sul Colle della Guardia, appartenente al tipo iconografico della Madonna Odighitria.
Misura 35 × 25 cm, ed è murata nel capitello di una colonna all'interno del portico, a circa 3 metri dal suolo.
8. Via Porta Nova angolo Cesare Battisti
Sant'Antonio di Padova
statua
La statua in terracotta, realizzata da Giuseppe Ricci, raffigura il santo con un giglio e un libro, i suoi tradizionali attributi iconografici, ed è collocata su una mensola decorata con motivi in stile barocco, protetta da un baldacchino.
È collocata nell'angolo di Palazzo Masetti.
La figura del Cristo morente si staglia davanti al cielo scuro e tempestoso del Golgota, che conferisce alla scena una forte intensità.
L'opera è protetta da un'edicola con lanterna.
È alta circa un metro ed è collocata all'interno di una nicchia con una cornice in stile classico, posta a circa 1,5 metri da terra.
La scultura, realizzata probabilmente nel Quattrocento, è di ottima fattura e conserva ancora alcune tracce dei suoi colori originali. Durante la Seconda guerra mondiale, i bombardamenti danneggiarono sia il palazzo sia la statua.
Per questo motivo l'opera è stata restaurata una prima volta negli anni Novanta dall'Associazione Commercianti – Federazione Italiana Mercanti Arte e, più recentemente, nel 2024, da AhRCOS.
affresco
L'opera è custodita all'interno di un tabernacolo in stile gotico, collocato a circa 1,5 metri dal suolo.
Sulla cuspide, la parte più alta del tabernacolo, un piccolo tondo sorretto da due angeli dipinti raffigura Dio Padre.
Purtroppo l'affresco è molto danneggiato nella parte inferiore; sull'arco del tabernacolo è ancora visibile l'attacco di una lampadina.
L'opera raffigura Cristo a mezzo busto, con l'aureola sul capo e le mani appoggiate sul petto.
L'opera raffigura la Madonna con le mani giunte in preghiera davanti al Bambino Gesù, seduto su un davanzale. Sullo sfondo si vedono due cherubini tra le nuvole. La composizione riproduce un'opera originale del Quattrocento, attribuita alla bottega di Donatello o di Desiderio da Settignano. Sotto la targa è presente una piccola mensola.
L'opera vede la Madonna a figura intera, con una veste dalle linee essenziali e la mano destra alzata in segno di benedizione.
In basso a destra si trova la firma dell'autore dell'opera, lo scultore emiliano Dante Carpigiani.
L'opera era dipinta tra le finestre del primo piano, a circa sei metri da terra, di fronte all'oratorio dello Spirito Santo.
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| Edicola vuota di Palazzo Tortorelli dove era custodito il Volto Santo di Lucca. |
Il dipinto rappresenta Gesù con gli occhi aperti, una lunga veste, una corona sul capo e un'aureola intorno alla figura. Questa immagine segue il modello del Christus triumphans, cioè un Cristo che appare vittorioso anche sulla croce.
Ai suoi piedi è raffigurato un pellegrino della Gallia che, secondo la leggenda, ricevette da Gesù un calzare d'argento.
L'affresco si trovava vicino a un antico tratto del torrente Aposa oggi scomparso (da qui passava fino al 1070). Si deduce che l'area era legata alla presenza dei lucchesi e alla storia della seta a Bologna.
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| Affresco del Volto Santo di Lucca – foto Fernando e Gioia Lanzi, anni '80, quando ancora si trovava in via Val d'Aposa. |
Nel tempo è stato staccato dal muro, trasferito su tela e nuovamente sistemato sulla facciata del palazzo.
Dopo il restauro del 2023, curato dal Gruppo Monti Salute Più, l'opera è stata conservata dallo stesso gruppo, in via Irnerio, 10, un luogo connesso alla rete storica dei canali cittadini, ma privato.
Sulla facciata di Palazzo Tortorelli rimane l'impronta vuota.
Al momento non è stata ancora definita una futura destinazione pubblica, aupicabile trattandosi di un'opera che appartiene alla collettività.
17. Via Santa Margherita, 12
Madonna con Bambino
dipinto
Sul muro dell'antico convento delle monache benedettine di Santa Margherita, oggi sede dell'Istituto delle Suore Francescane dell'Immacolata, si trova un tabernacolo in legno, grande circa 150 × 80 centimetri.
È posto a circa tre metri da terra.
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| Antico convento di Santa Margherita con il dipinto della Madonna con Bambino. |
Ha uno sportello con la scritta "AVE MARIA".
All'interno della parte centrale, di forma ovale, si trova una riproduzione dell'icona bizantina della Madonna della Passione. In passato, prima degli anni Novanta, il tabernacolo custodiva un dipinto su tavola raffigurante la Madonna con il Bambino in braccio.
Sopra l'immagine è presente un piccolo lampioncino che la illumina.
18. Via Santa Margherita, 4 - angolo vicolo Spirito Santo
Immacolata Concezione
statua in terracotta
Guardando verso l’alto, all’angolo del palazzo, si può notare una piccola statua della Vergine Immacolata. La Madonna, alta circa 70-80 centimetri, si trova dentro una nicchia posta a cinque metri dal terreno, appoggiata su una mensolina e riparata da una copertura in metallo.
La scultura è del Settecento. Il modo in cui è raffigurata la Vergine ricorda le immagini create dal pittore bolognese Guido Reni dedicate a questo soggetto. La statua presenta un danno al braccio destro.
L’edificio che la ospita fu un tempo sede della Pia Opera delle Missioni. Negli anni Novanta l’opera è stata restaurata grazie all’intervento dell’Associazione Commercianti - Federazione Italiana Mercanti Arte.
Proseguo verso la tappa successiva imboccando via de' Gargiolari.
19. Piazza Galileo Galilei, angolo via Battibecco
Immacolata Concezione
statua in arenaria
Sul palazzo che ingloba l’antica Torre Agresti, si trova una grande statua della Madonna Immacolata, del 1644.
La figura è collocata al primo piano dell’edificio, a circa 5,3 metri da terra.
La Vergine Maria è rappresentata secondo lo stile dell’arte barocca del Seicento e richiama, nella sua composizione, i dipinti di Guido Reni dedicati allo stesso tema. Sul capo è posta una corona di metallo.
La parte superiore dell’opera è protetta da un piccolo baldacchino a forma di conchiglia, realizzato per riparare la scultura.
La statua poggia su una raffinata mensola a forma di cartiglio barocco, dove è incisa un’antica iscrizione: VIRGO POTENS [...] ET DIV [...] CIT BREVI MDCXLIV.
L'iscrizione, integrata da Montieri, si traduce come:
"la Vergine potente a lungo protegga ciò che ha portato a termine in breve tempo, 1644".
Sembra essere legata all’incendio che nel 1641 colpì le botteghe e le abitazioni del Collegio di Spagna fino a questa area, ed esprime il ringraziamento alla Madonna per la rapida conclusione dei lavori di ricostruzione e l’affidamento alla sua protezione del quartiere restaurato.
Madonna con Bambino in trono
affresco
Il dipinto ha una forma rettangolare con la parte superiore a punta ed è riparato da una piccola tettoia di metallo.
Nonostante questa protezione, il colore dell’affresco è stato rovinato dal tempo e dalle intemperie.
21. Corte de' Galluzzi, 5
Madonna Addolorata
affresco
Arrivando da via d'Azeglio e attraversata Corte Galluzzi con la sua Torre omonima, supero il voltone di passaggio.
Superato il voltone, trovo subito il civico 5.
L'affresco è a circa 2,8 metri da terra.
La Madonna Addolorata è raffigurata con gli occhi rivolti verso il cielo e le mani giunte sul petto. Nel cuore sono conficcate sette spade, simbolo dei sette dolori della Vergine Maria.
Sul capo è posta una corona di metallo, mentre sopra l'immagine è collocato un lume.
22. Piazza Cavour, portico del Palazzo della Banca d'Italia
affreschi delle volte
Le volte del portico, all'angolo tra piazza Cavour e via Farini, furono decorate tra il 1862 e il 1865 dal pittore e ornatista bolognese Gaetano Lodi.
Vi sono medaglioni inseriti tra decorazioni a grottesche e motivi floreali.
In questi sono raffigurati il Padre Eterno, il Cristo Redentore, san Marino, san Pietro, il sacrificio di Caino e Abele, Adamo ed Eva e san Giuseppe falegname con Gesù fanciullo.
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| Padre Eterno raffigurato nella volta del portico del Palazzo della Banca d'Italia. |
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| Adamo ed Eva nella decorazione della volta del portico. |
23. Via Farini, 9
Adorazione del Bambino
bassorilievo
L'opera si trova sotto il portico di Palazzo Guidotti, a circa 2,8 metri da terra.
Una targa in terracotta invetriata raffigura la Madonna inginocchiata mentre adora il Bambino Gesù.
Nel rilievo sono presenti anche le teste di alcuni cherubini, Dio Padre e la colomba dello Spirito Santo. La composizione deriva da un modello del Rinascimento realizzato nella bottega di Andrea della Robbia.
24. Piazza de' Calderini, 2
Crocifisso dei dolenti
affresco
Sulla parete sporgente di un edificio in piazza Calderini è dipinto l'affresco collocato a circa 2,5 metri dal suolo, riparato da una tettoia in metallo e chiusa da uno sportello di vetro.
Nella foto si intravede sullo sfondo Torre Toschi.
Raffigura Gesù crocifisso con la Vergine Maria e san Giovanni Evangelista ai piedi della croce.
Il piccolo lume che un tempo era inserito, è stato sostituito da un moderno sistema di illuminazione.
25. Via de' Pepoli, 6
Beata Vergine di San Luca
stampa
Tra due finestre di un edificio, a circa 6 metri da terra, è collocato un piccolo quadro con una stampa della Beata Vergine di San Luca.
La stampa, a colori e ben conservata, è accompagnata da alcuni segni di devozione: una mensola con fiori e una lampadina posta accanto all'immagine sacra.
26. Via Clavature angolo Via Castiglione
Beata Vergine di San Luca
affresco
Sulla facciata laterale di Palazzo Pepoli Campogrande, si trova una nicchia con una cornice in arenaria e grata di ferro, a circa 2,8 metri da terra.
Dietro, all'interno della nicchia, si conserva un affresco della Madonna con il Bambino, ispirato al modello della Beata Vergine di San Luca.
Il dipinto è ormai molto deteriorato e risulta quasi illeggibile.
27. Via Clavature, 20
San Benedetto da Norcia
busto in terracotta
Nel fondo cieco del portico, a circa 6 metri di altezza, è collocato un busto raffigurante san Benedetto da Norcia.
La scultura, alta circa 50 × 70 cm, si trova in una nicchia con lo sfondo dipinto di azzurro.
28. Torre Asinelli
San Michele Arcangelo
altorilievo
Sul lato ovest della torre, pochi metri sopra la rocchetta difensiva, si trova un altorilievo in arenaria inserito in un tabernacolo.
L'opera raffigura l'arcangelo Michele mentre trafigge il diavolo con una spada. Fu murata nella torre nel 1727, per ordine del Senato, come protezione contro i fulmini. A ricordare questo episodio c'è una lapide ovale collocata sotto il tabernacolo.
Realizzato dallo scultore Giovanni Battista Gnudi, il rilievo è oggi molto deteriorato a causa della lunga esposizione agli agenti atmosferici.
29. Piazza di Porta Ravegnana, 1, Palazzo degli Strazzaroli
Madonna con il Bambino o del Campanello
statua terracotta
Di fronte alle Due Torri c'è il Palazzo dei Drappieri, più comunemente chiamato Palazzo degli Strazzaroli, dove di trova la statua in terracotta policroma della Madonna con il Bambino, del XVI secolo.
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| Palazzo degli Strazzaroli con la Madonna del Campanello cerchiata in bianco. |
Realizzata da Gabriele Fiorini, è collocata in una nicchia impreziosita da una ricca cornice e riparata da un baldacchino.
Rimane però nascosta dietro un drappo per gran parte dell'anno.
Viene mostrata soltanto durante la settimana della discesa in città dell'icona della Beata Vergine di San Luca.
Accanto alla nicchia è installato un campanello che viene suonato quando la statua viene scoperta.
Proprio da questa usanza l'opera viene chiamata > Madonna del Campanello.
30. Piazza di Porta Ravegnana, 1, Palazzo degli Strazzaroli
San Girolamo
bassorilievo in terracotta
Oltre alla Madonna del Campanello, Palazzo degli Strazzaroli, possiede un'altra immagine sacra: il bassorilievo dedicato a san Girolamo, che era il patrono dell'Arte degli Strazzaroli.
L'opera si trova all'interno di una nicchia, al centro della merlatura del palazzo.
San Girolamo è rappresentato in piedi con un mantello che gli copre i fianchi e tiene un crocifisso nella mano. Vicino ai suoi piedi, il cappello cardinalizio e il leone, due elementi che lo identificano.
Sotto il bassorilievo si trova un'epigrafe, ma con il passare del tempo è diventata impossibile da leggere.
31. Via de' Giudei, 2/C
Madonna con Bambino
targa in terracotta
Sulla facciata dell'edificio dove si trova l'accesso da via de' Giudei alla Galleria Acquaderni, fra le finestre del primo e del secondo piano e a circa 10 metri da terra, è collocato un ovale racchiuso in una cornice.
L'opera raffigura la Madonna con il Bambino Gesù in braccio.
La Vergine è avvolta in un ampio mantello, che dà movimento alla composizione.
32. Galleria Acquaderni
Processione della discesa della Beata Vergine di San Luca
stampa
L'allestimento decorativo della galleria, realizzato e concluso nel 1932 da Ludovico Lambertini, comprende stampe che raffigurano alcuni luoghi simbolo di Bologna: piazza Maggiore, piazza Malpighi, piazza San Domenico e la processione della discesa della Beata Vergine di San Luca.
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| Primo piano della stampa della processione della Beata Vergine di San Luca. |
33. Via Rizzoli, 34, Palazzo delle Provincie Romagnole
Annunciazione
targa in terracotta
Sopra l'accesso da via Rizzoli alla Galleria Acquaderni, sulla facciata del palazzo, si trova una targa inserita in una lunetta, a circa 8 metri dal livello della strada.
L'opera raffigura il momento dell'Annunciazione, quando l'arcangelo Gabriele comunica alla Vergine Maria la nascita di Gesù. Nella scena compaiono anche la colomba dello Spirito Santo e un vaso con dei fiori, elementi simbolici legati all'episodio sacro.
34. Via Caprarie angolo Via Drapperie
Annunciazione
bassorilievo in terracotta
La composizione, pregevole esempio di plastica barocca, si trova sopra l’angolo di Padre Marella.
L’arcangelo Gabriele, scendendo dalle nubi, si rivolge alla Vergine Maria inginocchiata, con la mano destra appoggiata sul petto.
La scena è racchiusa entro una cornice, decorata con festoni e due teste di cherubini; nella parte inferiore è presente un cartiglio. L’ornato esterno fu realizzato da Arturo Orsoni nel 1927.
L’opera è dotata di una lampada e nel 1994 è stata restaurata a cura della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.
35. Via Pescherie Vecchie angolo via Drapperie
Insegna ecclesiastica
targa in rerracotta
Sul muro di una casa è collocata una targa ovale con la raffigurazione di uno stemma cardinalizio.
Un’altra insegna dello stesso tipo si trova in via Mascarella 8 (che inserirò nell'itinerario di Via Zamboni).
36. Via de' Musei, 5
Sacro Cuore di Gesù
tondo in ceramica
Via dei Musei è una stretta strada che costeggia il fianco dell'antico Ospedale della Morte.
Per questo motivo, fino al 1874, era chiamata via della Morte.
Quando l'edificio venne trasformato nel Museo Civico Archeologico, la strada assunse il nome attuale.
Lo storico Portico della Morte, continua invece a conservarne la memoria.
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| Il civico 5 in via dei Musei. |
Sopra il portone di una casa, a circa 4 metri da terra, è collocata una ceramica policroma.
La cornice con fiori e frutta richiama lo stile della bottega dei Della Robbia.
L'opera raffigura Cristo con il Sacro Cuore tra le mani. L'immagine si ispira a un dipinto di Pompeo Batoni del 1767, conservato nella Chiesa del Gesù a Roma.
Per consultare tutti gli itinerari della serie (in lavorazione) si può visitare:
> LA PAGINA DELLE IMMAGINI SACRE SUI MURI DI BOLOGNA: ITINERARI FOTOGRAFICI.
Inoltre:
NOTE:
- Questo itinerario fa parte di un mio progetto personale.
Partendo dal censimento pubblicato dal portale "Storia e Memoria di Bologna", ho raccolto e organizzato le circa 270 opere, localizzandole prima su appunti manoscritti e successivamente trasferite con mappatura digitale su Google Earth.
Ho poi creato una mappa di lavoro, disegnata a mano in forma schematica, sulla quale ho riportato la posizione di tutte le opere, suddividendole così in itinerari che seguono la struttura della città e delle sue principali vie radiali.
Infine, ho percorso le strade di Bologna per fotografare ogni opera e trasformare il censimento in un itinerario fotografico corredato da una mappa Google Earth, pensato per accompagnare il lettore alla scoperta delle immagini sacre.
Un progetto quindi nato da un lungo lavoro di ricerca, mappatura e documentazione fotografica.
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| Appunti manoscritti |
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| Mappatura digitale su Google Earth |
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| Mappa di lavoro |
- Tutte le foto sono di Monica Galeotti, eccetto l'immagine del Volto Santo di Lucca (fonte indicata).
- Per vedere le foto in alta risoluzione, clicca sull'immagine. Per una visione ottimale consiglio il PC.




















































































