giovedì 7 maggio 2026

LOS CHARCONES a Lanzarote

Un tratto di costa spettacolare e incontaminata vicino a Playa Blanca, dove le piscine naturali incantano ma nascondono rischi legati alla forza dell’oceano.


Onde oceaniche in tempesta lungo costa vulcanica Los Charcones Lanzarote

Il nome si traduce in italiano come “le pozzanghere”: sono infatti delle pozze naturali, modellate dal mare.

Per quasi due chilometri, a partire dal Faro di Pechiguera di Playa Blanca fino a un hotel abbandonato, queste piscine naturali si susseguono numerose.


COME ARRIVARE alla zona di Los Charcones

Per intraprendere il sentiero che si affaccia su questo tratto di costa, non parto dal faro, ma dall'ultimo parcheggio accessibile in auto a Playa Blanca, a metà strada tra il Faro di Pechiguera e l'hotel abbandonato.

Le piscine più belle si trovano da questo punto in poi; chi ha più tempo può scegliere di partire direttamente dal faro e percorrere un tratto più lungo a piedi.


Mappa GPS Relive del percorso in auto verso Los Charcones Lanzarote
Mappa GPS Relive del percorso in auto.


Cammino per circa 4,9 km A/R, impiegando un’ora e mezza in totale.


Tracciato a piedi Relive dal parcheggio alle piscine naturali Charcones, Lanzarote
Traccia GPS Relive del percorso a piedi.

L’esposizione all’Atlantico, la forza del mare e i venti rafforzano il fascino, ma anche la pericolosità, di questo angolo naturale.

Qui infatti il rischio è la forza imprevedibile delle onde nelle piscine. 


⚠️ Perché Los Charcones è così pericoloso

È una costa rocciosa esposta all’oceano aperto.

Le piscine naturali danno un falso senso di sicurezza.

Le onde possono:

  • arrivare improvvise anche con mare apparentemente "calmo"
  • superare gli scogli e risucchiare verso il largo

Le piscine non sono ufficialmente chiuse alla balneazione, ma l'accesso è sconsigliato con mare mosso, e spesso i turisti ignorano i pericoli.

È considerata comunque una zona ad alto rischio cronico durante tutto l'anno, non un luogo per balneazione sicura.
È un ambiente non sviluppato, privo di servizi e di vigilanza.


Come visitare Los Charcones in sicurezza

Io esploro la zona dall’alto, camminando lungo il sentiero che rimane sul costone roccioso.

Parto dal parcheggio dove ho lasciato l’auto e mi incammino lungo un sentiero facile e ben tracciato, immerso in un paesaggio desertico.
Alla mia sinistra il mare.


Sentiero facile tra paesaggio vulcanico e mare lungo la costa di Lanzarote, los charcones


Se mi volto, scorgo in lontananza Playa Blanca e il faro.


Vista lontana di Playa Blanca e faro di Pechiguera lungo il percorso


Davanti a me piccoli edifici in ristrutturazione.


Edifici in costruzione visibili lungo il percorso verso Los Charcones


Il vento soffia con una forza tale da sembrare capace di portarti via.


Uomo piegato dal vento forte sulla costa di Lanzarote mentre guarda il mare


Dall’alto comincio a osservare le prime pozze naturali. Nonostante la loro bellezza, l’idea di immergermi in quelle acque — così affascinanti ma insidiose, esposte a onde improvvise e violente — mi mette i brividi.


Lungo il sentiero di Los Carchones, vista dall'alto con prime piscine naturali


Per calmare l’ansia, distolgo lo sguardo e mi concentro sui fiori: piccoli, colorati, resistono ostinatamente lungo i margini del sentiero, sfidando il terreno arido.


Panoramica di piccoli fiori colorati lungo sentiero arido di Los Carchones


Trovo l’erba cristallina stretta, una pianta annuale costiera, con foglie carnose e lucenti.
Fiorisce da marzo a giugno ed è diffusa nelle coste mediterranee, oltre che in Sudafrica e Namibia, e si trova anche nelle Canarie.
Cresce soprattutto in ambienti costieri poco antropizzati.


Erba cristallina stretta, pianta annuale che fiorisce da marzo a giugno


Poi trovo il Lotus lancerottensisuna pianta endemica delle Isole Canarie, presente soprattutto a Lanzarote e Fuerteventura, con segnalazioni anche nel sud di Madeira.
Cresce in ambienti aridi e costieri.
È classificata come specie minacciata secondo il database di Kew Science, a causa della riduzione del suo habitat.


Lotus lancerottensis, pianta endemica delle Isole Canarie in habitat naturale


In lontananza mi appare l’hotel fantasma di Los Charcones, noto come Atlante del Sol: un enorme scheletro di cemento abbandonato, costruito alla fine degli anni ’60 e mai completato, definitivamente lasciato a sé stesso nel 1973.


Hotel abbandonato Atlante del Sol domina Los Charcones a Lanzarote


Pare che proprio sotto questo edificio si trovino le piscine naturali più belle della costa, e proprio per questo fu scelto quel punto per la costruzione.

Il progetto, ideato da un imprenditore tedesco, prevedeva un lussuoso complesso turistico con campo da golf. I lavori si interruppero bruscamente, probabilmente per mancanza di fondi, fallimento degli investitori o problemi con le licenze edilizie. Oggi resta lì, testimonianza di un’ambizione mai realizzata, un gigante decadente nel paesaggio selvaggio di Lanzarote.




Mi avvicino sempre di più all’edificio, mentre il mare in burrasca incute timore.


Mare in burrasca e Atlante del Sol parziale sulla costa di Los Charcones


L’attrazione dell’urbex si fa sentire, cioè quella voglia di esplorare posti abbandonati, e raccontarli con le immagini, per conservare la memoria di un luogo dimenticato.
Alla fine, però, prevale la prudenza: il rischio è troppo alto
sia per i crolli sia per la presenza di persone che lo frequentano.

Ed ecco le piscine naturali più belle, in prossimità dell'hotel.
Oggi il mare agitato entra con forza nelle vasche, rendendole estremamente pericolose: se ti trovi lì dentro, un’onda può trascinarti via in un attimo.

Al fotoconfronto si nota chiaramente come, nello stesso punto, nella prima immagine il mare sta per entrare, mentre nella seconda ha già invaso le piscine. Qui il mare è sempre agitato: gli alisei sono costanti tutto l'anno e, in questa parte dell'isola (costa nord), il vento è più forte rispetto alla costa sud.


Piscine naturali sotto Atlante del Sol a Los Charcones Lanzarote

Onde invadono piscine naturali Los Charcones mare agitato Lanzarote


Lungo il percorso noto una croce commemorativa, memoria di chi ha perso la vita.
Purtroppo, nel dicembre 2025, muore un giovane pescatore italiano travolto da un'onda. E nel gennaio 2026 un turista statunitense.


Croce commemorativa a Los Charcones Lanzarote


Decido di tornare indietro, ripercorrendo lo stesso sentiero. Mentre cammino, penso alla follia del progetto: un grande resort affacciato su una costa battuta dal mare agitato tutto l’anno, con "spiagge" tanto spettacolari quanto rischiose.
Un'idea visionaria, ma profondamente irrealistica.

Sono felice di aver visitato questo luogo: osservato dall’alto, senza esporsi al pericolo, è incredibilmente affascinante. Qui non si incontra quasi nessuno; si ha davvero la sensazione di essere fuori dal mondo. Eppure, la forza del mare mi è rimasta dentro, trasformandosi in una sorta di ossessione, che mi ha accompagnata fino al ritorno in Italia.

Sull’isola ho cercato di calmarmi tornando a Playa Blanca e concedendomi una pausa con un leche leche: è una specialità delle Isole Canarie, un caffè con latte condensato.

Una piccola grande consolazione.


Caffè leche leche tipico delle Canarie con latte condensato cremoso


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LANZAROTE pagina di presentazione con itinerari


NOTE:                                  

  • L'itinerario descritto è stato effettuato l'11 marzo 2026.
  • Tutte le foto sono di Monica Galeotti.
  • Per vedere le foto in alta risoluzione, clicca sull'immagine. Per una visione ottimale consiglio il PC.

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