Questo itinerario è ideale da fare in una giornata: passo dalla sabbia chiarissima di Caletón Blanco, alle piscine naturali di Punta Mujeres, fino ad arrivare ad Arrieta, dove mi concedo una pausa tra mare e ottimo cibo locale.
Come arrivare
Le tappe si trovano sulla costa nord-orientale di Lanzarote lungo la LZ-1, e le racconto partendo da nord.
Il bello è proprio la vicinanza di questi luoghi: in poco tempo posso spostarmi da uno all’altro.
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| Mappa Google Earth – didascalie Monica Galeotti |
CALETÓN BLANCO: la spiaggia bianca tra la lava nera
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| Spiaggia Caletón Blanco con il villaggio di Orzola sullo sfondo. |
Consigli utili
Attenzione alla marea: in poco tempo l’acqua può salire e ritrovarsi con la roba bagnata è facilissimo 😄
Alcune aree vengono coperte rapidamente.
Numerose spiagge meno conosciute si susseguono lungo la litoranea, tra Órzola e Punta Mujeres: se la vacanza è lunga vale la pena esplorarle.
PUNTA MUJERES: le piscine naturali
Quello che mi conquista è l’atmosfera: in primis la coloratissima Casa Carmelina.
E poi la passeggiata sul lungomare con i suoi lampioni d’altri tempi.
Dalle piscine naturali proseguo lungo il villaggio, sempre a pochi passi dall’acqua.
Le vasche nella roccia continuano a comparire a intervalli irregolari, alcune più ampie e accessibili, altre più piccole e isolate.
Arrivo poi all’attracco delle barche e tra gli scogli noto movimento: sono i granchi rossi di Lanzarote, scientificamente chiamati Grapsus adscensionis.
Non sono sempre rossi come ci si aspetterebbe (basta guardare le foto online quando si cerca questo tipo di granchio):
gli esemplari più giovani tendono a essere scuri, tra il nero e il marrone, mentre gli adulti sviluppano colorazioni più accese, che possono virare al rosso, arancione o anche con sfumature gialle.
Sono molto veloci e vivono nella zona battuta dalle onde, adattati a muoversi sulle rocce.
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| Granchio rosso Grapsus adscensionis a Punta Mujeres. |
Dall’attracco mi giro verso il paese e cambio prospettiva: Punta Mujeres si mostra per intero.
ARRIETA: Casa China e la migliore paella dell’isola
Proseguendo lungo la costa arrivo ad Arrieta, un'altro piccolo villaggio di mare.
All’ingresso del paese, lungo la LZ-1, c'è la scultura rossa in movimento, un’opera del 1992 di César Manrique, parte della serie "Giocattoli del Vento".
Playa de la Garrita
Ad Arrieta c'è la splendida Playa de la Garrita, una spiaggia di sabbia dorata lunga circa 800 metri.
Arrieta è una tappa obbligata anche per chi ama mangiare bene. Il ristorante La Nasa è considerato da molti il posto dove gustare la migliore paella di Lanzarote.
Quindi, perchè no, ci vado anch'io, e confermo.
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| Ristorante La Nasa tra le case lungo la strada del paese. |
Dalla terrazza del ristorante posso vedere Casa China, conosciuta anche come Casa Roja, la casa rossa.
Casa China: la casa più curiosa dell’isola
Casa China fu costruita nel 1916 da Juan de León Perdomo, originario di Haría ed emigrato in Argentina, dove fece fortuna nel commercio di grano.
Dopo anni all’estero tornò a Lanzarote con la famiglia per un motivo preciso: la figlia Juanita, nata nel 1904, si era ammalata di tubercolosi. All’epoca si riteneva che l’aria marina e lo iodio dell’oceano potessero favorire la guarigione, per questo decise di costruire una casa direttamente sul mare ad Arrieta, come rifugio terapeutico.
L’aspetto dell’edificio è fuori dagli standard dell’isola: colori rosso e blu e uno stile che ricorda una casa delle bambole. Il progetto fu infatti ispirato a un giocattolo della figlia, con elementi che richiamano vagamente architetture esotiche. Da qui deriva il nome Casa China, non per reali legami con l’Asia, ma per il suo aspetto orientaleggiante e insolito.
Juanita morì nel 1921, a soli 17 anni, proprio in questa casa.
Dopo la morte della famiglia, l’edificio cadde in abbandono e degrado. Negli anni recenti è stato restaurato e oggi è una proprietà privata, non accessibile.
Casa China è diventata un simbolo di Arrieta: una delle case più fotografate di Lanzarote e l’unica che rompe l’estetica tradizionale dell’isola, dominata dal bianco.
Accanto alla casa si trova El Charcón, una piscina naturale protetta dalla roccia, il cui livello dell’acqua varia con le maree.
È l'ultima immagine di Arrieta prima di lasciare il paese.
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| Casa China e caletta El Charcón. |
> LANZAROTE pagina di presentazione con itinerari
NOTE:
. L'itinerario descritto è stato effettuato il 12 marzo 2026.
. Tutte le foto sono di Monica Galeotti.
. Per vedere le foto in alta risoluzione, clicca sull'immagine. Per una visione ottimale consiglio il PC.



















