C’è un luogo sull'isola dove il turismo non è mai arrivato.
Un piccolo villaggio nascosto tra rocce vulcaniche e oceano, lontano dalle rotte più battute, dove il silenzio è assoluto e il paesaggio appare quasi surreale.
Oggi arrivo a Tenesar, un angolo remoto che pochi conoscono.
Come arrivare a Tenesar
Il piccolo e solitario villaggio di pescatori si trova sulla costa nord-occidentale di Lanzarote.
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| Mappa Google Earth – didascalie Monica Galeotti |
La strada attraversa un paesaggio deserto, privo di abitazioni: intorno a me solo lava solidificata.
Eppure un’indicazione c’è, e ho finalmente la conferma che questo villaggio esiste davvero.
Un villaggio isolato tra oceano e silenzio
Tenesar non è altro che una manciata di abitazioni che durante la maggior parte dell’anno non sono abitate. Nessuno vive qui in modo permanente.
La gente ha preferito spostarsi in zone più adatte a una vita "normale". Così, i pochi proprietari hanno deciso di ristrutturare le proprie case, tornando al villaggio solo d’estate o nei fine settimana, per rilassarsi e dedicarsi alla pesca.
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| Le case bianche di Tenesar |
Cosa trovo a Tenesar
Cosa trovo qui? La bellezza assoluta del contrasto tra il nero delle rocce vulcaniche e il blu profondo dell’oceano.
Da qualche parte ho letto che sulle rocce si possono individuare i bellissimi granchi rossi: qui non li ho visti (li ho incontrati invece a Punta Mujeres).
Cammino sia a destra che a sinistra del villaggio, lungo due passeggiate panoramiche dove non c’è traccia di turisti.
Tenesar a piedi
Verso destra: scogliere e forza dell’oceano
Verso destra si aprono scogliere di lava.
Ricordano quelle di Los Hervideros in scala minore, ma qui non esistono sentieri: servono scarpe comode e molta attenzione.
Non bisogna avvicinarsi troppo se c’è alta marea, perché le onde si infrangono con violenza sulle rocce.
Il panorama è spettacolare: sullo sfondo appare il villaggio di Tenesar, come in una cartolina.
Verso sinistra: casette bianche e piscine naturali
Torno al villaggio e mi dirigo verso sinistra. Qui le casette cubiche bianche, con le porte azzurre, sono isolate lungo la scogliera.
Trovo anche alcune piscine naturali battute dalle onde.
Uno sguardo finale
Torno sui miei passi e cammino accompagnata da una splendida immagine: Tenesar con alle spalle lo strapiombo della costa rocciosa, la montagna alta che protegge, e il mare che si infrange con forza sulle sue rocce.
Un luogo remoto e selvaggio, lontano da tutto, incontaminato.
> LANZAROTE pagina di presentazione con itinerari
NOTE:
. L'itinerario descritto è stato effettuato il 9 marzo 2026.
. Tutte le foto sono di Monica Galeotti.
. Per vedere le foto in alta risoluzione, clicca sull'immagine. Per una visione ottimale consiglio il PC.
















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