Il viaggio alla scoperta delle immagini sacre sui muri di Bologna continua, opere che fanno parte del paesaggio della città, ma alle quali spesso non facciamo caso.
Gli itinerari seguono le vie radiali della città, procedendo in senso antiorario.
Per visitare le immagini sacre dell'area di Strada Maggiore, ho studiato e creato un percorso ideale: l'Itinerario 2 si snoda nell’area compresa fra Strada Maggiore e via San Vitale, parte da via Caldarese e termina alle mura di Porta San Vitale.
Lunghezza: 2,5 km
Tempo di percorrenza: circa 40 minuti (escluse le soste)
Numero di opere censite: 13
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| Mappa delle immagini sacre dell’itinerario area Strada Maggiore, elaborata da Monica Galeotti. |
1. Via Caldarese, 1/A
Madonna con Bambino
tabernacolo
Sulla parete esterna di una casa è inserito un piccolo tabernacolo, sormontato da una lunetta con la lettera M.
Al suo interno, protetta da una grata, si trova una Madonna con Bambino, raffigurata mentre Maria adora Gesù, molto deteriorata dal tempo.
Proseguo in Strada Maggiore fino a svoltare in piazza San Michele per raggiungere Vicolo Fantuzzi.
2. Vicolo Fantuzzi, 1
Madonna con Bambino
targa in terracotta
A circa 4,5 metri da terra, sulla parete esterna di una casa, è collocata la targa che per coincidenza sembra essere indicata dal cartello stradale di senso unico.
L'opera, con la Madonna che tiene in braccio il Bambino Gesù, è stata restaurata in memoria di Ada Masotti.
3. Strada Maggiore, 30
San Pietro (facciata) e un santo (sotto il portico)
affreschi
Torno in Strada Maggiore, e in questo palazzo trovo due opere, come si può vedere nell'immagine:
San Pietro sulla facciata e un santo sotto il portico.
Secondo Giuseppe Guidicini, il palazzo appartenne alla fabbrica della chiesa di San Pietro.
A circa 7 metri di altezza, tra due porte-finestre del primo piano, nell'affresco ovale, San Pietro è raffigurato a mezza figura, con una mano sul petto e lo sguardo rivolto verso il cielo. I suoi abiti sono ampi e ricchi. Il dipinto, probabilmente del Seicento, ricorda nello stile le opere di Guido Reni.
L’affresco è racchiuso in una cornice barocca con un cartiglio che riporta la scritta "DOMINATOR ET PROTECTOR", cioè "Signore e protettore".
Sotto il portico, invece, a circa 4 metri da terra, si vede un piccolo affresco molto rovinato e mostra un santo a mezzobusto.
È un’opera antica, probabilmente della fine del Medioevo, realizzata da un artista di Bologna.
Il santo potrebbe essere Sant’Antonio Abate.
4. Strada Maggiore angolo via Guido Reni (Palazzo Sanguinetti – Museo della Musica)
Pietà
affresco
In una nicchia inserita nel muro del palazzo, trovo un’immagine della Pietà.
La Madonna è raffigurata nel dolore davanti al corpo senza vita di Gesù. Il tempo ha danneggiato il dipinto, soprattutto nella parte inferiore, oggi quasi impossibile da leggere.
Un intervento di restauro conservativo, dedicato alla memoria di Ada Masotti, ha contribuito a preservare l’opera.
5. Piazza Aldrovandi, 2
Crocifisso con dolenti
affresco
Sulla parete esterna del palazzo, a circa 2,7 metri da terra, si trova una nicchia con un antico affresco.
Al centro è dipinto Gesù sulla croce. Accanto a lui ci sono Maria, san Giovanni, san Pietro e san Paolo.
Il dipinto risale alla fine del Cinquecento e richiama la pittura di Raffaello, in particolare la Santa Cecilia, conservata nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.
L’affresco è stato restaurato nel 2021 durante l’iniziativa "P’Arte la Run".
Da piazza Aldrovandi entro in via Armando Quadri.
È una strada stretta e suggestiva, che conserva tutto il fascino della Bologna medievale, e mi conduce in via Begatto.
6. Via Begatto, 20
Madonna con Bambino
targa in terracotta
Sotto il portico, su una sporgenza del muro, si trova una targa con la Madonna e il Bambino, che tiene in mano un cardellino, simbolo della Passione.
C’è però una precisazione da fare.
La targhetta metallica ricorda il restauro dedicato ad Ada Masotti e indica l’immagine come Madonna del Buon Consiglio, che si trovava qui fino agli anni Ottanta e molto venerata fin dal Quattrocento.
L'immagine attuale corrisponde alla Madonna del Cardellino, ispirata all’opera di Raffaello.
Da via Begatto torno indietro e raggiungo vicolo Bolognetti.
7. Vicolo Bolognetti, 12
Madonna con Bambino
affresco
In una nicchia sul muro esterno della casa, a circa 2 metri da terra, si trova un affresco raffigurante la Madonna con Gesù Bambino.
Il dipinto potrebbe risalire alla fine del Trecento o all’inizio del Quattrocento.
Sotto l’immagine si legge "AVE MARIA".
Più in basso, una lapide di marmo con la scritta "DITE AVE MARIA", seguita dalla data 1848.
Prima del restauro l’affresco era coperto da una lastra di legno, che lasciava vedere solo i volti. È stato poi restaurato in memoria di Ada Masotti, come ricorda una targhetta metallica.
8. Strada Maggiore, 43 – Portico della Basilica di Santa Maria dei Servi
Madonna con Bambino
affresco
Sotto il portico della Basilica, un ricco tabernacolo decorato con fiori e frutta contiene un antico frammento di affresco.
In basso si legge "REGINA PACIS", cioè "Regina della pace".
Si vedono la Madonna con Gesù Bambino, che benedice con una mano, e una piccola parte della figura di un santo. L’immagine, ridipinta varie volte nel tempo, apparteneva in origine a un dipinto più grande del Trecento, oggi scomparso.
L’opera è stata restaurata in memoria di Marcello Kapelj, come ricorda una targhetta metallica.
Lascio Strada Maggiore per imboccare via Broccaindosso, un'altra storica e porticata via di Bologna.
9. Via Broccaindosso, 18
Madonna con Bambino
targa in terracotta invetriata
In una nicchia sul fondo del portico si trova un piccolo tondo in terracotta.
I colori vivaci e la decorazione con fiori e frutta di questa Madonna che tiene in braccio Gesù Bambino ricordano le ceramiche dei Della Robbia, famosi artisti fiorentini.
Questa immagine ha preso il posto di una precedente Madonnina in terracotta, danneggiata dai vandali.
Sopra è presente una lampadina e sotto una mensolina per i fiori.
10. Via Broccaindosso, 22
Madonna con Bambino
targa in terracotta
Tra le finestre del primo piano, sulla parete esterna della casa, è inserita una nicchia con una targa raffigurante la Madonna con Gesù Bambino in braccio.
11. Via Broccaindosso, 56
Madonna con Bambino
targa in terracotta
Si trova sul fondo del portico, a circa 1,8 metri da terra, in una nicchia protetta da un vetro.
La targa raffigura la Madonna con Gesù Bambino in piedi tra le sue braccia.
L'immagine riprende una tipologia iconografica diffusa in Emilia-Romagna, riconducibile a modelli devozionali come la Madonna del Monticino e la Beata Vergine della Consolazione di Rocca delle Caminate.
L’opera è stata restaurata negli anni Novanta in memoria di Ada Masotti.
Più in basso, su quattro piastrelle è dipinto un albero di melograno.
Da via Broccaindosso 56 torno indietro in Strada Maggiore per raggiungere l’ultima immagine sacra di questo itinerario.
Arrivata a Porta Maggiore, imbocco via Mura di Porta San Vitale, che prende il nome dalla porta successiva, Porta San Vitale.
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| Via Mura di Porta San Vitale a Bologna con Porta Maggiore sullo sfondo. |
È una via incredibilmente nascosta, che accompagna per un breve tratto ciò che resta di queste antiche mura della città.
12. Mura di Porta San Vitale, 8
Madonna con Bambino
targa
Qui trovo la Casetta Rossa, l’antica casa del capitano delle mura, sulla cui facciata è inserita la targa in terracotta.
La Madonna è seduta su una seggiola e tiene Gesù Bambino in braccio.
Si tratta di una copia di un’opera del Quattrocento realizzata da Mino da Fiesole.
Per consultare tutti gli itinerari della serie (in lavorazione) si può visitare:
> LA PAGINA DELLE IMMAGINI SACRE SUI MURI DI BOLOGNA: ITINERARI FOTOGRAFICI.
Inoltre:
NOTE:
- Questo itinerario fa parte di un mio progetto personale.
Partendo dal censimento pubblicato dal portale "Storia e Memoria di Bologna", ho raccolto e organizzato le circa 270 opere, localizzandole prima su appunti manoscritti e successivamente trasferite con mappatura digitale su Google Earth.
Ho poi creato una mappa di lavoro, disegnata a mano in forma schematica, sulla quale ho riportato la posizione di tutte le opere, suddividendole così in itinerari che seguono la struttura della città e delle sue principali vie radiali.
Infine, ho percorso le strade di Bologna per fotografare ogni opera e trasformare il censimento in un itinerario fotografico corredato da una mappa, pensato per accompagnare il lettore alla scoperta delle immagini sacre.
Un progetto quindi nato da un lungo lavoro di ricerca, mappatura e documentazione fotografica.
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| Appunti manoscritti |
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| Mappatura digitale su Google Earth |
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| Mappa di lavoro |
- Tutte le foto sono di Monica Galeotti.
- Per vedere le foto in alta risoluzione, clicca sull'immagine. Per una visione ottimale consiglio il PC.






































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