lunedì 19 settembre 2016

MILANO MARITTIMA

Cervia (RA)

Milano Marittima è una frazione del Comune di Cervia.
Nasce come sogno borghese nella pineta.
All'inizio del Novecento, il pittore Giuseppe Palanti, docente all'Accademia di Brera, immaginò un villaggio elegante immerso nel verde, ispirato al modello inglese della città-giardino elaborato da Ebenezer Howard.
Villette immerse nella natura, con vialetti alberati e accesso al mare.
La prima casa costruita fu proprio la sua, in viale Enrico Toti, 72.

È ancora lì, oggi: un villino liberty ben conservato, discreto di giorno, teatrale di notte.

I disegni degli affreschi esterni sono opera dello stesso Palanti.



Villino Giuseppe Palanti in viale Enrico Toti a Milano Marittima, esempio liberty
Villino Giuseppe Palanti in viale Enrico Toti a Milano Marittima.






Villino Palanti illuminato di notte, simbolo dell'architettura liberty a Milano Marittima
Il villino Palanti di notte.





Nel 1912 la Società Anonima Milano Marittima, fondata da Palanti, acquistò i terreni della pineta a nord di Cervia e avviò la lottizzazione: fu l'inizio dell'esperimento urbano.
Alcune villette dell'epoca sono sopravvissute alle guerre, e raccontano di architetture raffinate, eleganti.

Poi arrivò il boom economico.

Come per Cervia, anche Milano Marittima è stata per me meta abituale negli anni '80, grazie alla sua vicinanza a Bologna.
Il sabato o la domenica, si andava al Bagno Sesto, accanto al Bagno Lucio, entrambi ormai scomparsi.

Sono tornata a cercare.
Il Bagno Lucio e il Bagno Sesto fanno oggi parte del Bagno Paparazzi 242, ma con una differenza: del Bagno Lucio non è più riconoscibile la struttura di allora, mentre quella del vecchio Bagno Sesto è rimasta quasi intatta e ancora ben riconoscibile.

Rivederla dopo tanti anni mi ha fatto un certo effetto. È ancora lì, ma il tempo si vede: l'ho trovata un po' malconcia e trasandata. Fa pensare a quante estati siano passate da quei giorni lontani.


Vecchio Bagno Sesto di Milano Marittima con ingresso e struttura
Il vecchio Bagno Sesto, oggi inglobato nel Bagno Paparazzi 242. La struttura è ancora riconoscibile.


Dettaglio della struttura del vecchio Bagno Sesto a Milano Marittima
La struttura del Bagno Sesto, rimasta quasi intatta nel tempo.


Oggi Milano Marittima è sinonimo di locali e boutique.
Si è lasciata alle spalle il sogno urbanistico e si è abbandonata al fascino effimero del lusso stagionale.

L'aspetto così snob di Milano Marittima mi immalinconisce e, cercando di leggere ciò che resta di quegli anni, fra i pini e le insegne luminose, ho scelto alcuni ristoranti, non per recensirli: sono quelli che in qualche modo riescono ancora a farmi sentire a casa e riportarmi con la mente alle estati di un tempo.


AGGIORNAMENTO – settembre 2026

Le informazioni sui ristoranti che seguono risalgono al periodo in cui ho scritto l'articolo. Nel frattempo alcuni locali hanno cambiato gestione o hanno chiuso.

Ristorante Zi' Teresa
Il ristorante storico non esiste più. Al suo posto, in viale Bologna 15, si trova oggi Sushi Umi, ristorante di cucina asiatica con formula all you can eat.

Pesce Azzurro
Anche il ristorante self-service Pesce Azzurro ha chiuso la sede di Milano Marittima. La chiusura risale al periodo della pandemia e oggi i locali risultano vuoti.


L'OSTERIA DEL GRAN FRITTO

Prima a Cesenatico, poi qui, e dal 2016 anche a Bologna.
Si trova sul mare a fianco del porto canale.


Fritto misto di pesce servito all'Osteria del Gran Fritto a Milano Marittima







Ingresso all'Osteria del Gran Fritto a Milano Marittima, ristorante di pesce noto sul litorale




RISTORANTE ZI' TERESA

È un ristorante storico, elegante, raffinato, accogliente e centralissimo. La giusta musica al giusto volume, camerieri impeccabili. L'offerta è di mare oppure pizza, che è molto buona. Un po' caro ma i servizi ci sono tutti. Eccezionale il sorbetto alla mela verde.


Tavoli all'aperto del ristorante Zì Teresa a Milano Marittima illuminati la sera




RISTORANTE LE GHIAINE

Locale ampio con uno spazio all'aperto delizioso. Il menù è di terra. Ottimi tortellini, come anche i secondi piatti, che cambiano con la stagione. Al posto del pane la piadina e...molto buoni anche i dolci, specie il gelato.


Sentiero illuminato che conduce all'ingresso del ristorante Le Ghiaine, Milano Marittima




Infine il meritevole ristorante self-service

PESCE AZZURRO

Dove esiste soprattutto un turismo dal soldo facile, in contrapposizione, il Pesce Azzurro si distingue con un menù incredibile a buon prezzo.
I piatti e le posate sono di plastica, con 2 antipasti, 1 primo, 2 secondi, 1 contorno, vino e acqua alla spina a volontà.
Il pesce è quello azzurro, appunto, pesce povero per eccellenza ma ricchissimo dal punto di vista nutrizionale.
Il merito di questa cooperativa è quello di valorizzare questo tipo di pescato attraverso il grosso pubblico, sempre numeroso.


Facciata con insegna del ristorante self-service Pesce Azzurro a Milano Marittima




La prima cooperativa nasce a Fano, poi Cattolica, Milano Marittima, Rimini e Senigallia.
Al piano terra un piccolo bar che prepara la Moretta, caffè digestivo, a ricordare le origini fanesi di questa associazione.
Qui a Milano Marittima si trova in una bella palazzina vicino alla rotonda centrale e principale del percorso pedonale.


Esterno con terrazza e pini marittimi del ristorante self-service Pesce Azzurro a Milano Marittima







Tavolo con piatti di pesce e vassoi al self-service Pesce Azzurro a Milano Marittima







Bicchieri con logo Pesce Azzurro, vino e acqua alla spina a Milano Marittima



Bene, questo è tutto riguardo Cervia e Milano Marittima, e chiudo con una mia foto nella piazza centrale di Cervia, piazza Garibaldi.


Monica Galeotti nella centrale piazza Garibaldi a Cervia, durante una visita estiva




E poi un'ultima immagine: il molo del porto-canale, dove lo sguardo si allunga verso Cesenatico, la località più vicina e degna di nota: in lontananza spunta il suo grattacielo.


Vista dal molo Milano Marittima verso Cesenatico, con il grattacielo visibile in lontananza









NOTE:
  • Tutte le foto sono di Monica Galeotti.
  • Per vedere le foto in alta risoluzione, clicca sull'immagine. Per una visione ottimale consiglio il PC.



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