martedì 5 marzo 2019

CASA JOSÈ SARAMAGO

Camino de los Tope, 35572 Tías - Lanzarote

torna a Lanzarote 4° itinerario

Ultimo aggiornamento: marzo 2026



LANZAROTE NO ES MI TIERRA, PERO ES TIERRA MIA.
(Lanzarote non è la mia terra, però è terra mia)


Rotonda di Tías dedicata a Saramago a Lanzarote


La casa di Josè Saramago è nascosta tra altre abitazioni nella cittadina di Tías, con vista sul mare di Puerto de Carmen.

Se il museo/fondazione Josè Saramago alla > Casa dos Bicos di Lisbona mi aveva emozionata, la casa di Lanzarote, dove lo scrittore ha vissuto con Pilar del Rio negli ultimi 18 anni della sua vita, mi ha fatto piangere.


José Saramago tra i vulcani a Lanzarote
© Sebastião Salgado

Un'emozione fortissima dovuta all'ammirazione e al rispetto che porto da tempo verso chi ha scritto fra le più belle pagine della letteratura mondiale, "l'ultimo grande titano del romanzo moderno", come lo definì Harold Bloom.
Premio Nobel per la letteratura nel 1998, l'incipit del discorso che tenne alla consegna del premio, ne riassume l'essenza e al tempo stesso la grandezza:
"L'uomo più saggio che io abbia mai conosciuto non era in grado nè di leggere nè di scrivere", disse riferendosi a suo nonno.


Primo piano di José Saramago, ritratto Salgado
© Sebastião Salgado



Le sue posizioni sulla religione, in particolar modo dopo la pubblicazione de "Il Vangelo secondo Gesù Cristo", gli hanno procurato diverse critiche e censure dal governo portoghese.
Proprio per questo si convinse, nel 1993, insieme alla moglie Pilar, a lasciare il paese per vivere in esilio volontario a Lanzarote.


Saramago di spalle tra i vulcani di Lanzarote
© João Francisco Vilhena


Il libro in questione non è un'opera blasfema, si tratta della riscrizione della vita di Gesù Cristo secondo i Vangeli apocrifi, cioè quei testi che si riferiscono alla figura di Gesù scritti da apostoli o discepoli, esclusi dalla pubblica lettura liturgica perchè in contraddizione con l'ortodossia cristiana.
Il termine "apocrifo" significa "da nascondere".
I Vangeli apocrifi rendevano la figura di Gesù umana e non divinizzata.
Analogamente, prima di lui in Italia Fabrizio de Andrè aveva trattato l'argomento dal punto di vista discografico, con l'opera "La Buona Novella".
L'opera letteraria di Josè Saramago è grandiosa: ogni libro è un'opera d'arte.
La sua narrazione comprende poesia, teatro, cronache, romanzi e altri scritti importanti, come la presa di posizione contro Israele e le critiche verso l'ex premier italiano Silvio Berlusconi.



Saramago seduto su roccia vulcanica a Lanzarote
© João Francisco Vilhena



La casa è costruita dalle fondamenta dalle due famiglie:
. Josè Saramago e la moglie Pilar del Rio
. La sorella di Pilar con il marito, complici nel progetto e nella vita

Oggi Pilar vive prevalentemente a Lisbona, dove presiede e si occupa della Fondazione Josè Saramago, mentre a Lanzarote vive la famiglia della sorella.
Le visite infatti vengono effettuate solo dalle 10 alle 14,30, escluso la domenica, perchè la casa è attualmente abitata e vissuta.

Due sono gli edifici visitabili:
casa e biblioteca.

A CASA


Ingresso della casa di José Saramago a Lanzarote




Casa di José Saramago a Lanzarote vista esterna


In un luminoso corridoio si aprono le stanze della casa, una casa semplice, calda, accogliente.
Al centro, il tappeto di pietra vulcanica, di cui Saramago era particolarmente orgoglioso.


Ingresso casa Saramago con pietra vulcanica


Il salone, luogo di riposo e di lettura.


Salone della casa di José Saramago a Lanzarote



Alle pareti opere di grandi artisti come Tapiés e Oscar Niemeyer.


Parete con opere d’arte nella casa di Saramago



Il testo preferito di Saramago: il commento all'Apocalisse del Beato di Liébana, un abate dell'VIII secolo, illustrato dalle miniature di un raro manoscritto mozarabico.


Libro Apocalisse di Liébana nello studio di Saramago


Sul tavolino, l'orologio segna le 4 del pomeriggio, come tutti gli altri presenti nella casa. Un omaggio alla memoria del momento in cui conobbe Pilar.


Orologio fermo alle 16 nella casa di Saramago


Nello studio, la scrivania di lavoro dove scrisse il primo romanzo a Lanzarote"Cecità", che seguiva "Il Vangelo secondo Gesù Cristo".
Le gambe della scrivania sono piene dei morsi dei suoi adorati cani Pepe, Greta e Camoens. 


Studio casa Saramago a Lanzarote dove scrisse Cecità

Intorno, i ricordi di famiglia e della consegna del Nobel.


Studio con ricordi e Nobel di Saramago






Foto di famiglia sulla scrivania di Saramago







Ricordi familiari nello studio di Saramago







Premio Nobel di Saramago, dettaglio


Una delle foto ritrae Saramago mentre scrive la frase sul vestito che la moglie indossava quando vinse il Nobel; le stesse parole che Maria Maddalena disse a Gesù ne "Il Vangelo secondo Gesù Cristo": "Guarderò la tua ombra se non vuoi che guardi te", e lui rispose "Voglio essere ovunque sia la mia ombra, se là saranno i tuoi occhi".


Foto personali sul comodino nello studio


 La madre di Saramago.


Ritratto della madre di José Saramago


Seduto alla scrivania, sembra non se ne sia mai andato.


Saramago alla scrivania nella sua casa a Lanzarote


Saramago è morto nella sua casa, alla fine di una lunga malattia, il 18 giugno 2010, all'età di 87 anni.


Letto di Saramago nella casa a Lanzarote

La cucina è il cuore della casa.
È stata usata per cene, chiacchiere tra amici e compagni di lavoro.
Nomi illustri sono passati da qui:
Pedro Almodovar, Bernardo Bertolucci, Susan Sontag, Sebastião Salgado, tra gli altri.


Cucina della casa di José Saramago a Lanzarote


Come amava fare con i lettori che passavano da qua per porgli un saluto, anche ai visitatori di oggi viene offerto un caffè portoghese.
Io l'ho preso a tavola: una bella sensazione.


Tavolo con caffè per visitatori casa Saramago








Caffè offerto ai visitatori della casa di Saramago


Dalla cucina, una terrazza ampia porta al giardino.


Cucina con vista terrazza casa Saramago







Terrazza della casa di Saramago a Lanzarote






Terrazza casa Saramago con autoritratto


Quando Saramago arrivò qui il terreno era un deserto, ma vennero portati camion di terra e vennero piantati alberi, alcuni dedicati, come un olmo in omaggio al nipote Olmo, nato a Lanzarote.


Esterno casa di José Saramago a Lanzarote

Amava sedere al centro del giardino ad ammirare il mare.
"Guardare il mare, pensare che il mondo possa avere un rimedio, che l'umanità che trasportiamo deve prevalere sul malvagio", diceva.


Giardino casa Saramago con vista mare
Foto scattata seduta nel punto preferito di Saramago, dove amava fermarsi per contemplare il mare.



Alla fine del giardino c'è la piscina dove nuotava nel pomeriggio.


Piscina della casa di Saramago a Lanzarote



LA BIBLIOTECA


Un secondo edificio contiene la biblioteca e la sala riunioni, costruito in un secondo tempo per mancanza di spazio.


Esterno biblioteca della casa di Saramago







Davanti biblioteca Saramago a Lanzarote, autoritratto


All'entrata c'è un ulivo, simbolo di pace e saggezza, portato da Azinhaga, terra natia di Saramago.


Biblioteca con ulivo di Saramago a Lanzarote


Così tanti erano i volumi che occupavano la casa, che Pilar, quando cercava un libro non lo trovava e lo ricomprava.
Si decise quindi di ampliare la casa nel 2006 con la biblioteca, che da quel momento divenne lo studio principale di Saramago.


Interno biblioteca della casa di Saramago


Una enorme quantità di libri, circa 15.000 volumi, catalogati per nazionalità.


Sala biblioteca nella casa di Saramago

Vi è poi un raggruppamento a parte, quello delle scrittrici donne.
Non era Saramago ad avere avuto quest'idea, che non aveva condiviso, ma accettato. Fu della moglie Pilar, la quale sostiene che le scrittrici donne, spesso sottovalutate, hanno dovuto lottare più duramente dei colleghi uomini per potersi affermare, quindi i colleghi uomini non meritano di mescolarsi sugli scaffali con le scrittrici donne.


Libri nella biblioteca di Saramago


In primo piano c'è un ritratto di Josè e Pilar, del pittore Jiri Dokoupil.


Ritratto di José e Pilar, dipinto


Jorge Luis Borges, Pessoa e Kafka sono stati scrittori essenziali per Saramago, e in evidenza le tre cantiche della Divina Commedia di Dante.


Libri Divina Commedia nella casa di Saramago






Scrivania nella casa di José Saramago
La scrivania.






Tavolino con libri e riviste







Rivista con immagine di Saramago


La sala riunioni era destinata alle riunioni della Fondazione (se n'è tenuta una sola), poi trasferita a Lisbona.
Ha avuto in pratica la funzione di sala da pranzo, quando le circostanze escludevano la cucina.
Gli ultimi ospiti di questa sala sono stati Claudio Magris e Vargas Llosa con le rispettive mogli.


Sala riunioni casa di Saramago


Nella sala opere di paesaggi e navi verso l'incerto: il dramma universale dell'immigrazione che Saramago osservava con sofferenza, voleva che fosse contenuto qui.


Libro aperto nella sala riunioni


Dopo la morte di Saramago la casa è stata trasformata in museo, ma essendo stata vissuta, amata e progettata in ogni dettaglio, per volere degli interessati la casa rimane "casa", luogo intimo e accogliente dove si vive ancora la quotidianità come faceva lo scrittore.

La casa conserva anche la storia di un grande amore, quello di Josè e Pilar, e questa foto di Sebastião Salgado per me ne è l'emblema.
Il documentario > "Josè e Pilar" del regista Miguel Gonçalves Mendes, racconta questo legame.


Saramago e Pilar tra vulcani a Lanzarote


La guida mi ha intrattenuta senza fretta in un viaggio nel tempo, facendomi sentire a casa, un percorso che mi ha sommersa di malinconica felicità, un ossimoro perfetto, una visita preziosa.


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 DUE PAROLE SU TIAS


Cappella di San Antonio a Tías Lanzarote
Cappella San Antonio, attualmente utilizzata come sala espositiva (Avenida Central, 57).
 Risale al XVII secolo e in origine era utilizzata per conservare il grano coltivato nella zona, come magazzino di pomodori e come caserma per i soldati che parteciparono alla guerra d'indipendenza cubana.



Tias, uno dei municipi più antichi di Lanzarote, ha affrontato per secoli la scarsità d'acqua, con ingegnosi sistemi di raccolta e distribuzione e oggi simboleggia l'importanza dell'acqua per tutta l'isola.

Nel 2018, in occasione del 50º anniversario dell’arrivo dell’acqua canalizzata nel centro del villaggio, viene sistemato il Monumento alla Cultura dell'Acqua, come tributo a questa fonte essenziale di vita e omaggio a coloro che contribuirono alla distribuzione dell’acqua nel villaggio di Tías.


Scultura dell'Acqua a Tias Lanzarote.

La scultura (Avenida Central, 51) è dell'artista Julián Bermúdez, originario di Tías, che rappresenta una contadina intenta a prelevare acqua da una cisterna con un secchio legato a una corda, ispirandosi a una donna di Las Asomada; è realizzata con tecniche miste a freddo.

L’artista, diplomato alla Scuola d’Arte di Arrecife, ha lavorato nel team dello scultore britannico Jason deCaires Taylor, contribuendo alla realizzazione delle figure del Museo Atlántico nelle acque di Las Coloradas, nel sud di Lanzarote (vedi prossimo post).

Oggi vive in Inghilterra, dove collabora con il team multidisciplinare di Jason deCaires a progetti esposti in tutto il mondo.


L'ARRIVO DELL'ACQUA A TIAS

La scultura si trova in Avenida Central, dove nel 1968 venne completata la prima canalizzazione dell’acqua per il sud di Lanzarote, un evento che trasformò la vita della comunità.

La targa commemorativa accanto alla scultura riporta un brano tratto dal libro El Postigo de Tías, che racconta la storia dell’approvvigionamento idrico:

nella prima metà del XX secolo, mentre la capitale Arrecife riceveva acqua dalle gallerie di Famara, il sud dell’isola soffriva una grave carenza idrica, tanto da costringere parte della popolazione a migrare verso la capitale.

 Per far fronte a questa emergenza, venne costruito un sistema idraulico per raccogliere e distribuire acqua piovana a partire dal 1950, con Tías come centro principale della rete.

Nel 1968 si conclusero i lavori, con la canalizzazione dell’acqua dai depositi di acqua a Las Maretas, sulla Montaña Blanca, fino a una grande cisterna, situata nell’attuale Avenida Central, proprio dove oggi sorge la scultura.

Questo progetto, realizzato all'epoca con macchinari e risorse limitate, segnò un punto di svolta per la comunità rurale di Tías.

Curiosamente, un anno prima, nel 1967, era stato costruito il primo hotel a La Tiñosa (l’attuale Puerto del Carmen), ma l’acqua corrente non era ancora disponibile, non raggiungeva il sud dell’isola, e il trasporto dell’acqua avveniva ancora tramite camion cisterna.

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RIFERIMENTI:

Libri:
-pieghevole Josè Saramago - Casa Museo


Sitografia:

Resoconto visita guidata alla casa (in inglese e spagnolo): 4 febbraio 2019 e 28 febbraio 2025.




La maglietta con una citazione da Cecità di Josè Saramago: "Si puedes mirar, ve. Si puedes ver, repara". ("Se puoi vedere, guarda. Se puoi guardare, osserva".
La mia maglietta preferita, con una citazione da Cecità di Josè Saramago: "Si puedes mirar, ve. Si puedes ver, repara". ("Se puoi vedere, guarda. Se puoi guardare, osserva")



2 commenti:

  1. Racconto emozionante. Ho provato la tua stessa sensazione, cioè che José si fosse alzato un attimo per andare di là e che da un momento all'altro potesse tornare in cucina, a chiacchierare dei suoi libri davanti a una tazza di caffè..

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    1. Grazie. E' proprio vero, forse il segreto è proprio in quella tazzina di caffè, in quell'offerta che tramanda una tradizione. Questa visita mi ha lasciato un segno così forte che sto rileggendo i suoi libri ad alta voce.

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