Camino de los Tope, 35572 Tías - Lanzarote
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Ultimo aggiornamento: marzo 2026
LANZAROTE NO ES MI TIERRA, PERO ES TIERRA MIA.
(Lanzarote non è la mia terra, però è terra mia)
La casa di Josè Saramago è nascosta tra altre abitazioni nella cittadina di Tías, con vista sul mare di Puerto de Carmen.
Se il museo/fondazione Josè Saramago alla > Casa dos Bicos di Lisbona mi aveva emozionata, la casa di Lanzarote, dove lo scrittore ha vissuto con Pilar del Rio negli ultimi 18 anni della sua vita, mi ha fatto piangere.
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| © João Francisco Vilhena |
A CASA
In un luminoso corridoio si aprono le stanze della casa, una casa semplice, calda, accogliente.
Al centro, il tappeto di pietra vulcanica, di cui Saramago era particolarmente orgoglioso.
Il salone, luogo di riposo e di lettura.
Alle pareti opere di grandi artisti come Tapiés e Oscar Niemeyer.
Il testo preferito di Saramago: il commento all'Apocalisse del Beato di Liébana, un abate dell'VIII secolo, illustrato dalle miniature di un raro manoscritto mozarabico.
Intorno, i ricordi di famiglia e della consegna del Nobel.
Una delle foto ritrae Saramago mentre scrive la frase sul vestito che la moglie indossava quando vinse il Nobel; le stesse parole che Maria Maddalena disse a Gesù ne "Il Vangelo secondo Gesù Cristo": "Guarderò la tua ombra se non vuoi che guardi te", e lui rispose "Voglio essere ovunque sia la mia ombra, se là saranno i tuoi occhi".
La madre di Saramago.
Seduto alla scrivania, sembra non se ne sia mai andato.
Saramago è morto nella sua casa, alla fine di una lunga malattia, il 18 giugno 2010, all'età di 87 anni.
Dalla cucina, una terrazza ampia porta al giardino.
Quando Saramago arrivò qui il terreno era un deserto, ma vennero portati camion di terra e vennero piantati alberi, alcuni dedicati, come un olmo in omaggio al nipote Olmo, nato a Lanzarote.
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| Foto scattata seduta nel punto preferito di Saramago, dove amava fermarsi per contemplare il mare. |
Alla fine del giardino c'è la piscina dove nuotava nel pomeriggio.
LA BIBLIOTECA
All'entrata c'è un ulivo, simbolo di pace e saggezza, portato da Azinhaga, terra natia di Saramago.
Una enorme quantità di libri, circa 15.000 volumi, catalogati per nazionalità.
In primo piano c'è un ritratto di Josè e Pilar, del pittore Jiri Dokoupil.
Jorge Luis Borges, Pessoa e Kafka sono stati scrittori essenziali per Saramago, e in evidenza le tre cantiche della Divina Commedia di Dante.
| La scrivania. |
Nella sala opere di paesaggi e navi verso l'incerto: il dramma universale dell'immigrazione che Saramago osservava con sofferenza, voleva che fosse contenuto qui.
La guida mi ha intrattenuta senza fretta in un viaggio nel tempo, facendomi sentire a casa, un percorso che mi ha sommersa di malinconica felicità, un ossimoro perfetto, una visita preziosa.
DUE PAROLE SU TIAS
Tias, uno dei municipi più antichi di Lanzarote, ha affrontato per secoli la scarsità d'acqua, con ingegnosi sistemi di raccolta e distribuzione e oggi simboleggia l'importanza dell'acqua per tutta l'isola.
Nel 2018, in occasione del 50º anniversario dell’arrivo dell’acqua canalizzata nel centro del villaggio, viene sistemato il Monumento alla Cultura dell'Acqua, come tributo a questa fonte essenziale di vita e omaggio a coloro che contribuirono alla distribuzione dell’acqua nel villaggio di Tías.
La scultura (Avenida Central, 51) è dell'artista Julián Bermúdez, originario di Tías, che rappresenta una contadina intenta a prelevare acqua da una cisterna con un secchio legato a una corda, ispirandosi a una donna di Las Asomada; è realizzata con tecniche miste a freddo.
L’artista, diplomato alla Scuola d’Arte di Arrecife, ha lavorato nel team dello scultore britannico Jason deCaires Taylor, contribuendo alla realizzazione delle figure del Museo Atlántico nelle acque di Las Coloradas, nel sud di Lanzarote (vedi prossimo post).
Oggi vive in Inghilterra, dove collabora con il team multidisciplinare di Jason deCaires a progetti esposti in tutto il mondo.
L'ARRIVO DELL'ACQUA A TIAS
La scultura si trova in Avenida Central, dove nel 1968 venne completata la prima canalizzazione dell’acqua per il sud di Lanzarote, un evento che trasformò la vita della comunità.
La targa commemorativa accanto alla scultura riporta un brano tratto dal libro El Postigo de Tías, che racconta la storia dell’approvvigionamento idrico:
nella prima metà del XX secolo, mentre la capitale Arrecife riceveva acqua dalle gallerie di Famara, il sud dell’isola soffriva una grave carenza idrica, tanto da costringere parte della popolazione a migrare verso la capitale.
Per far fronte a questa emergenza, venne costruito un sistema idraulico per raccogliere e distribuire acqua piovana a partire dal 1950, con Tías come centro principale della rete.
Nel 1968 si conclusero i lavori, con la canalizzazione dell’acqua dai depositi di acqua a Las Maretas, sulla Montaña Blanca, fino a una grande cisterna, situata nell’attuale Avenida Central, proprio dove oggi sorge la scultura.
Questo progetto, realizzato all'epoca con macchinari e risorse limitate, segnò un punto di svolta per la comunità rurale di Tías.
Curiosamente, un anno prima, nel 1967, era stato costruito il primo hotel a La Tiñosa (l’attuale Puerto del Carmen), ma l’acqua corrente non era ancora disponibile, non raggiungeva il sud dell’isola, e il trasporto dell’acqua avveniva ancora tramite camion cisterna.
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RIFERIMENTI:
-pieghevole Josè Saramago - Casa Museo
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| La mia maglietta preferita, con una citazione da Cecità di Josè Saramago: "Si puedes mirar, ve. Si puedes ver, repara". ("Se puoi vedere, guarda. Se puoi guardare, osserva") |






















Racconto emozionante. Ho provato la tua stessa sensazione, cioè che José si fosse alzato un attimo per andare di là e che da un momento all'altro potesse tornare in cucina, a chiacchierare dei suoi libri davanti a una tazza di caffè..
RispondiEliminaGrazie. E' proprio vero, forse il segreto è proprio in quella tazzina di caffè, in quell'offerta che tramanda una tradizione. Questa visita mi ha lasciato un segno così forte che sto rileggendo i suoi libri ad alta voce.
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