Il viaggio alla scoperta delle immagini sacre sui muri di Bologna continua: gli itinerari seguono le vie radiali della città in senso antiorario e, per visitare le opere dell’area di via Zamboni, ho studiato e creato un percorso ideale, che si snoda tra la zona universitaria e lo Sferisterio, fino ad arrivare al Santuario della Beata Vergine del Soccorso, alla fine di via del Borgo di San Pietro.
Itinerario 4
Lunghezza: 4,1 km
Tempo di percorrenza: circa 53 minuti (escluse le soste)
Numero di opere censite: 34
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| Mappa delle immagini sacre dell'itinerario area via Zamboni, elaborata da Monica Galeotti. |
1. Via Oberdan 7
Madonna con Bambino
busto
Sopra l’arco di passaggio della Galleria Giovanni Acquaderni, all’esterno, c’è una piccola edicola con una statua della Madonna con il Bambino Gesù.
Attualmente la si può vedere soltanto da via Oberdan, attraverso un cancello in ferro battuto sempre chiuso, che impedisce di avvicinarsi alla facciata.
Il portone sulla cui facciata esterna si trova l'immagine è uno dei quattro ingressi della Galleria Giovanni Acquaderni, ma è anch'esso sempre chiuso. Non è quindi possibile raggiungere la facciata da vicino, neppure entrando dagli altri accessi della galleria.
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| Statua della Madonna con Bambino oltre il cancello chiuso in via Oberdan, 7. |
È una copia in terracotta di una scultura di Jacopo della Quercia, oggi conservata al Museo Civico Medievale di Bologna.
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| Madonna con Bambino sopra l’ingresso della galleria Acquaderni. |
2. Vicolo Mandria, 1
Sacra famiglia
targa in terracotta
Accanto alla torre Uguzzoni, sistemata sotto un arco, si trova una targa a circa 2,5 metri da terra.
Racchiusa da una doppia cornice, la sacra famiglia viene rappresentata con la Vergine e il Bambino, San Giuseppe e San Giovannino.
Sotto la targa c’è una piccola mensola.
3. Vicolo San Giobbe angolo via dell'Inferno
Immacolata Concezione
statua
Nell’angolo dell'edificio, a circa 5 metri di altezza, si trova una statua in terracotta della Vergine Immacolata, alta circa un metro.
È protetta da un baldacchino, con un lampione davanti, e poggia su una mensola decorata con un’iscrizione.
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| Angolo tra vicolo San Giobbe e via dell’Inferno. |
La Madonna ha le mani giunte sul petto e lo sguardo rivolto verso il cielo, secondo un modello ispirato a Guido Reni. È una copia della statua realizzata da Giuseppe Maria Mazza (1653-1741), oggi nelle collezioni della Cassa di Risparmio di Bologna.
Sulla parte inferiore della mensola compare il cartiglio «TOTA PULCHRA ES MARIA», primo verso di un canto mariano.
Accanto alla statua, una lapide ricorda la sua ricollocazione nel 1958.
4. Via Zamboni, 4
Annunciazione
affresco
5. Via Zamboni, 16/A
Madonna
stampa
Nel fianco del voltone di Palazzo Malvasia, a circa 2,2 metri dal suolo, si trova una nicchia con una stampa della Vergine Maria raffigurata a mezzo busto.
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| Palazzo Malvasia, con il portico che custodisce un’immagine sacra. |
L’immagine riproduce un particolare del dipinto Madonna col Bambino e due angeli di Filippo Lippi.
La nicchia è protetta da una grata metallica a due battenti, attraverso la quale è molto difficile intravedere l’immagine, che non può essere aperta perché si trova troppo in alto.
Da via Zamboni 16, dove ho fotografato la Madonnina sotto il portico, torno leggermente indietro a imboccare via Canonica, che conduce direttamente in via dell’Inferno, dove si trovano due Madonnine sulle facciate dei civici 8 e 10 di via dell’Inferno, e sono così vicine da poter essere osservate contemporaneamente.
6. Via dell'Inferno, 8
Beata Vergine di San Luca
targa in terracotta
A circa 3 metri dal suolo, una nicchia ospita una targa raffigurante la Madonna con il Bambino.
L’immagine riprende l’icona della Beata Vergine di San Luca, venerata nel santuario sul Colle della Guardia, secondo il modello iconografico dell’Odigitria.
La Vergine porta una corona, introdotta nell’immagine dopo l’incoronazione dell’icona da parte di Pio IX nel 1857.
Sopra il suo capo compare la colomba dello Spirito Santo, circondata da raggi di sole.
Una targhetta metallica ricorda il restauro conservativo eseguito in memoria di Ada Masotti.
7. Via dell'Inferno, 10
Madonna dell'Olmo
targa in arenaria
Sotto una finestra del primo piano, si trova una targa rettangolare con il bassorilievo della Madonna dell’Olmo.
Maria tiene davanti a sé il Bambino Gesù, che gioca con il velo della Madre.
L’immagine riprende un soggetto mariano venerato a Cento fin dal XVIII secolo.
Secondo la tradizione popolare, l’icona era appesa a un olmo per proteggere le acque del Reno, ai tempi spesso in esondazione, prima di essere trasferita in un’edicola.
L’originale è oggi conservato nella Collegiata di San Biagio a Cento.
Il bassorilievo è danneggiato in alcuni punti e manca la testa del Bambino.
Una targhetta metallica ricorda il restauro conservativo eseguito in memoria di Ada Masotti.
La devozione alla Madonna dell’Olmo si ritrova anche lungo il Canale Navile, presso il sostegno di Corticella, dove un’edicola votiva ricorda il legame tra la fede popolare e la vita dei barcaioli.
Ne parlo nell’articolo Il Canale Navile a Bologna: prima parte, dal sostegno della Bova a Corticella.
Mi dirigo verso il civico 3, percorrendo via dell’Inferno, una delle vie più belle e caratteristiche dell’antico ghetto ebraico di Bologna.
8. Via dell'Inferno, 3
Madonna con Bambino e Santi
affresco
Sulla parete in fondo al portico di Casa Piantavigne, si trova un grande affresco realizzato direttamente sull’intonaco del muro.
L’opera è del pittore bolognese Giovanni Francesco Bezzi, detto Nosadella (1530-1571), e raffigura la Madonna con il Bambino insieme ad alcuni santi, probabilmente due vescovi.
Purtroppo, il dipinto è molto rovinato: oggi si distinguono soltanto i contorni di alcune figure e la corona di metallo posta sopra la testa della Madonna.
Le scritte spray che hanno vandalizzato questo affresco cinquecentesco sono probabilmente frutto dell’ignoranza più che del disprezzo.
Ecco perché studiare serve, e difendere la scuola statale è fondamentale: magari non tutti diventeranno storici dell’arte, ma almeno impareranno a distinguere un affresco da un muro per scarabocchi.
Quanto al bicchiere di plastica abbandonato a terra, tranquilli: non è un’installazione artistica, è solo maleducazione lasciata in esposizione.
9. Piazzetta Marco Biagi, 5
Beata Vergine di San Luca
targa in ceramica
Sotto il portico, a circa due metri e mezzo da terra, è murata una targa ovale.
Mentre osservo la targa sotto il portico, sullo sfondo si staglia la Torre degli Asinelli, in una bella prospettiva.
Nella targa, al centro è raffigurata la Madonna con il Bambino: la Vergine lo tiene in braccio mentre lui benedice con la mano.
Questa rappresentazione è molto diffusa a Bologna e si ispira all’icona della Madonna conservata nel santuario sul Colle della Guardia.
L’opera è stata realizzata nel 1988.
10. Via Albiroli, 12/A
Madonna con Bambino
dipinto
Un ricco tabernacolo di legno è collocato su uno sporto del muro.
Sotto il tabernacolo si trova una lapide di marmo con le lettere incise «IHS» e «M».
La sigla «IHS» deriva dalle prime tre lettere del nome di Gesù in greco, mentre «M» è l’iniziale del nome di Maria. Insieme, i due simboli richiamano la devozione a Gesù e alla Madonna.
La grande cornice esterna dalle forme barocche è decorata con motivi dipinti che creano un effetto di profondità.
Nella parte inferiore si legge la scritta «AVE MARIA», cioè il saluto rivolto alla Madonna.
Al centro, una tavola di legno è ornata con motivi floreali e simboli mariani, come rose e stelle, e riporta la scritta «MATER AMABILIS», che significa «Madre amabile».
Nell'apertura ovale si vede un'immagine ottocentesca della Madonna con il Bambino, ispirata alla Madonna del Granduca di Raffaello Sanzio.
11. Via Marsala, 14/C
Madonna di Częstochowa o Madonna Nera
dipinto
Sotto il portico, a circa 2,5 m dal suolo, è collocata nello sporto del muro una piccola immagine sacra.
Si tratta di una riproduzione della Madonna di Częstochowa, conosciuta anche come Madonna Nera per il colore scuro dei volti della Madonna e di Gesù Bambino. È una delle immagini mariane più venerate in Polonia e rappresenta Maria che tiene in braccio il Figlio. L’icona è racchiusa in una cornice e protetta da un vetro e da una grata di metallo.
Sotto l’immagine, una targhetta metallica ricorda la visita a Bologna di papa Giovanni Paolo II, avvenuta nel settembre 1997.
12. Via Marsala, 47/A
Madonna con Bambino
dipinto
Sotto il portico di Palazzo Banzi-Rosa, a circa 2,7 m dal suolo, si trova una nicchia ovale ricavata nello sporto del muro.
Circondata da una cornice decorata con festoni, all’interno è dipinta la Madonna con il Bambino Gesù: Maria tiene il Figlio in grembo, mentre Gesù alza la mano in segno di benedizione.
L’affresco potrebbe essere contemporaneo alla costruzione del palazzo, cioè al periodo compreso tra il 1825 e il 1850.
13. Via Marsala, 32
Madonna con Bambino
stampa
Sotto il portico, a circa 2,7 m dal suolo, si trova una nicchia con più cornici una dentro l’altra.
L’immagine mostra Maria che veglia sul Bambino Gesù addormentato. Si tratta di una riproduzione della Madonna del velo, dipinta nel 1650 dal fiorentino Onorio Marinari, allievo del pittore Carlo Dolci.
Il dipinto originale è conservato alla Galleria Corsini di Roma.
La stampa attuale ha preso il posto di una precedente immagine della Madonna del Rosario.
14. Via Zamboni, 24/G
Apparizione della Madonna a San Nicola da Tolentino
targa bassorilievo in terracotta
Sotto il portico a circa 3 m dal suolo, è collocata una nicchia che custodisce la targa, protetta da una lastra di vetro.
15. Piazza Verdi (fondo cieco del portico)
Madonna della Consolazione (o della Cintura)
dipinto
A circa 2,8 m dal suolo, si trova un dipinto rettangolare che raffigura la Madonna con il Bambino.
Si trova in prossimità di un tratto della Cerchia dei Torresotti, la seconda cinta muraria medievale della città, inglobato nella chiesa di San Giacomo Maggiore.
L’immagine è una copia della Beata Vergine della Cintura, il cui dipinto originale si trova nella cappella della Compagnia della Consolazione, detta anche dei Cinturati, nella vicina chiesa di San Giacomo Maggiore.
Il quadro è protetto da una grata a rete, alla quale sono appesi alcuni ex voto, piccoli oggetti che i fedeli offrono per ringraziare la Madonna di una grazia ricevuta.
Sotto il dipinto è collocata una mensolina.
Una targhetta metallica ricorda il restauro conservativo del 1994, realizzato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per preservare l’opera nel tempo.
16. Piazza Verdi – Scuderie
Pietà
affresco
Sopra il portico delle ex scuderie dei Bentivoglio, a circa 3,5 m dal suolo, si trova una grande lunetta affrescata, circondata da una cornice decorata con festoni.
L’affresco, realizzato da Giovan Francesco Spini, raffigura la Madonna con il corpo morto di Gesù in grembo, una scena conosciuta come Pietà.
Alla destra della Vergine è inginocchiato sant’Antonio abate, che prega davanti a Cristo.
Possiamo riconoscerlo grazie al mantello, al bastone e alla campanella, oggetti che lo accompagnano spesso nelle immagini sacre.
Nella parte superiore della cornice, un cartiglio riporta una frase del Vangelo di Matteo (11,28): «VENITE AD ME OMNES QUI LABORATIS ET ONERATI ESTIS ET EGO REFICIAM VOS», che significa: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò ristoro».
Da Piazza Verdi proseguo verso via delle Belle Arti.
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| Veduta di via delle Belle Arti. |
17. Via delle Belle Arti, 32/A
Beata Vergine di San Luca
dipinto
Nel dislivello del portico a circa 2,8 m dal suolo, è collocata una piccola immagine sacra.
La tavoletta rettangolare raffigura la Madonna con il Bambino Gesù. La Vergine è rappresentata secondo l’iconografia dell’Odigitria, che richiama la venerata icona della Beata Vergine di San Luca.
Sopra le teste della Madonna e di Gesù sono applicate due corone di metallo.
L’immagine è racchiusa in un’elegante cornice barocca, molto rovinata dal tempo.
18. Via Belle Arti, 28/B
Madonna con Bambino e un santo
affresco
Sotto il portico, su uno sporto del muro, si trova un affresco racchiuso in una cornice rettangolare.
L’opera raffigura la Madonna con il Bambino Gesù e un santo. Purtroppo, la pittura è molto deteriorata e le figure sono difficili da distinguere. Si riconosce una tenda alle spalle della Madonna, mentre il santo, dipinto alla sua sinistra, tiene un libro tra le mani. L’affresco potrebbe risalire al XIV secolo.
Per proteggere ciò che resta della pittura, l’immagine è coperta da un vetro. Sopra è collocata una lanterna e, nel corso del tempo, l’opera è stata sottoposta a diversi restauri.
19. Via Mascarella, 8
insegna ecclesiastica
targa in terracotta
Si trova sotto al portico sopra il portone del civico 8.
Si tratta di uno stemma cardinalizio, presente anche in via Pescherie Vecchie, all'inizio e alla fine della via (Itinerario 0 . Centro storico).
20. Via Mascarella, 22
Sacra famiglia e Sant'Antonio da Padova
affresco
Sotto una lunetta del portico è dipinta una scena sacra del XVII-XVIII secolo.
Gesù indossa una tunica e benedice con la mano destra. Nella sinistra tiene un fiore, probabilmente un garofano, che richiama la sua futura Passione.
Ai lati della Madonna, i due santi sono rivolti verso il Bambino: san Giuseppe tiene una verga fiorita, mentre sant'Antonio regge un giglio.
Alla testa, ciascuno di loro ha un'aureola, simbolo della santità.
La pittura è racchiusa da un architrave in gesso, la cui parte centrale sporge formando un piccolo ripiano, forse utilizzato per appoggiare i fiori.
Sotto si trova una decorazione floreale e punte metalliche che potevano servire a sostenere le candele.
Nel 2024, l'affresco è stato restaurato grazie al Comitato di via Mascarella Vecchia.
Lorena Macchiavelli ha curato il recupero della pittura, mentre Piero Biavati si è occupato della parte lapidea.
21. Via Mascarella, 29
San Luigi Gonzaga
targa in terracotta
Nel portico, a circa quattro metri da terra, si trova una targa dedicata a san Luigi Gonzaga, inserita nella parete in corrispondenza del dislivello del portico.
Il santo è raffigurato inginocchiato tra le nuvole, come se fosse in cielo. Indossa una lunga tonaca scura e una cotta bianca, l'abito tradizionale dei religiosi. Nella mano sinistra tiene un giglio, simbolo di purezza, mentre ai suoi piedi si riconosce una croce.
L'immagine è racchiusa in una ricca cornice in stile barocco, riconoscibile dalle forme movimentate, dalle volute e dagli ornamenti vegetali. Anche la posizione del santo e il movimento delle vesti contribuiscono a dare alla scena un senso di movimento e solennità.
22. Via Mascarella, 31/A
Madonna con Bambino
targa
Nel dislivello del portico, a circa 4 metri di altezza, si trova un'immagine sacra in bassorilievo.
La scena rappresenta la Madonna seduta con il Bambino Gesù sorretto dal braccio destro. Gesù tiene in mano una croce, mentre Maria regge un libro con la mano sinistra. Ai piedi della Vergine dorme un gatto. Nell'angolo destro si vede una figura inginocchiata, probabilmente la persona che ha fatto realizzare l'opera, mentre sul lato sinistro è raffigurato un paesaggio roccioso.
La targa è stata sottoposta a un restauro conservativo in memoria di Ada Masotti, come ricorda una targhetta metallica.
23. Via Mascarella, 46 - ex oratorio della Maddalena
Santa Maria Maddalena
altorilievo in stucco
Sopra la porta d'ingresso dell'oratorio, si trova una nicchia che ospita una scultura raffigurante Maria Maddalena penitente, circondata da una grande cornice in stile barocco, della seconda metà del XVIII secolo.
L'antico complesso, dedicato a Sant'Onofrio e Santa Maria Maddalena, comprendeva una chiesa al piano terra e l'oratorio al piano superiore.
La santa è seduta in un paesaggio roccioso e guarda un teschio che tiene nella mano sinistra. Ai suoi piedi è raffigurato un vaso contenente unguenti, uno degli oggetti che tradizionalmente accompagnano le immagini di Maria Maddalena.
Sopra di lei si vedono due teste di cherubini, piccoli angeli.
Sotto la nicchia, un cartiglio riporta la scritta «S MADALENA».
La scultura è opera di Gaetano Pignoni, artista bolognese specializzato nella modellazione della decorazione plastica, e risale al 1763, quando l'oratorio fu rinnovato su progetto dell'architetto Alfonso Torreggiani.
Purtroppo l'opera è ricoperta di guano di piccione, che ne compromette la conservazione.
24. Via Irnerio, 29
Madonna con Bambino
tabernacolo in marmo
Sotto il portico, accanto alla chiesa di Santa Maria della Purificazione, conosciuta anche come chiesa della Mascarella, si trova un piccolo tabernacolo della seconda metà del XX secolo, inserito nella parte sporgente del muro.
All'interno è collocata una statuetta in terracotta della Madonna con il Bambino. Sotto il tabernacolo si trovano una mensolina per i fiori e una lapide con la scritta «AVE MARIA / A D MCMLIV», che indica l'anno 1954.
L'opera è stata sottoposta a un restauro conservativo in memoria di Ada Masotti, come ricorda una targhetta metallica.
25. Via del Borgo di San Pietro, 42/B
Madonna con Bambino
targa in terracotta
Nello sporto del muro sotto il portico, a circa 2 metri di altezza, si trova una targa rettangolare.
L'immagine, sulla quale sono ancora visibili alcune tracce dei colori originali, è molto rovinata dal tempo. Raffigura Maria rappresentata a mezzobusto, mentre tiene in braccio il Figlio.
26. Via del Borgo di San Pietro, 26/A
Beata Vergine di San Luca
targa in terracotta
Sotto il portico, a circa 2 metri di altezza, è collocata una targa rettangolare.
L'immagine raffigura la Madonna a mezza figura con il Bambino Gesù, che alza la mano in segno di benedizione, rappresentazione molto diffusa nelle immagini sacre di Bologna e riprende il modello della Madonna Odighitria, l'icona venerata nel santuario della Madonna di San Luca.
La nicchia è protetta da uno sportello di legno, con un'apertura chiusa da una grata.
27. Via del Borgo di San Pietro, 13
San Nicola di Bari
targa in terracotta
Sulla facciata di questo stabile, a circa 4 metri di altezza dal suolo, è collocata una formella dalla caratteristica forma a quattro lobi.
L'immagine raffigura san Nicola di Bari vestito da vescovo. Nella mano sinistra tiene il pastorale, il bastone ricurvo simbolo della sua autorità religiosa, mentre nella destra regge un libro e tre palle d'oro, uno degli attributi tradizionali del santo.
L'edificio appartiene all'Opera Pia dei Poveri Vergognosi, istituzione fondata nella seconda metà del Quattrocento e dedicata proprio a san Nicola.
28. Via del Borgo di San Pietro, 4/A
Madonna con Bambino
altorilievo in gesso colorato
Sul fondo cieco del portico, si trova un'edicola in arenaria.
Il vetro protegge un gruppo scultoreo che raffigura la Madonna con il Bambino, mentre semplici cornici in arenaria e due colonne con capitelli ionici decorano l'insieme.
Maria tiene il Figlio vicino a sé e lo avvolge nel proprio manto, mentre Gesù la abbraccia con affetto.
Composizioni di questo tipo erano diffuse soprattutto in Toscana a partire dal Quattrocento, grazie ad artisti come Lorenzo Ghiberti, Filippo Brunelleschi e Donatello, che realizzarono numerose opere destinate alla preghiera privata.
Questa scultura, considerata una delle immagini mariane più venerate del centro storico di Bologna, risale alla prima metà del Cinquecento.
Le prime notizie documentate sulla sua presenza risalgono al 1723.
Nel 2023 l'opera è stata restaurata grazie al Comitato dei Borghigiani e al Comune di Bologna, come ricorda una targhetta metallica.
Sotto si trova una lapide di marmo con la lettera «M» incisa.
29. Via Capo di Lucca 1/B
Madonna del Carmine
targa
Sul muro esterno della casa, a circa 3 metri di altezza dal suolo, si trova una piccola nicchia che custodisce una targa in arenaria, sulla quale sono rimaste alcune tracce dei colori originali.
La targa raffigura la Madonna con il Bambino nella variante della Madonna del Carmine.
L'immagine è circondata da una cornice in stile barocco, decorata con volute, cioè elementi ornamentali dalle forme arricciate.
La nicchia oggi è dipinta di bianco, ma in origine aveva lo sfondo azzurro, che faceva risaltare maggiormente l'immagine sacra.
30. Via Piella – Torresotto Govese
Beata Vergine di San Luca
tabernacolo
Il torresotto corrisponde all'antica Porta Govese, che faceva parte della seconda cerchia di mura della città.
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| Torresotto Govese o di via Piella, antica porta della seconda cerchia di mura di Bologna. |
Sotto il portico, addossato al torresotto, si trova un tabernacolo a forma di tempietto, sormontato da una croce.
All'interno del tabernacolo è conservato un affresco rettangolare, con al centro la Beata Vergine di San Luca, raffigurata entro una cornice ovale.
Ai lati restano alcune tracce di decorazioni a festoni.
La parte inferiore dell'affresco è protetta da un cancelletto di ferro.
Più in basso, il tabernacolo presenta una decorazione a forma di losanga, con la lettera «M» incisa al centro.
Negli anni Novanta del secolo scorso, l'opera è stata restaurata in memoria di Ada Masotti.
Nel 2023, durante l'iniziativa annuale «P'Arte la Run», è stato eseguito un ulteriore restauro conservativo da Carlotta Scardovi.
31. Via Zappoli, 1
Crocifisso
affresco
Sotto il portico è custodito un affresco dedicato alla crocifissione di Gesù.
Il dipinto è riparato da una chiusura in legno a due ante. Al momento della mia visita non mi è stato possibile fotografare il dipinto, perchè la chiusura era bloccata da un lucchetto.
Per questo motivo allego un'immagine dal web.
Cristo è raffigurato crocifisso sul Golgota, mentre alle sue spalle il cielo scuro e carico di nuvole crea un'atmosfera cupa.
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| ©Storiaememoriadibologna.it |
32. Sferisterio
Madonna di Fatima
tabernacolo
Sul lato dello Sferisterio rivolto verso il giardino della Montagnola, dove oggi c'è un parcheggio auto, un tabernacolo a forma di capanna custodisce una statua marmorea della Madonna di Fatima.
La statua è protetta da una grata, mentre dietro, una lapide ricorda la data del 27 giugno 1959, con la dedica di un gruppo di fedeli.
Intorno si trovano piante ed ex voto.
Nel 1994 il tabernacolo è stato restaurato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, come ricorda una targhetta metallica.
Le ultime due immagini sacre di questo itinerario, si trovano presso il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, situato al termine di via del Borgo di San Pietro, in prossimità dei viali di circonvallazione.
33. Mura di Porta Galliera, 6 (Santuario Beata Vergine del Soccorso – facciata della canonica)
Madonna con Bambino
targa
Sul muro esterno della canonica, a destra della chiesa, un tondo in ceramica colorata mostra la Madonna con Gesù bambino tra le braccia.
Madre e figlio sono raffigurati a mezza figura, davanti a uno sfondo azzurro.
34. Viale Masini, 5/³ (Santuario Beata Vergine del Soccorso – retro)
Madonna con Bambino
statua
Sulla parete esterna posteriore della chiesa, sul lato di viale Masini, una grande statua mostra la Madonna con Gesù Bambino.
È una copia della scultura che Jacopo della Quercia realizzò nel Quattrocento per il portale centrale della basilica di San Petronio.
La statua è stata donata alla chiesa nel 2002 da Liana Trozzi ed è protetta da una tettoia.
Una lapide sottostante ricorda la donazione e l’opera originale.
Per consultare tutti gli itinerari della serie (in lavorazione) si può visitare:
> LA PAGINA DELLE IMMAGINI SACRE SUI MURI DI BOLOGNA: ITINERARI FOTOGRAFICI.
Inoltre:
NOTE:
- Questo itinerario fa parte di un mio progetto personale.
Partendo dal censimento pubblicato dal portale "Storia e Memoria di Bologna", ho raccolto e organizzato le circa 270 opere, localizzandole prima su appunti manoscritti e successivamente trasferite con mappatura digitale su Google Earth.
Ho poi creato una mappa di lavoro, disegnata a mano in forma schematica, sulla quale ho riportato la posizione di tutte le opere, suddividendole così in itinerari che seguono la struttura della città e delle sue principali vie radiali.
Infine, ho percorso le strade di Bologna per fotografare ogni opera e trasformare il censimento in un itinerario fotografico corredato da una mappa, pensato per accompagnare il lettore alla scoperta delle immagini sacre.
Un progetto quindi nato da un lungo lavoro di ricerca, mappatura e documentazione fotografica.
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| Appunti manoscritti |
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| Mappatura digitale su Google Earth |
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| Mappa di lavoro |
- Tutte le foto sono di Monica Galeotti.
- Per vedere le foto in alta risoluzione, clicca sull'immagine. Per una visione ottimale consiglio il PC.





















































































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