lunedì 22 ottobre 2018

LA CHIUSA DI SAN RUFFILLO - Bologna

(torna alla Chiusa di Casalecchio)



La CHIUSA DI SAN RUFFILLO è meno conosciuta di quella di Casalecchio, ma non meno importante. Si trova sulla via Toscana, al confine fra Bologna e Rastignano.


Chiusa-di-San-Ruffillo




Serve a immettere l'acqua del fiume Savena nel CANALE DI SAVENA, e regola l'afflusso dell'acqua dentro la città da sud-est, specularmente alla Chiusa di Casalecchio da sud-ovest.

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L'acqua, non potabile, serviva ad irrigare i campi e a produrre energia meccanica per i mulini e gli opifici.

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LA STORIA

Come sul Reno, anche sul Savena la prima opera di sbarramento era di legno; la prima struttura in muratura fu probabilmente realizzata intorno al 1250.
Oggi la vediamo completamente rivestita in cemento, lavoro tra l'altro recentissimo perchè è stato rinnovato nel 2017:
il piede d'appoggio, tutto il mantello di rivestimento e la parte a monte non visibile, sono stati consolidati.
In precedenza era stato fatto nell'immediato Dopoguerra, dopo che i tedeschi l'avevano demolita dalle fondamenta per mettere in crisi gli opifici (forza lavoro) e le campagne per l'agricoltura, in pratica misero in crisi l'intera città.

Lo scivolo è stato realizzato nella ricostruzione post-bellica, mentre i gradini furono realizzati dopo la metà dell'Ottocento.
Il canale con le due casette di guardia risalgono invece ad un momento precedente il 1913.

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L'interno della casetta di guardia con gli strumenti di manovra.

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L'edificio abbandonato al di là del ponte era la Casa del Custode della Chiusa. Nel progetto, che già ha restaurato la Chiusa e si concluderà nel 2021, anche questa casa verrà restaurata.

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Chiusa-di-San-Ruffillo-bologna





BATTAGLIA DI SAN RUFFILLO (saruffello)

Una targa posta su un caseggiato lato Chiusa spiega perchè nei pressi vi siano Via della Battaglia e Via della Bastia.
I fatti risalgono al 1361.
I Visconti, signori di Milano, approfittando di un periodo di destabilizzazione a Bologna dovuto alla fine della Signoria dei Pepoli, si fecero cedere la città dagli eredi Giovanni e Giacomo Pepoli.
Giovanni Pepoli diventò luogotenente dei Visconti ma dopo qualche anno cambiò idea e si fece nominare signore di Bologna.
Quindi i Visconti decisero di inviare le proprie truppe per riprendersi la città, le quali si accamparono a San Ruffillo realizzando una 'Bastia', cioè un luogo fortificato.
Ma a Bologna il Cardinale Albornoz aveva un buon esercito e pose fine alla dominazione dei Visconti.
I morti furono 700 di cui 200 bolognesi.


Chiusa-di-San-Ruffillo-bolognaChiusa-di-San-Ruffillo-bologna




IL PERCORSO DEL CANALE DI SAVENA

Ora vediamo come il Canale procede verso la città.

Percorso del Canale di Savena-Bologna




Il Canale di Savena è chiamato anche Canaletta del Savena per le sue ridotte dimensioni.

Chiusa-di-San-Ruffillo- bologna




 Costeggia le attuali via Toscana e via Murri, dove un tempo alimentava alcuni mulini, fra i quali, nell'ordine partendo dalla Chiusa:
1- il Mulino della Foscherara,
 che dava forza motrice a una cartiera; al suo posto oggi vi è un supermercato e, a memoria del vecchio mulino, è stata collocata una ruota in legno in prossimità della pista ciclabile.

zona ex Mulino della Foscherara
©eurospringengineering.it




2- Il Mulino Parisio,
 qui in una foto dell'inizio del 1900.

Chiusa-di-San-Ruffillo-Mulino Parisio




La ciminiera, rimasta integra per secoli, è stata parzialmente abbattuta a seguito del terremoto dell'Emilia del 2012.

molino parisio
Mulino Parisio  - ©Wikimedia-Lidia Montanari




 3- Il Mulino di Frino,
 in via di Frino, fra via Murri e i Giardini Margherita, oggi convertito in abitazioni.

Ex Mulino di Frino
Ex Mulino di Frino - ©Bologna Welcome



 In seguito il Canale di Savena attraversa i Giardini Margherita dove alimenta il laghetto.

Giardini-Margherita-Bologna




Uscito dai giardini, il Canale passa sotto la Chiesa di Santa Maria della Misericordia, davanti alla quale, prima della copertura, esisteva un tratto dotato di lavatoi pubblici.

Chiesa di Santa Maria della Misericordia
Lavandaie davanti alla Chiesa di Santa Maria della Misericordia - ©collezioni.genusbononiae.it



Quindi entra a Porta Castiglione e le sue 
acque si suddividono in altri piccoli canali che vanno a formare un reticolo nella zona est della città. 
In questo reticolo, in epoca medievale, entrarono in funzione i cartolari (produttori di pergamena), i pellacani (conciatori di pelli) e i filatoi da seta.

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Fiume Savena sotto al ponte di San Ruffillo


 La portata principale del canale di Savena si unisce al Torrente Aposa, il quale si immette nel Canale delle Moline, e il tutto va a formare (come già visto anche per il corso del Canale di Reno) il Canale Navile.








Fonti:
-resoconto visita guidata organizzata durante le giornate autunnali FAI 2018.

Sitografia:




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