Questo itinerario nel sud di Lanzarote è uno dei più spettacolari dell'isola: tra paesaggi vulcanici, laghi surreali e coste scolpite dall'oceano.
Il 3° itinerario:
1 – PARQUE NACIONAL DE TIMANFAYA
2 – EL GOLFO
3 – CHARCO DE LOS CLICOS (lago verde)
4 – LOS HERVIDEROS
5 – SALINAS DE JANUBIO
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| ©google map - ©Monica Galeotti mapping |
1 – PARQUE NATIONAL DE TIMANFAYA
Il parco Nazionale di Timanfaya si estende per 50 km², ed è stato istituito nel 1974.
E' un'escursione incredibile e rappresenta l'isola.
Il parco infatti si trova sopra un substrato geologico esclusivamente vulcanico, con i 30 coni delle Montanas del Fuego (Montagne di Fuoco).
Superato l'ingresso (a pagamento), il paesaggio diventa ancora più spettacolare.
Il biglietto include il tour in autobus lungo la Ruta de Los Volcanes (la Via dei Vulcani) e alcune dimostrazioni sulle attività vulcaniche.
Il simbolo del parco, che delimita i vari confini dell'area, è la scultura "El Diablo", di César Manrique.
L'artista ha progettato un punto panoramico situato su un rilievo chiamato Islote de Hilario, dove si gode di una vista straordinaria su un paesaggio quasi lunare, dominato da tonalità nere, rosse e ocra.
Qui si trova anche il Ristorante El Diablo, progettato da Cesar Manrique.
E' considerato uno dei locali più pericolosi al mondo per il punto in cui si trova.
Sotto questo rilievo infatti c'è una camera di magma bollente a 4 km dalla superficie.
A poca distanza dalla superficie la temperatura è di 100°C e a distanza di 10 metri arriva a 600°C.
In realtà il vulcano su cui sorge, nonostante produca tanto calore, non erutta dal 1824 ed è considerato spento.
Il ristorante è famoso perchè utilizza il calore naturale del vulcano per cucinare: sfrutta un pozzo ad una profondità dove il calore è di 450°C.
Quindi non serve accendere il fuoco ma si sfrutta il vapore bollente che risale dal pozzo.
L'interno del bar-ristorante ha originali lampadari a forma di padelle,
opera del solito Manrique.
2 – in buche scavate nel terreno infilano sterpaglie, che in poco tempo vanno a fuoco spontaneamente, a causa dell'enorme calore.
3 – viene versata acqua in tubi di ferro di 12 metri conficcati nel terreno. I 600°C presenti a quella profondità, a contatto con l'acqua, provocano un getto di vapore alto diversi metri, un geyser artificiale.
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| Tour panoramico autobus – ©escursione GPS Relive – ©didascalie Monica Galeotti |
La vegetazione è quasi assente, ma tra le lave emerge la Rumex lunaria, un arbusto endemico delle Canarie che colonizza i terreni vulcanici più recenti, adattandosi a condizioni estreme di aridità e suoli poveri.
Uno dei punti più impressionanti è la Caldera del vulcano Corazoncillo, profonda circa 100 metri. È il vulcano più imponente del parco, quello che secoli fa con la sua lava seppellì l'antico villaggio chiamato Timanfaya.
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| Il paesaggio vulcanico con la Caldera del Corazoncillo. |
Tra le formazioni più curiose c'è anche El Horno, chiamato Manto de la Virgen (Mantello della Vergine) per la sua forma.
Il percorso si snoda intorno ad altre bocche e tunnel vulcanici spettacolari, che confermano la straordinaria geologia di Lanzarote.

Centro Visitatori di Mancha Blanca
Vale la pena fare una breve deviazione a nord del parco, per visitare il centro.
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| Mappa Google Earth – didascalie Monica Galeotti |
Questo spazio ospita un’interessante mostra audiovisiva dedicata al Parco Nazionale di Timanfaya, allestita in un edificio moderno perfettamente integrato nel paesaggio lavico.
L’ingresso è gratuito, e il centro è aperto dalle 9:00 alle 17:00.
Al suo interno si trovano pannelli, video e installazioni che spiegano il vulcanismo di Lanzarote e la formazione dell'isola.
All’esterno una passerella panoramica permette di osservare da vicino le colate laviche.
YAIZA
È una cittadina curata e armoniosa, più volte premiata per la sua pulizia.
Il suo principale punto di interesse è la chiesa di Nuestra Señora de Los Remedios, risalente al XVIII secolo.
Anche il municipio si inserisce in questo contesto essenziale e tranquillo.
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| Municipio di Yaiza. |
2 – EL GOLFO
Il piccolo villaggio è tranquillo e autentico, con case tradizionali affacciate sul mare.
Qui si trovano diversi ristoranti perfetti per una pausa vista oceano.
3 – CHARCO DE LOS CLICOS
Si arriva a piedi dalle case di El Golfo, dopo aver scavalcato la bella spiaggia con le piccole barche sulla sabbia, attraverso un sentiero sopraelevato.
Sembra tutto finto, invece è tutto vero.
4 – LOS HERVIDEROS
Los Hervideros è un tratto di costa dove la lava solidificata incontra l'oceano.
Questa antico flusso ha formato due grotte e da alcuni piccoli sentieri in mezzo alla roccia si possono osservare da vicino.
5 – SALINAS DE JANUBIO
Sono le saline più estese dell'isola, ancora oggi attive grazie al sostegno dell'Unione Europea, che le ha dichiarate area naturale protetta.
Una parte della superficie è di colore rosso, dovuto a un piccolo gamberetto, l'Artemia partenogenica, e ad una particolare alga.




































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