martedì 19 febbraio 2019

LANZAROTE - Dal Mirador del Rio alla Cueva de Los Verdes

SECONDO ITINERARIO

(torna al 1° itinerario)

ultimo aggiornamento marzo 2025


Lanzarote-Mirador-del-Rio




Il secondo itinerario attraversa la parte nord dell'isola:

1- MIRADOR DEL RIO

2- PLAYA DEL RISCO


(la linea marrone sulla mappa, da Mirador del Rio a Caleta de Famara è il Risco de Famara, una falesia lunga circa 20 km)


3- ISLA LA GRACIOSA

4- CUEVA DE LOS VERDES

 5-ARRIETA


Google Maps - ©mappatura Monica Galeotti





1- MIRADOR DEL RIO

Per arrivare a questo straordinario punto panoramico percorro una bella strada dove il territorio è diverso dalla zona sud dell'isola. In quest'area infatti piove di più e la vegetazione è maggiore.

Lanzarote-Mirador-del-Rio







Lanzarote-Mirador-del-Rio



Alla fine del 1800 le forze armate spagnole istallarono delle batterie di artiglieria in posizione strategica a difesa di questo tratto di mare: stavano combattendo la → Guerra Ispano Americana per il controllo su Cuba.
Questa postazione militare fu convertita in uno spettacolare punto panoramico da Cèsar Manrique nel 1974, e lo ha oltremodo mimetizzato utilizzando la roccia vulcanica circostante.

Cammuffato nella roccia, il Mirador si trova sul Promontorio di Famara, a 474 metri sul mare.
Nel parcheggio antistante, la scultura in ferro di Manrique dove sono rappresentati un pesce ed un uccello, simboli dell'isola e simboli allo stesso tempo di quest'affaccio, ovvero il mare e il cielo.
Al momento della mia visita, marzo 2025, il biglietto d'entrata è di 8 euro.

Lanzarote-Mirador-del-Rio




All'interno le forme sono curvilinee, arte prediletta dell'artista:
dai corridoi d'entrata alla zona bar.

Lanzarote-Mirador-del-Rio








Lanzarote-Mirador-del-Rio








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 Il bar possiede gli "Occhiali del Mirador", due spettacolari grandi finestre che si affacciano sull'Isla Graciosa.

Occhiali del Mirador, Mirador del Rio, Lanzarote: vista mozzafiato sull'isla Graciosa e l'oceano. Foto di Monica Galeotti









Lanzarote-Mirador-del-Rio





Mirador del Rio, Lanzarote: vista mozzafiato sull'isla Graciosa e l'oceano. Foto di Monica Galeotti




All'esterno un balcone su due livelli: uno spettacolo.

Mirador del Rio, Lanzarote: vista mozzafiato sull'isla Graciosa e l'oceano. Foto di Monica Galeotti




Lo stretto di mare fra le due isole viene comunemente chiamato "rio", che dà il nome a questo luogo: Mirador del Rio!

Mirador del Rio, Lanzarote: vista mozzafiato sull'isla Graciosa e l'oceano. Foto di Monica Galeotti





Le finestre-occhiali, incastonate nella roccia.

Lanzarote-Mirador-del-Rio






Dall'interno del bar salgo verso la seconda terrazza: la visuale dal loculo sul parcheggio di arrivo.

Mirador del Rio, Lanzarote. foto di Monica Galeotti





Ed eccomi alla terrazza.

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Oltre alle isolette posso ammirare l'area sottostante con le Saline del Rio, le più antiche dell'isola.

Lanzarote-Mirador-del-Rio
Le Saline del Rio.





2- PLAYA DEL RISCO

A sinistra dalle saline Playa del Risco, una spiaggia di sabbia dorata poco nota. Per raggiungerla e risalire bisogna affrontare una lunga camminata, ma in fondo alla scogliera la spiaggia è quasi sempre deserta.
Insieme a Playa de Famara è la spiaggia preferita per chi fa kiteboard.

Lanzarote-Mirador-del-Rio



Prima di raggiungere Orzola per prendere il traghetto per l'isola Graciosa, voglio percorrere la stretta e splendida strada panoramica che conduce al Mirador de Ye e ammirare Playa del Risco da un'altra prospettiva.

Strada panoramica verso Ye: curve spettacolari tra paesaggi vulcanici e oceano. Foto di Monica Galeotti.
Dal Mirador del Rio, la strada panoramica a destra verso Ye.





La strada mi conduce al parcheggio di Las Rositas.

Strada panoramica verso Ye: curve spettacolari tra paesaggi vulcanici e oceano. Foto di Monica Galeotti



Dal parcheggio, in meno di 5 minuti raggiungo il Belvedere panoramico de Ye.
Ecco un'altra vista spettacolare sull'arcipelago Chinijio.
Da questo punto si distingue chiaramente il sentiero che scende verso Playa del Risco, un percorso impegnativo di circa 45 minuti (Camino de Las Gracioseros).
 Per affrontarlo sono indispensabili scarpe da trekking e tutto l'occorrente per un'escursione di questo tipo: cappello, acqua, cibo e protezione solare.

Belvedere de Ye, Playa del Risco, Lanzarote: vista mozzafiato sulla costa selvaggia. Foto di Monica Galeotti




Oltre alla splendida spiaggia, qui si possono visitare anche le Saline del Rio, oggi in disuso, che si trovano poco più avanti sulla destra.

Belvedere de Ye, Playa del Risco, Lanzarote: vista mozzafiato sulla costa selvaggia. Foto di Monica Galeotti




3- ISLA LA GRACIOSA

Proseguo il mio itinerario verso Orzola, un grazioso villaggio di pescatori, per prendere il traghetto.
Lungo il percorso passo per Ye e raggiungo Orzola (vedi mappa inizio pagina).

Esiste un'ottima organizzazione per il parcheggio, gratuito, vicinissimo alla zona traghetto.

Le compagnie sono due, la linea Romero e la linea Biosfera, con prezzi similari.
Questo tratto di mare è spesso movimentato, quindi dò per scontato di "ballare" un po'.

Lanzarote-Orzola







Lanzarote-Orzola





La Graciosa e altre piccolissime isolette vicine, sono chiamate Canarie Minori (arcipelago Chinijo) e fanno parte di una riserva naturale.

Lanzarote-Isla-Graciosa

L'accesso alle isole più piccole è consentito solo ai ricercatori, mentre La Graciosa è aperta a tutti.


E' un'isola veramente selvaggia perchè, superate le pochissime case, non ci sono strade asfaltate ma solo alcuni sentieri.

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Al villaggio Caleta del Sebo con il suo bel porticciolo, vivono 650 persone.

Lanzarote-Isla-Graciosa






Lanzarote-Isla-Graciosa






Lanzarote-Isla-Graciosa





Molto bella la spiaggia del porto.

Lanzarote-Isla-Graciosa





Sono arrivata sull'isola all'ora di pranzo e ho approfittato per fermarmi in un luogo consigliato, il ristorate al piano inferiore della Pension Enriqueta, che offre il pescato del giorno a buon prezzo.

Lanzarote-Isla-Graciosa











Le spiagge più belle sono Las Conchas e La Francesa.
Con un'intera giornata conviene vederle entrambe, vi sono vecchie Land Rover che fanno da taxi.
Oppure è possibile noleggiare la bicicletta, ma consigliabile solo per la spiaggia de Las Conchas (8km), perchè il tragitto per andare alla Francesa è quasi interamente sabbioso (le persone in bicicletta che percorrono questo sentiero sono costrette per lunghi tratti a scendere e a spingere la bici a piedi).

Lanzarote-Isla-Graciosa





Per me solo mezza giornata, perciò ho deciso di percorrere a piedi il sentiero per Playa Francesa (circa 45 minuti).

Playa Francesa, Isla Graciosa, Lanzarote: mare cristallino e sabbia dorata in un angolo di paradiso. foto di Monica Galeotti






Il territorio è brullo e desolato e proprio per questo molto suggestivo.
In lontananza cinque coni vulcanici.

Lanzarote-Isla-Graciosa





Mentre alle spalle, Lanzarote mostra la nera scogliera di Famara, dove è inserito l'invisibile Mirador del Rio.

Lanzarote-Isla-Graciosa






Playa Francesa è molto graziosa ma il vento e la pioggia non mi hanno permesso di rimanere a lungo.

Lanzarote-Isla-Graciosa
Playa Francesa





Questa isola infatti, compresa nella zona nord di Lanzarote è più soggetta al cattivo tempo rispetto al sud.

Lanzarote-Isla-Graciosa





Nonostante il maltempo, l'escursione mi regala una grande sensazione di libertà, che mi investe mentre calpesto questo suolo aspro e selvaggio.

Lanzarote-Isla-Graciosa





Qualcuno ha detto che la sensazione di libertà è il segreto per la felicità.

Lanzarote-Isla-Graciosa






4- CUEVA DE LOS VERDES

E' la più famosa grotta vulcanica dell'isola.
Da settembre 2024 i visitatori devono prenotare e pagare online per l'ingresso, selezionando la fascia oraria preferita.
Al momento della mia visita, il costo del biglietto è di 15 euro.

Lanzarote-Cueva-de-Los-Verdes




Nel 1402 Lanzarote fu la prima isola ad arrendersi a Jean de Bethencourt, esploratore francese che guidò una spedizione alle isole Canarie.
Per la conquista aveva ricevuto aiuto dal re spagnolo Enrico III di Castiglia, quindi quest'ultimo divenne re delle isole, che diventarono di dominazione spagnola.

Lanzarote-Cueva-de-Los-Verdes




Durante questa conquista, ma anche in seguito, con gli attacchi dei pirati che devastavano l'isola, migliaia di Lanzarotes trovavano rifugio nella Cueva de Los Verdes.

Lanzarote-Cueva-de-Los-Verdes




Una strada suggestiva attraversa bassi cespugli a perdita d'occhio e mi porta alla grotta.

Lanzarote-Cueva-de-Los-Verdes




Sono arrivata un pò in anticipo e, seduta sulla roccia vulcanica che circonda questo posto, aspetto di entrare.
Approfitto del momento per osservare la Lucertola di Haría (Galliota atlantica), che si mimetizza con l'ambiente.
Presto arrivano altre lucertole in cerca di cibo.

Lucertola di Haria, galliota atlantica: arte e natura si incontrano. Foto di Monica Galeotti.



Questa lucertola può arrivare a 28 cm di lunghezza, la maggior parte dei quali corrisponde alla sua lunga coda.
Si distingue per le vivaci macchie blu-azzurre su ciascun fianco.

Lucertola di Haria, galliota atlantica: arte e natura si incontrano. Foto di Monica Galeotti.




E' arrivato il momento di entrare in questa grotta lunghissima, un tubo lavico di quasi 8 km, formatosi da un'antichissima eruzione vulcanica.
La parte visitabile è lunga 1 km ed è il tratto più spettacolare.

Il biglietto d'ingresso comprende una obbligatoria visita guidata, in spagnolo e inglese, della durata di circa 45 minuti.

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Vi sono due sale, una sull'altra.

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Il soffitto è coperto da stalattiti, che però non si sono formate con le gocce d'acqua, ma con le bolle d'aria e di lava spinte verso l'alto dal gas del magma bollente.

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Il tutto è ben illuminato per fare risaltare le forme della lava solidificata e i colori.
L'artista Jesús Soto, stretto collaboratore di Manrique, ha curato l'illuminazione.

Il rossastro è dovuto all'ossidazione del ferro contenuto nei basalti.

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L'ocra proviene dai riflessi di luce sull'affioramento salino delle infiltrazioni d'acqua.

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Curiosamente il nome, Grotta dei Verdi (Cueva de los Verdes), non è dato dal colore, ma dalla famiglia di pastori che abitavano queste terre.

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Una grande sala è stata organizzata per tenere concerti di musica classica.

Lanzarote-Cueva-de-Los-Verdes







Lanzarote-Cueva-de-Los-Verdes




Al termine del percorso un colpo di scena, che molte guide turistiche non rivelano, per assicurare la sorpresa e la meraviglia.
Mi trovo di fronte ad un piccolo bacino d'acqua che, in assenza di agenti atmosferici, si rivela immobile.
Talmente immobile che l'acqua non viene visibilmente percepita, all'apparenza sembra di trovarsi di fronte ad un'enorme voragine.
In realtà lo specchio dell'acqua riflette il soffitto della grotta, alto e profondo.

Lanzarote-Cueva-de-Los-Verdes


La guida improvvisamente getterà un sasso nell'acqua, e l'inganno si rivelerà.




5- ARRIETA

Lungo la strada LZ-1, nella rotatoria di Arrieta, la scultura mobile di Manrique del 1992. 
Di un bel rosso cangiante, fa parte della serie "Giocattoli del Vento".

Giocattoli del vento di Cesar Manrique alla rotatoria di Arrieta, scultura in movimento. Foto di Monica Galeotti.





Arrieta, arrivo in auto e strada in movimento. foto di Monica Galeotti



Concludo qui il mio itinerario, con la sua incantevole Playa de la Garrita, una spiaggia di sabbia dorata lunga circa 800 metri.
Perfetta per il relax, mi offre un continuo e affascinante contatto con il paesaggio vulcanico dell'isola.

Playa de la Garrita ad Arrieta: sabbia dorata, acque cristalline e paesaggio vulcanico. foto di Monica Galeotti








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Sitografia:


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