martedì 19 febbraio 2019

LANZAROTE – Dal Mirador del Rio ad Arrieta

SECONDO ITINERARIO

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Ultimo aggiornamento: marzo 2026


Scultura Mirador del Rio di César Manrique, pesce e uccello




Il secondo itinerario attraversa la parte nord dell'isola:

1 – MIRADOR DEL RIO

2 – PLAYA DEL RISCO

3 – ISLA LA GRACIOSA

4 – CUEVA DE LOS VERDES

5 – ARRIETA

(La linea marrone sulla mappa indica il Risco de Famara, una spettacolare falesia lunga circa 20 km, da Mirador del Rio a Caleta de Famara)


Mappa itinerario nord Lanzarote Mirador del Rio a Arrieta
Google maps – Mappa itinerario nord: dal Mirador del Rio ad Arrieta
©mappatura Monica Galeotti



1- MIRADOR DEL RIO

Il Mirador del Rio è il punto panoramico più spettacolare di Lanzarote. La strada per raggiungerlo attraversa un territorio verdeggiante e completamente diverso dalla zona sud dell'isola, più arida e secca.


Strada panoramica verso Mirador del Rio con vegetazione


Alla fine del 1800 le forze armate spagnole istallarono qui batterie di artiglieria in posizione strategica a difesa di questo tratto di mare: stavano combattendo la > Guerra Ispano Americana per il controllo su Cuba.
Nel 1974, Cèsar Manrique, trasformò questa postazione militare in un mirador integrato nella roccia vulcanica circostante.

Il punto panoramico si trova sul promontorio di Famara, a 474 metri sul mare.
Nel parcheggio antistante, la scultura in ferro di Manrique raffigura un pesce ed un uccello, simboli dell'isola e simboli del mare e il cielo.


Scultura Mirador del Rio di Manrique con ingresso visibile


All'interno le forme sono curvilinee, arte prediletta dell'artista:
dai corridoi d'entrata alla zona bar.


Interno Mirador del Rio, corridoio curvilineo verso bar








Interno Mirador del Rio, corridoio curvilineo verso bar








Bancone bar e lampadario interno Mirador del Rio


 Il bar con i famosi "Occhiali del Mirador", due spettacolari grandi finestre che si affacciano sull'Isla Graciosa.


Occhiali Mirador del Rio finestre panoramiche su La Graciosa






Primo piano occhiali Mirador del Rio su La Graciosa





Mirador del Rio, Lanzarote: vista mozzafiato sull'isla Graciosa e l'oceano



Dal balcone esterno su due livelli ammiro lo stretto di mare tra le isole, e le Saline del Rio, le più antiche dell'isola.


Terrazza superiore Mirador del Rio con panorama La Graciosa


Lo stretto di mare fra le due isole viene comunemente chiamato "rio", che dà il nome a questo luogo: Mirador del Rio!


Prima terrazza Mirador del Rio con vista mare


Le finestre-occhiali, incastonate nella roccia.


Finestre Mirador del Rio incastonate nella roccia vulcanica


Nel salire alla seconda terrazza c'è il loculo sul parcheggio di arrivo.


Loculo Mirador del Rio sopra parcheggio verso seconda terrazza



Ed eccomi alla terrazza.


Seconda terrazza Mirador del Rio con vista panoramica








Panorama dalla seconda terrazza Mirador del Rio su La Graciosa






Saline del Rio viste dall’alto del Mirador del Rio
Le Saline del Rio.



2 – PLAYA DEL RISCO

A sinistra dalle saline Playa del Risco, una spiaggia dorata e poco frequentata. L'accesso richiede una camminata impegnativa lungo la scogliera, ma la ricompensa è una spiaggia quasi sempre deserta.
La zona è ideale anche per il kitesurf.



Playa del Risco Lanzarote spiaggia dorata tra scogliere

Prima di raggiungere Orzola per prendere il traghetto per l'isola Graciosa, voglio percorrere la stretta e splendida strada panoramica che conduce al Mirador de Ye e ammirare Playa del Risco da un'altra prospettiva.


Strada panoramica da Mirador del Rio verso Ye
Dal Mirador del Rio, la strada panoramica a destra verso Ye.


La strada mi conduce al parcheggio di Las Rositas.


Strada verso parcheggio Las Rositas da Mirador del Rio

Dal parcheggio in pochi minuti raggiungo il Belvedere panoramico di Ye, da cui si vede chiaramente il sentiero verso Playa del Risco, e un'altra vista spettacolare sull'arcipelago Chinijio.
Il percorso è di circa 45 minuti (Camino de Las Gracioseros).
Scarpe da trekking, cappello, acqua e protezione solare sono essenziali per questa escursione.


Belvedere panoramico di Ye con vista Playa del Risco

Oltre alla spiaggia, qui si possono visitare anche le Saline del Rio, oggi in disuso, che si trovano poco più avanti sulla destra.


Playa del Risco vista dal belvedere di Ye Lanzarote



3 – ISLA LA GRACIOSA

Il traghetto da Orzola porta alla selvaggia Isla La Graciosa, parte della riseva naturale delle Canarie minori (arcipelago Chinijo).


Isla La Graciosa panoramica

L'accesso alle isole più piccole è consentito solo ai ricercatori, mentre La Graciosa è aperta a tutti.

Il villaggio Caleta del Sebo con il suo bel porticciolo, ospita circa 650 persone.

Qui le strade asfaltate praticamente non esistono: ci si muove a piedi, in bicicletta o con vecchie Land Rover-taxi.


Caleta del Sebo visto dall’alto, villaggio de La Graciosa




Primo piano villaggio Caleta del Sebo a La Graciosa





Porticciolo di Caleta del Sebo a La Graciosa Lanzarote




Acqua cristallina e spiaggia a Caleta del Sebo


Per pranzo, il ristorate al piano inferiore della Pension Enriqueta, offre il pescato del giorno a buon prezzo.


Monica Galeotti a Caleta del Sebo, Isla La Graciosa




Interno pension Enricheta La Graciosa, pescato fresco


Le spiagge più belle sono Playa Las Conchas e Playa La Francesa.
Consiglio di noleggiare la bicicletta solo per la spiaggia de Las Conchas (8km), che ha un sentiero più battuto; il tragitto per andare alla Francesa è quasi interamente sabbioso (le persone in bicicletta che percorrono questo sentiero sono costrette per lunghi tratti a scendere e a spingere la bici a piedi).


Graciosa, panoramica dei vulcani


Personalmente, non avendo l'intera giornata a disposizione, ho deciso di percorrere a piedi il sentiero per Playa Francesa (circa 45 minuti).


Sentiero Caleta del Sebo a Playa Francesa, 45 minuti a piedi


Il territorio è brullo e desolato e proprio per questo molto suggestivo.
In lontananza cinque coni vulcanici.


Sentiero verso Playa Francesa La Graciosa sabbia dorata


Mentre alle spalle, Lanzarote mostra la nera scogliera di Famara, dove è inserito l'invisibile Mirador del Rio.


Scogliera nera di Famara con Mirador del Rio invisibile


Playa Francesa è molto graziosa ma il vento e la pioggia non mi hanno permesso di rimanere a lungo.


Playa Francesa, spiaggia dorata e selvaggia a La Graciosa
Playa Francesa




Panorama generale di Isla La Graciosa con mare e cielo


Nonostante il maltempo, l'escursione mi regala una grande sensazione di libertà, che mi investe mentre calpesto questo suolo aspro e selvaggio.


Primo piano sabbia e conchiglie bianche Playa Francesa




4 – CUEVA DE LOS VERDES

La Cueva de Los Verdes è la grotta vulcanica più famosa dell'isola.
Da settembre 2024 la visita richiede prenotazione online e il pagamento anticipato, scegliendo la fascia oraria.


Ingresso Cueva de Los Verdes grotta vulcanica Lanzarote


Nel 1402 Lanzarote fu la prima isola ad arrendersi a Jean de Bethencourt, esploratore francese che guidò una spedizione alle isole Canarie.
Per la conquista aveva ricevuto aiuto dal re spagnolo Enrico III di Castiglia, quindi quest'ultimo divenne re delle isole, che diventarono di dominazione spagnola.

Durante questa conquista, ma anche in seguito, con gli attacchi dei pirati che devastavano l'isola, migliaia di Lanzarotes trovavano rifugio nella Cueva de Los Verdes.


Panorama Lanzarote vegetazione, mare e cielo




Foto artistica interno Cueva de Los Verdes Lanzarote


Una strada suggestiva attraversa bassi cespugli a perdita d'occhio e mi porta alla grotta.


Strada verso Cueva de Los Verdes tra cespugli bassi


Sono arrivata un pò in anticipo e, seduta sulla roccia vulcanica che circonda questo posto, aspetto di entrare.
Approfitto del momento per osservare la Lucertola di Haría (Galliota atlantica), che si mimetizza con l'ambiente.
Presto arrivano altre lucertole in cerca di cibo.


Lucertola di Haria, galliota atlantica: arte e natura si incontrano.

Questa lucertola può arrivare a 28 cm di lunghezza, la maggior parte dei quali corrisponde alla sua lunga coda.
Si distingue per le vivaci macchie blu-azzurre su ciascun fianco.


Primo piano lucertola di Haría con macchie blu-azzurre

E' arrivato il momento di entrare in questa grotta lunghissima, un tubo lavico di quasi 8 km, formatosi da un'antichissima eruzione vulcanica.
La Cueva de Los Verdes infatti non è altro che il tratto visitabile, di circa 1 km, del lungo tubo lavico originato dal vulcano Corona.
Questa cavità naturale è stata selezionata dall'ESA come sito di addestramento per il programma PANGAEA, così come altri siti qui a Lanzarote.
È considerata un analogo terrestre dei condotti lavici individuati su Marte e sulla Luna, utile per lo studio del vulcanismo e per le future basi spaziali protette dalle radiazioni*.

Il biglietto d'ingresso comprende una obbligatoria visita guidata, in spagnolo e inglese, della durata di circa 45 minuti.


Interno Cueva de Los Verdes con cielo azzurro visibile


Vi sono due sale, una sull'altra.


Ingresso e uscita Cueva de Los Verdes vista esterna


Il soffitto è coperto da stalattiti, che però non si sono formate con le gocce d'acqua, ma con le bolle d'aria e di lava spinte verso l'alto dal gas del magma bollente.


Soffitto Cueva de Los Verdes coperto da stalattiti naturali


Il tutto è ben illuminato per esaltare le forme della lava solidificata e i colori.
L'artista e architetto paesaggista Jesús Soto, ha progettato e curato l'illuminazione di questo luogo nel 1964, distribuendo strategicamente la luce lungo 2 km di estensione.
È considerato il suo capolavoro.
Il rossastro è dovuto all'ossidazione del ferro contenuto nei basalti.


Interno Cueva de Los Verdes illuminazione Jesus Soto venature rosse


L'ocra proviene dai riflessi di luce sull'affioramento salino delle infiltrazioni d'acqua.


Interno Cueva de Los Verdes con venature ocra

Curiosamente il nome, Grotta dei Verdi (Cueva de los Verdes), non è dato dal colore, ma dalla famiglia di pastori che abitavano queste terre.


Interno Cueva de Los Verdes con venature verdi


C'è anche una grande sala Auditorium, pensata per concerti di musica classica, realizzata dallo stesso Soto e tuttora ritenuta uno degli spazi con la migliore acustica al mondo.


Grande sala auditorium Cueva de Los Verdes per concerti classici






Sala auditorium Cueva de Los Verdes con sedie per concerti


Al termine del percorso un colpo di scena, che molte guide turistiche non rivelano, per assicurare la sorpresa e la meraviglia.
Attenzione: da qui in poi spoiler. Se volete mantenere la sorpresa, sorpassate la prossima foto.
Mi trovo di fronte ad un piccolo bacino d'acqua che, in assenza di agenti atmosferici, si rivela immobile.
Talmente immobile che l'acqua non viene visibilmente percepita, all'apparenza sembra di trovarsi di fronte ad un'enorme voragine.
In realtà lo specchio dell'acqua riflette il soffitto della grotta, alto e profondo.
La guida improvvisamente getterà un sasso nell'acqua, e l'inganno si rivelerà.


Specchio d’acqua finale Cueva de Los Verdes



5 – ARRIETA

Lungo la strada LZ-1, nella rotatoria di Arrieta, si trova la scultura mobile di Manrique del 1992. 
Di un bel rosso cangiante, fa parte della serie "Giocattoli del Vento".


Giocattoli del vento di Cesar Manrique alla rotatoria di Arrieta, scultura in movimento.





Arrieta, arrivo in auto e strada in movimento.


Concludo qui il mio itinerario, con la sua incantevole Playa de la Garrita, una spiaggia di sabbia dorata lunga circa 800 metri.
Perfetta per il relax, mi offre un continuo e affascinante contatto con il paesaggio vulcanico dell'isola.


Playa de la Garrita ad Arrieta: sabbia dorata e paesaggio vulcanico.









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NOTE:

*il progetto ESA-PANGAEA è un corso d'addestramento per astronauti sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea, specifico per le missioni sulla Luna e su Marte.
I siti selezionati sono: il Bletterbach sulle Dolomiti (ambiente sedimentario), Ries in Germania (cratere da impatto), arcipelago Lofoten in Norvegia (rocce intrusive) e Lanzarote alle Isole Canarie (paesaggi vulcanici).


RIFERIMENTI:

Siti web:


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