MOSTRA
fino all’11 gennaio 2026
Museo Davia Bargellini,
Strada Maggiore 44 – BOLOGNA
Mart, merc, giov dalle 10:00 alle 15:00
ven dalle 14:00 alle 18:00
sab e dom dalle 10:00 alle 18:30
Chiuso 1 gennaio.
Ingresso gratuito
Come ogni anno, il Museo Davia Bargellini rinnova il suo tradizionale appuntamento con il presepe, presentando quest’anno una selezione di figure dalla collezione dell’architetto Edgardo Forlai.
Appassionato di tradizioni popolari emiliane, prima di collezionare presepi, Forlai raccoglieva burattini e teatrini: entrambi hanno in comune colori vivaci, materiali semplici e personaggi ricorrenti.
In seguito la sua principale passione si è concentrata sui presepi bolognesi ed emiliani, pur collezionando anche creazioni provenienti da Napoli, Toscana e altre regioni dell’Italia centrale.
Il presepe bolognese racconta una favola popolare attraverso figure caratteristiche: il Dormiglione, la Meraviglia che spalanca braccia e bocca, l’Adorazione che si leva con il cappello in mano e la Tradizione che trasmette la fede di generazione in generazione.
Le statuine non sono eleganti: ci sono pastori rozzi, lavandaie chine sul mastello, vecchie con il gozzo o contadini malvestiti; ma proprio per questo vanno a trasmettere la voce autentica di un popolo guidato dalla fede, spesso più intensa e vera di quella dei Magi elegantemente vestiti.
DAL PROTOTIPO ALLA COPIA SERIALE
Le opere provengono dalle collezioni Forlai e dal museo.
Questo primo gruppo mostra come le statuette da presepe bolognesi siano prodotte in serie e come certi modelli si siano mantenuti nel tempo.
Al centro ci sono la Madonna col Bambino secondo la tradizione bolognese gruppo indivisibile di due figure, affiancata da due versioni del San Giuseppe adorante e l’Adorazione, pastore inginocchiato.
Il prototipo è realizzato da Filippo Scandellari (Bologna 1717-1801).
Intorno al gruppo sacro altre figure tipiche del presepe bolognese:
. Il Dormiglione (Scandellari).
. Il giovane pastore sotto un albero con zampogna (scultore bolognese inizio XIX sec).
. La Tradizione, giovane contadina con bambino (plasticatore bolognese, fine XVIII sec).
. La Meraviglia, gruppo di due pastori, mostra il giovane che indica la stella al vecchio; la data incisa sul piedistallo ne fa un riferimento cronologico importante (plasticatore bolognese, 1790).
ARTISTA E PLASTICATORE: QUAL'È LA DIFFERENZA?
Il presepe nasce per le chiese barocche, poi arriva nelle case nobili alla fine del '600 e, nel '700, anche nelle abitazioni della borghesia.
Lo storico bolognese Marcello Oretti racconta poi di presepi anche nelle case di professionisti e piccoli commercianti.
Per soddisfare la domanda, molti artisti realizzano statue e usano stampi per fare copie.
Ci sono anche artigiani più modesti, spesso anonimi, che si dimostrano aggiornati su ciò che il mercato richiede a Bologna.
In pratica, gli artisti creano i modelli originali delle statuine (prototipo), mentre i plasticatori realizzano le copie, spesso anonime, seguendo i modelli già esistenti, quindi il passaggio è dall'artista al plasticatore, cioè all'artigiano.
In questa vetrina si vedono due gruppi dell’Adorazione dei pastori, semplici ma ispirati al famoso presepe di Giovanni Putti dell’inizio dell’800.
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| Il gruppo "Adorazione dei pastori", plasticatori bolognese ignoto, prima metà XIX secolo, collezione Forlai. |
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| Presepe di fine XVIII secolo, con Madonna, Bambino e San Giuseppe, plasticatore modenese, collezione Forlai. |
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| Presepe ambito di Giacomo De Maria (1762-1838), collezione privata. |
PRESEPI IN CERA
L’uso della cera è documentato anche in altre zone d’Italia, soprattutto in Toscana e nelle regioni del Sud, dove venivano realizzate opere simili, comprese scene religiose come la Madonna e San Giuseppe in adorazione.
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| Presepe in cera, prima metà XIX secolo, Madonna e San Giuseppe in adorazione, ceroplasta dell'Italia centrale o meridionale, collezione Forlai. |
IL PRESEPE DI PIETRO RIGHI
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| Il Presepe seriale di Pietro Righi, statuine bolognesi da prototipo e poi personalizzate. |
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| Figure da presepe di Giacomo Rossi e Filippo Scandellari. |
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| Presepe fine XIX secolo, realizzato da plasticatore bolognese. |
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| Presepe realizzato da plasticatore bolognese, particolare. |

















