sabato 28 marzo 2026

CALDERA DE LOS CUERVOS e MONTAÑA COLORADA: camminata tra i vulcani più suggestivi di Lanzarote


Oggi cammino tra due dei vulcani più simbolici dell’isola, immersi nel Parque Natural de Timanfaya.

Caldera de Los Cuervos (caldera dei corvi): entrare dentro un vulcano

Qui succede qualcosa di unico, posso entrare direttamente all’interno del vulcano, attraversando una breccia naturale nella parete.


Panoramica della Caldera de los Cuervos, vulcano del Corvo immerso nel paesaggio lavico


Come raggiungere il vulcano e il percorso

Superata La Geria imbocco la deviazione sulla LZ-56, direzione Mancha Blanca;
oltre la struttura in muratura dove c'è scritto 'municipio de Tinajo', trovo il 
piccolo parcheggio e inizio la mia camminata verso la caldera.

Il percorso per raggiungerla è breve: circa 30 minuti, mentre in un’ora abbondante (con pause e foto) si completa l’anello camminando in piano su terreno vulcanico morbido e sabbioso.

Difficoltà: nessuna

Tempo: 1 ora e 15 minuti

Lunghezza: 4,4 Km


Mappa GPS dettagliata del percorso escursionistico nella caldera de los Cuervos
Escursione GPS Relive 3D – didascalie Monica Galeotti


Geologia e storia della Caldera de Los Cuervos

La montagna è un cono vulcanico sparso, formatosi durante l’eruzione tra il 1° e il 12 settembre 1730.

Il Diario di Andrés Lorenzo Curbelo, sacerdote di Yaiza, racconta la colata lavica e i villaggi distrutti:

"Il 1° settembre 1730, tra le 21:00 e le 22:00, la terra si apre improvvisamente a due leghe da Yaiza, vicino a Timanfaya. Dalla prima notte si forma una montagna di notevole altezza, dalla quale emergono fiamme che bruciano per diciannove giorni consecutivi. Pochi giorni dopo, una nuova voragine e una potente colata lavica  si riversa su Timanfaya, Rodeo e parte della Mancha Blanca."


Il vulcano del cuervo con colata di lava solidificata in primo piano


Il sentiero della caldera

Lungo il sentiero ci sono pannelli informativi, così scopro che c'è un solo cratere e si trova proprio al centro del vulcano.


Sentiero verso il cratere della Cueva tra rocce vulcaniche e terreno arido
Sentiero verso il cratere della Cueva.

La sua forma è semplice, ma al momento dell'eruzione conteneva un'enorme pozza di lava, come un lago caldo e rosso.

Ancora oggi sulle pareti del cratere si vedono segni ad altezze diverse che mostrano fin dove arrivava questa lava, perchè il livello saliva e scendeva a seconda di quanta lava usciva dal vulcano.

A un certo punto una parte del bordo del cratere si è rotta, e tutta quella lava è uscita all’improvviso, scendendo veloce verso la pianura e portando con sé anche grandi pezzi di roccia che prima chiudevano il cratere.

La caldera

Arrivo all'imbocco della caldera, che si trova circa 15 metri sotto il terreno su cui sorge il vulcano.

Da qui posso osservare il cratere interno e confrontarlo con un'immagine presente sulla cartellonistica in loco.


Parete interna del cratere con fratture e stratificazioni visibili nella roccia

Cartello informativo nel cratere che spiega materiali, crepe e struttura del vulcano
Cartello in loco, tradotto in italiano con chiarimenti sui termini vulcanici.


Le pareti interne oggi sono coperte da terra e piccoli materiali vulcanici caduti nel tempo.

Si vedono delle crepe, come piccole spaccature, che si sono formate perché il vulcano si è assestato.

Ci sono anche tanti massi grandi che si sono staccati dalle pareti e sono caduti giù per la forza della gravità, accumulandosi ai piedi delle pareti del cratere.


Vista del cratere con tratto di sentiero che attraversa il fondo vulcanico
Vista del cratere con tratto di sentiero che attraversa il fondo vulcanico.


Un sentiero ben tracciato mi consente di fermarmi all'interno, incantata da questa terra vulcanica, dura e suggestiva, punteggiata da piante di Rumex lunaria, una specie fiorita originaria di queste isole e introdotta anche in alcune regioni italiane, come Sardegna e Sicilia.


Interno del vulcano con percorso circolare sul fondo della Caldera de los Cuervos



Rumex lunaria in fiore all’ingresso della caldera del Cuervo, Lanzarote
Rumex lunaria.

L'anello

Risalgo il cratere e proseguo lungo il sentiero per completare l'anello.


caldera de los cuervos a Lanzarote, percorso ad anello


Una grande distesa di lava si estende all’orizzonte, tra molti coni e crateri che mostrano quanto violente siano state le eruzioni. I vulcani sono simili tra loro e nessuno spicca per dimensioni.

Sono tutti disposti in fila, lungo una linea leggermente inclinata da nord-est a sud-ovest.

Non ci sono grandi montagne isolate: i vulcani sono piccoli e distribuiti lungo questa traiettoria.

Sto parlando del cuore del Parque Nacional de Timanfaya: le Montañas del Fuego (Montagne di Fuoco) create durante l’eruzione nell'isola (1730-1736).

Alcune zone, come El Islote de Hilario, sono ancora molto calde: la superficie può arrivare a 250°C e il sottosuolo fino a 600°C!

Allineazione vulcanica di Timanfaya all’orizzonte


Continuo lungo l’anello e, sullo sfondo, scorgo altri antichi vulcani che emergono dalla pianura, delineando uno dei paesaggi più famosi di Lanzarote: l’ampia valle de La Geria, distesa ai piedi dei loro pendii.

Caldera Gaida, Montaña Guardilama e Montaña Diama sono i loro nomi.


Veduta della valle interna della Geria con paesaggio vulcanico


Camminata combinata: Cuervo + Colorada 

Dopo aver esplorato la Caldera de Los Cuervos, mi sposto verso la Montaña Colorada, facilmente raggiungibile in pochi minuti di auto, perchè si trova solo 500 metri più avanti: è una combinazione perfetta data la loro vicinanza e i percorsi facili.


Mappa con percorso della caldera de los Cuervos e montaña colorada
Escursione GPS Relive 3D – didascalie Monica Galeotti

Montaña Colorada: il vulcano dai colori incredibili

Il cambiamento è immediato: dal nero intenso passo a tonalità rosse e arancioni, dovute alla presenza di minerali ossidati.

Qui il percorso è diverso: non si entra nel cratere, ma si cammina lungo un anello che circonda la montagna.
Per l'anello completo occorre circa 1 ora.


Sentiero vulcanico alla montana colorada, lanzarote

Io non lo percorro interamente, mi fermo dopo 15 minuti nel punto panoramico che la rende famosa: la sua parete rossa e la bomba vulcanica, un masso espulso durante le eruzioni.


Mappa GPS del percorso alla montana colorada di Lanzarote, con didascalie di Monica Galeotti
Escursione GPS Relive 3D – didascalie Monica Galeotti


Il cammino è semplice e panoramico, e da qui osservo la Caldera de Los Cuervos da un'altra prospettiva.


Vista panoramica della caldera de los Cuervos circondata da colline vulcaniche lontane

La Montaña Negra

In lontananza resta Los Cuervos, ma è la Montaña Negra, più vicina, ad accompagnare ogni passo.
È un vulcano molto antico, ma s
embra più giovane perché è stato ricoperto da piccoli pezzi di lava nera arrivati da eruzioni di vulcani vicini.
Questi sassolini hanno coperto i segni del tempo, cioè i solchi, le irregolarità e i colori più chiari (rossi, marroni).
La copertura dei lapilli neri l’ha resa scura e liscia, come un vulcano appena formato: è come se avesse indossato un vestito nuovo!

Per questo si chiama "Montagna Nera".

Sui suoi fianchi, grazie alla terra vulcanica, le persone coltivano vigneti e alberi da frutto.


Profilo della montana negra a Lanzarote

Il lichene

Il ritorno della vita sulle lave di Timanfaya è molto lento e difficile. Le rocce sono "giovani", non c’è quasi terra e piove pochissimo. Senza acqua, le piante fanno fatica a vivere e anche la formazione del suolo avviene molto lentamente.

In questo ambiente così duro, i primi a comparire sono i licheni: piccoli organismi capaci di vivere direttamente sulla roccia. Sono molto importanti perché, piano piano, aiutano a creare un po’ di terreno, permettendo poi ad altre piante di crescere.


Rocce esposte a nord-est a Lanzarote, ricoperte di licheni
Rocce esposte a nord-est ricoperte di licheni, fra Montaña Colorada e Montaña Negra.

Un aiuto fondamentale arriva dagli Alisei, venti umidi che soffiano dal mare. Portano un po’ di umidità, soprattutto nelle zone esposte a nord-est, dove infatti si trovano più licheni. In alcuni punti sono così tanti da coprire quasi completamente la roccia.

Al contrario, nelle zone riparate dal vento non ci sono licheni e conservano intatti i colori e le forme delle lave. Questo crea un paesaggio con forti contrasti, tra aree più "vive" e altre completamente aride.


Primo piano di una roccia a Lanzarote, ricoperta di licheni


MONTAÑA COLORADA

La Montaña Colorada prende il nome dai suoi pendii colorati a sud-est, che brillano di un rosso intenso. Questa parte del cratere è fatta di cenere ricca di ossido di ferro, in netto contrasto con la parete nord-est, che ha pendii grigi e neri.


Sentiero a Lanzarote che conduce alla Montaña Colorada



Montaña Colorada a Lanzarote



La bomba vulcanica

La Montaña Colorada, come la maggior parte dei vulcani di Lanzarote, si è formata con eruzioni di tipo stromboliano, caratterizzate da piccole esplosioni ripetute ogni pochi minuti e dal continuo scorrere della lava.

Durante queste eruzioni, dal cratere vengono lanciati in aria frammenti di lava che ricadono intorno, formando il cono del vulcano. Questi materiali sono molto diversi tra loro: i lapilli, piccoli frammenti porosi chiamati rofe; le scorie, frammenti più grandi e porosi; i blocchi, ancora più grandi; e le bombe vulcaniche, pezzi di lava che prendono forma mentre volano nell’aria e arrivano al suolo già solidificati, con dimensioni e forme variabili da pochi millimetri fino a due metri.

In alcune occasioni, le bombe vulcaniche possono diventare ancora più grandi, creando veri punti di riferimento nel paesaggio.

Come si può vedere nella foto, questa gigantesca bomba vulcanica si trova proprio qui, vicino al cratere di questo vulcano, mentre gli altri materiali si dispongono attorno al cono: i più grandi restano vicini al cratere, mentre quelli più piccoli possono raggiungere distanze molto maggiori.


Bomba vulcanica a Lanzarote, vicino alla Montaña Colorada
La bomba vulcanica gigantesca della Montaña Colorada.



Dettaglio ravvicinato della bomba vulcanica di Montaña Colorada a Lanzarote


Dal finestrino dell’auto vedo in lontananza la Montaña Colorada, mentre ripenso con piacere ai due camminamenti di oggi, con paesaggi che mi hanno affascinato e conquistato passo dopo passo.


Montaña Colorada a Lanzarote, vista dal finestrino dell’auto



Monica Galeotti alla Caldera de Los Cuervos, Lanzarote


Ti è piaciuto questo post? Condividilo sui social e iscriviti alla mia newsletter: è il modo migliore per supportare il mio lavoro.



> LANZAROTE pagina di presentazione con itinerari

> Timanfaya


NOTE:

Consigli utili:
 scarpe chiuse, non uscire dai sentieri (area protetta)

. L'itinerario descritto è stato effettuato venerdì 28 febbraio 2025

. Tutte le foto sono di Monica Galeotti. 

. Per vedere le foto in alta risoluzione, clicca sull'immagine. Per una visione ottimale consiglio il PC.

. Le mappe sono state create utilizzando l'app Relive, che registra i miei spostamenti in tempo reale tramite GPS. I nomi delle località sono stati aggiunti successivamente.


FONTI:

. Pannelli informativi in loco

Siti web:
> Caldera de Los Cuervos/wikipedia



Tracciato escursionistico della caldera de los Cuervos
Tracciato Caldera de Los Cuervos. 



tracciato escursionistico della Montaña Colorada
Tracciato Montaña Colorada.


Nessun commento:

Posta un commento