martedì 18 agosto 2026

Le COLONNE DELLA CASAIA: due abeti monumentali nella Valle di Fiemme

località Salanzada, 17
Masi di Cavalese (TN)


Due imponenti abeti di circa 200 anni emergono dal bosco della Valle di Fiemme con la loro straordinaria altezza.


Le due Colonne della Casaia, simbolo dell'itinerario nella Valle di Fiemme
Le Colonne della Casaia


COME ARRIVARE AL PUNTO DI PARTENZA DELL'ESCURSIONE

Il punto di partenza è l’Agritur Salanzada, che raggiungo in auto da Masi di Cavalese percorrendo una strada asfaltata.


ITINERARIO DELL'ESCURSIONE

Segnavia: indicazione Colonne della Casaia
Difficoltà: T (turistico)
Tempo: circa 1 ora (andata)
Dislivello: 309 m
Lunghezza: 2,6 km

Un’alternativa per raggiungere le Colonne della Casaia è la stazione intermedia della funivia del Cermis. Da qui si segue la strada forestale in discesa fino al bivio per gli abeti. Poi si rientra fino a Masi di Cavalese, dove si è lasciata l'auto.
È un’alternativa più comoda, ma a pagamento.

Io consiglio il percorso dall’agriturismo.


Mappa del percorso GPS verso le Colonne della Casaia in Valle di Fiemme
Percorso alle Colonne della Casaia.
Tracciato GPS Relive, elaborazione dell'autrice.


Dopo un rigenerante caffè all'Agritur, procedo dalla palina segnaletica con l’indicazione per le Colonne della Casaia.


Palina escursionistica con indicazione per le Colonne della Casaia


Imbocco la strada forestale che sale verso il bosco.


Imbocco della strada forestale che sale verso il bosco della Casaia


Il primo tratto si sviluppa lungo una lunga diagonale in rettilineo, poi il percorso prosegue con alcune curve.


Primo tratto della strada forestale verso le Colonne della Casaia nel bosco


Il panorama che mi accompagna è su Cavalese, con Corno Nero e Cima Cugola.


Panorama su Cavalese dalla strada forestale, con Corno Nero e Cima Cugola


Mentre salgo, ai lati del sentiero incontro il Senecione di Fuchs.
Il nome del genere, Senecio, deriva dal latino senex, "vecchio", e fa riferimento al ciuffo di peli sommitali che, a maturazione, ricorda la chioma di un vecchio.
Fuchs, invece, è un omaggio a Leonhart Fuchs, medico e botanico tedesco vissuto all’inizio del Cinquecento.

Il suo habitat ideale sono le radure boschive umide e può crescere fino a circa 2.000 metri di altitudine. È una pianta appariscente, con i suoi bei fiori gialli, ma tossica.


Fiore di Senecione di Fuchs lungo l'itinerario delle Colonne della Casaia


Il sottobosco qui è magnifico: tanti abeti si allungano verso l’alto, cercando la luce del sole. Sono gli stessi abeti che, poco più avanti, incontrerò nella loro forma più imponente, diventando veri e propri monumenti della foresta.


Fitto bosco lungo la strada forestale dell'itinerario in Valle di Fiemme


Arrivo in 50 minuti ad una radura a quota 1258 metri, dove si trova il baito della Casaia, appartenente al Comune di Cavalese.


Baito della Casaia a 1.258 metri nel territorio comunale di Cavalese


Da qui proseguo ancora per circa 300 metri e raggiungo le colonne, a quota 1293 metri.


LE COLONNE DELLA CASAIA

Davanti a me ecco i due abeti monumentali, un abete rosso e un abete bianco, entrambi di circa 200 anni.

La loro caratteristica più evidente è l’altezza: la chioma si sviluppa molto in alto sul fusto, lasciando scoperta una parte considerevole del tronco.


Le Colonne della Casaia, due abeti monumentali nella Valle di Fiemme


Sono tra gli abeti più alti della Valle di Fiemme.

Quello a sinistra è l'abete bianco, il più alto, raggiunge i 52 metri e ha una circonferenza di 2,58 metri. La corteccia è più chiara e gli aghi sono disposti a pettine.

Quello a destra è l’abete rosso, raggiunge i 50 metri di altezza e ha una circonferenza di circa 3 metri. Presenta una corteccia scura e aghi appuntiti disposti a spirale.


Le Colonne della Casaia, abeti monumentali nella Valle di Fiemme


Targa ai piedi delle Colonne della Casaia con altezza degli abeti di 50 e 52 metri


Io che abbraccio l'abete rosso.


Monica Galeotti abbraccia l'abete rosso delle Colonne della Casaia




Particolare della corteccia dell'abete rosso alle Colonne della Casaia
La corteccia dell'abete rosso.


Un'immagine del 2016 della Provincia Autonoma di Trento permette di apprezzare meglio le dimensioni dei due abeti.


Servizio foreste Provincia Autonoma di Trento.



IL RITORNO

Dopo aver osservato questi imponenti alberi monumentali, ripercorro a ritroso lo stesso itinerario dell’andata.


Monica Galeotti di spalle ripercorre l'itinerario verso valle dalla Casaia



IL COMPAGNO DI VIAGGIO


Mirco Bianchi seduto accanto al baito della Casaia durante l'escursione



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> ITINERARI MONTAGNE


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NOTE:

  • L'itinerario descritto è stato effettuato il 2 agosto 2026, consultando preventivamente le previsioni meteo.
  • Tutte le foto sono di Monica Galeotti.
  • Per le indicazioni del sentiero ho utilizzato la Carta topografica Tabacco Val di Fiemme Lagorai – Latemar 014 – 1:25.000
  • Per i livelli di classificazione delle difficoltà nell'escursionismo vedi > Dolomiti presentazione  
  • Le 10 regole base per affrontare un’escursione in montagna > Prudenza in montagna


Itinerario alle Colonne della Casaia su OpenStreetMap con traccia GPS Relive
Itinerario alle Colonne della Casaia su OpenStreetMap con traccia GPS Relive.



Questo sentiero fa parte della Catena del Lagorai.


Mappa della catena del Lagorai con principali cime e località, Monica Galeotti


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