Passo Oclini (Jochgrimm)
La cima è raggiungibile da Passo Oclini con un itinerario ad anello tra boschi e ampie vedute.
IL PUNTO DI PARTENZA DELL'ESCURSIONE
Il punto di partenza è il Passo di Oclini.
Il sentiero parte proprio dietro il bellissimo Berghotel Jochgrimm.
ITINERARIO DELL'ESCURSIONE AD ANELLO
Segnavia: 14 – 13 – 14 – 7
Difficoltà: E
Tempo: circa 3 h e 45 m A/R
Dislivello: 487 m
Lunghezza: 10,2 km
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| Mappa dell’escursione a Cima Cugola – traccia GPS Relive, elaborazione dell'autrice. |
Non è un'escursione difficile, perché si svolge completamente lungo sentieri ben tracciati, ma richiede tempo perché presenta un certo dislivello e diversi chilometri.
Inizio a scendere lungo i prati accanto alla pista da sci, seguendo il sentiero 14.
A un certo punto attraverso l'impianto invernale della pista da sci.
Seguo la paletta segnaletica ed entro nel bosco, dove inizio a salire progressivamente.
Il sottobosco è molto bello e ombreggiato e lungo il percorso incontro diversi fiori alpini.
Il Cavolaccio alpino
È una pianta erbacea robusta, che può superare il metro e mezzo, con grandi foglie basali e fioritura principalmente tra luglio e agosto, la si trova in ambienti montani umidi, anche oltre i 2.000 metri.
Queste piante sono usate soprattutto nei giardini rocciosi in quanto il loro ampio fogliame ha una buona funzione ornamentale.
Poi trovo
l'Aconito napello
una delle piante più tossiche della flora italiana, diffusa soprattutto nelle zone montuose delle Alpi. È velenosa se ingerita e può essere pericolosa anche a contatto con la pelle.
Raggiungo Passo Cugola, a 1.923 metri, dove si trova un moderno crocifisso in ferro battuto.
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| Crocifisso in ferro battuto a Passo Cugola. |
Prima di intraprendere la salita alla cima, scavalco il passo e scendo per una decina di metri fino a Malga Cugola Alta, a 1.900 metri.
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| Malga Cugola Alta. |
Poco distante una costruzione più piccola in legno, in posizione panoramica sulla Val di Fiemme: è il Baito Cugola.
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| Baito Cugola. |
CIMA CUGOLA
Ritorno a Passo Cugola e salgo lungo il sentiero piuttosto ripido che rimane alle spalle della panchina in legno.
Anche lungo i tornanti di questa salita godo di belle viste panoramiche sulla Val di Fiemme.
L’ultimo tratto del sentiero sale verso la cima, a 2077 metri, tra la caratteristica bassa vegetazione delle quote più elevate.
Compare la pala della cima, accanto alla quale ci sono i due soli escursionisti incontrati durante il percorso: una presenza ben diversa dalla folla dei più famosi luoghi di montagna.
Poco dopo sono anch’io in cima: un piccolo traguardo dopo la salita.
Sulla palina, una simpatica cornice interna a forma di cuore mi permette di inquadrare il Corno Bianco.
Dalla Cima Cugola la vista è panoramica a 360 gradi.
A NORD quindi Corno Nero e Corno Bianco.
A SUD la Val di Fiemme con la catena del Lagorai.
Nei giorni con meno foschia, guardando verso la Valle dell'Adige, si può osservare anche il lontano gruppo del Brenta.
Ed è proprio in questa direzione che mi dirigo per scendere dalla cima dall'altro versante.
IL RITORNO
Scendendo da questo versante arrivo alla zona pascoliva dei Piani, una sella chiamata anche Piano dei Cavalli, dove proseguendo si può salire alla vicina cima Sasso del Gazzo.
Lo avrei fatto, se non fosse stata una giornata così calda, perchè regala anch'essa ampie viste verso il paese di Redagno di Sopra e il Lagorai.
Decido di tornare direttamente a Passo Cugola seguendo il sentiero 13, compiendo così l'anello del Monte Cugola.
Arrivata al passo prendo il sentiero 14, in parallelo però a quello dell'andata, così da compiere anche qui un anello, quello del bosco del Corno Nero.
La Cicerbita Alpina
Nel bosco trovo questo bellissimo fiore viola.
È una pianta che cresce su tutto l’arco alpino italiano. Predilige le quote comprese tra i 1.000 e i 1.800 metri. È considerata una specie poco comune e in alcune zone a rischio a causa della raccolta indiscriminata.
Questo perchè, appartenente al gruppo delle cicorie, è una pianta commestibile dal caratteristico gusto amarognolo. Si raccolgono soprattutto i giovani germogli, che possono essere consumati crudi o cotti, ma solo per poche settimane in primavera, prima che diventino troppo amari. In cucina vengono utilizzati anche per preparazioni sott’olio o abbinati alla ricotta affumicata.
In alcune province, tra cui Trento e il Friuli-Venezia Giulia, la raccolta è regolamentata come i funghi.
Sono inoltre allo studio la coltivazione e l’utilizzo commerciale della pianta, con l’obiettivo di ridurre il prelievo dagli ambienti naturali.
Una curiosità: in Scandinavia viene utilizzata come bioindicatore ambientale, poiché la sua presenza può fornire indicazioni sulla qualità e sul livello di contaminazione dell’ambiente.
Con un lungo saliscendi arrivo alla Isi-Hütte, un altro notevole punto di ristoro della zona, per poi ritornare in salita attraverso il sentiero n. 7 fino ai bellissimi cavalli di Passo Oclini.
IL COMPAGNO DI VIAGGIO
NOTE:
- L'itinerario descritto è stato effettuato il 2 agosto 2026, consultando preventivamente le previsioni meteo.
- Tutte le foto sono di Monica Galeotti.
- Per le indicazioni del sentiero ho utilizzato la Carta topografica Tabacco Val di Fiemme Lagorai – Latemar 014 – 1:25.000
- Per i livelli di classificazione delle difficoltà nell'escursionismo vedi > Dolomiti presentazione
- Le 10 regole base per affrontare un’escursione in montagna > Prudenza in montagna
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| Itinerario di Cima Cugola – OpenStreetMap con GPS Relive. |






























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