Visualizzazione post con etichetta per non dimenticare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta per non dimenticare. Mostra tutti i post

giovedì 24 giugno 2021

STRAGE DI USTICA 41° ANNIVERSARIO

Bologna, Parco della Zucca
Via Di Saliceto 3/22
Rassegna
25 giugno - 10 agosto 2021




VERITÀ. MEMORIA. STORIA
Il 27 giugno cadrà l’anniversario della strage avvenuta nel 1980. 
L’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica continua ad impegnarsi per la ricerca della verità e la cura della memoria attraverso il luogo simbolo: il Museo per la Memoria di Ustica. 


41° anniversario della Strage di Ustica
41° anniversario della Strage di Ustica - ©Officina Immagine




Il Parco della Zucca, che si trova davanti all’entrata del museo ospiterà, come ogni anno, una rassegna, con lo scopo di lasciare i riflettori accesi sulla questione, perché un popolo senza memoria è un popolo privo di anima.

La rassegna prevede sette appuntamenti che andranno a dialogare con la vicenda della strage e l’installazione di Christian Boltanski contenuta nel museo.
Si spazia fra installazioni artistiche, teatro, jazz, danza e poesia:


1- venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 giugno
BATTAGLIA AEREA
Installazione artistica e performativa
di PetriPaselli
in collaborazione con MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna


PETRIPASELLI
©PetriPaselli Battaglia Aerea, 2021, manifesto






2- giovedì 1 luglio
AEREA
Spettacolo di danza
di e con Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi
in collaborazione con Danza Urbana


Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi
Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi - AEREA, 2019
©Triennale Milano foto Gianluca di Ioia







3- Giovedì 8 luglio
L’ORIZZONTE DI NOTTE NON ESISTE 
di Nello Scavo
con Ottavia Piccolo
musiche di Andrea Alessi


Ottavia Piccolo foto Tommaso Le Pera
Ottavia Piccolo - ©foto Tommaso Le Pera







4- giovedì 15 luglio
IL SEGNO DI USTICA
conversazione con Luca alessandrini, Daria Bonfietti, Giuseppe de Mattia, Flavio Favelli e Andrea Mochi Sismondi
coordina Roberto Grandi
in collaborazione con Istituto Storico Parri


Andrea Mochi Sismondi Il segno di Ustica cover Cue Press, 2021
Andrea Mochi Sismondi Il segno di Ustica - ©cover Cue Press, 2021





5- Lunedì 19 luglio
TEATRO FRA PARENTESI. LE MIE STORIE PER QUESTO TEMPO 
di e con Marco Paolini


Marco Paolini
Marco Paolini Teatro fra parentesi. Le mie storie per questo tempo, 2020
©foto Gianluca Moretto







6- Giovedì 29 luglio

VARIAZIONE PROGRAMMA
Per motivi di salute del Maestro Enrico Rava, il concerto previsto avrà luogo con una diversa formazione: Andrea Pozza si esibirà in duo con Alessandro Lanzoni.

CONCERTO PER LA MEMORIA
Andrea Pozza , pianoforte
Alessandro Lanzoni, pianoforte
in collaborazione con Bologna Jazz Festival











7- martedì 10 agosto
LA NOTTE DI SAN LORENZO
LASCIA SIA IL VENTO A COMPLETAR LE PAROLE
Progetto artistico e interpretazione di Anna Amadori e Francesca Mazza
Altre attrici in via di definizione


La Notte di San Lorenzo
La Notte di San Lorenzo, Lascia sia il vento a completar le parole.





A completamento delle iniziative in ricordo delle 81 vittime, su una delle pareti esterne del Museo per la Memoria di Ustica, una mostra di vignette satiriche pubblicate in Come è profondo il mare, numero speciale della rivista satirica Cuore, diretta da Michele Serra, dedicata alla strage di Ustica nel 1994.

museo_ustica_bologna
       Allestimento vignette CUORE, Come è profondo il Mare
Museo per la Memoria di Ustica, Bologna, 2021 - ©foto Monica Galeotti






museo_ustica_bologna
 Allestimento vignette CUORE, Come è profondo il Mare
Museo per la Memoria di Ustica, Bologna, 2021
©foto Monica Galeotti




La prenotazione è obbligatoria sul sito → Attorno al Museo a partire da una settimana prima dell'evento ed entro le ore 13 del giorno stesso.
Gli ingressi alla rassegna e al museo sono sempre gratuiti (è comunque necessario munirsi di biglietto), ad eccezione del Concerto per la Memoria (29 luglio).


Maggiori informazioni:

Video "Il dolore e la politica", convegno tenutosi il 21 giugno 2021 alla Camera dei Deputati, Roma.



___________________________________________________________




Domenica 27 giugno, nel giorno del 41º anniversario, il sindaco di Bologna Virginio Merola incontrerà i familiari dell’associazione parenti delle vittime della strage di Ustica.
All’incontro, che si terrà nel cortile d’onore di palazzo d’Accursio alle ore 11:00, parteciperà anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.





___________________________________________________________________






____________________________________________________________________

venerdì 11 dicembre 2020

MEMORIALE DI SABBIUNO

 via Pieve del Pino - Sabbiuno di Montagna

Bologna


Il Memoriale di Sabbiuno è un monumento in memoria di 100 partigiani uccisi dai nazifascisti fra il 14 e il 23 dicembre 1944. 
Si trova a circa 9 km dal centro cittadino.





 

È stato realizzato nel 1973 dal Gruppo Architetti Urbanisti "Città Nuova", un interessante pensiero utopico in architettura, autori anche del Monumento alle Cadute Partigiane di Villa Spada, del Sacrario ai Caduti in Piazza del Nettuno e il Monumento Ossario ai Caduti Partigiani al Cimitero della Certosa. 

Nel 1974 viene creato un parco pubblico nell’area circostante, proposto dal Comitato per le Onoranze ai Caduti di Sabbiuno e dall’Anpi provinciale. 


LA STORIA 

I partigiani provenivano dal carcere di San Giovanni in Monte, vennero assassinati dai nazifascisti sul ciglio dei calanchi e i loro corpi gettati nella valle sottostante. 

Questi prigionieri erano stati rastrellati nella zona nord-est di Bologna fra Anzola, Calderara di Reno e Amola di Piano, dove aveva base un distaccamento della 7a GAP e della 63ª Brigata “Bolero”. 

In questa zona molte famiglie offrivano riparo, nella propria casa o nel fienile, al movimento partigiano. 

Il 7 e il 15 novembre, con la Battaglia di Porta Lame e lo scontro della Bolognina, ci fu una conseguente violenta controffensiva tedesca che spinse i partigiani a uscire dalla città. 

Si trovarono quindi sempre più scoperti e, grazie alle indicazioni di fascisti infiltrati, i rastrellamenti iniziarono nella zona di Anzola: vennero portati via dalle case coloniche uomini e ragazzi. 

Il 5 dicembre il rastrellamento si ampliò ad Amola di Piano, dove i tedeschi andarono a colpo sicuro, rastrellando anche persone che passavano sulle strade e parenti dei partigiani. 

Ovunque bruciarono le abitazioni, razziando denaro, animali e frumento. 

Vennero ammassati nelle scuole comunali, poi trasferiti al carcere di San Giovanni in Monte, senza cibo per giorni, torturati, interrogati.

Il carcere, sovraffollato e considerato non sicuro, portò alla decisione dell’eliminazione fisica per gruppi. 

Il 14 e 23 dicembre vi furono i due trasferimenti: nel primo gruppo vennero fucilati quelli considerati più pericolosi, i gappisti noti che avevano partecipato alla Battaglia di Porta lame. 

A queste date si aggiunse quella del 22 dicembre dove molti incarcerati vennero spediti in carri bestiame verso il Brennero e poi verso Mauthausen-Gusen. 



Il ritrovamento e il riconoscimento.

Calò il silenzio fino al dopoguerra quando, il diciannovenne partigiano Bruno Tura (nome di battaglia Vladimiro), rientrato da un campo di concentramento, raccontò quello che aveva visto a Sabbiuno il 14 dicembre 1944, prima di essere deportato in Germania. 

Il 3 agosto 1945 Tura salì ai calanchi assieme ad un cronista del "Giornale dell’Emilia" e ad un fotografo.
Si iniziò così a documentare il ritrovamento di decine di salme in avanzato stato di decomposizione.

Memoriale-Sabbiuno-bologna



Furono trovate lungo il calanco, luogo delle due stragi, ma anche isolate in cinque località diverse nella zona di Sabbiuno. 

Il numero reale dei caduti non si è potuto stabilire perché molti corpi vennero trascinati dall’acqua o sepolti dagli smottamenti. 

Per questo il 2 giugno 1973, giorno dell’inaugurazione del monumento, venne simbolicamente indicato con 100 il numero dei morti. 


IL SACRARIO

I Partigiani passarono le ultime ore nella casa colonica Croce. 
La casa comprende due edifici colonici accorpati:
quello più antico ha il tetto a tre acque, un piccolo portico e il forno per il pane: custodisce la mostra fotografica e l’aula didattica. 
Quello più recente è l’abitazione del custode. 

Memoriale-Sabbiuno-bologna




Da Cà Croce parte una lunga fila di massi di arenaria provenienti dal Bacino del Brasimone, donati dalle cooperative e trasportati gratuitamente.
La fila rappresenta il percorso dei partigiani verso il calanco. 

Memoriale-sabbiuno-bologna




Sulle pietre sono incisi i nomi delle 53 vittime identificate.

Memoriale-Sabbiuno-bologna






Memoriale-Sabbiuno-bologna





47 restarono senza nome. 

Memoriale-Sabbiuno-bologna








Memoriale-Sabbiuno-bologna






Il muro in cemento con una serie di mitragliatrici puntate, simboleggia lo schieramento dei soldati tedeschi e il momento dell’esecuzione. 

Memoriale-Sabbiuno-bologna




Dal ciglio del calanco un filo spinato rosso raggiunge una croce bianca, luogo dove i corpi si arrestarono dopo la caduta. 

Memoriale-Sabbiuno-bologna
 


Sul luogo posso ascoltare la ricostruzione dell’eccidio, cliccando un pulsante; si apre con il discorso sulla Costituzione di Pietro Calamandrei, tenuto nel 1955 a studenti di Milano, con parole che lasciano il segno: "la Costituzione Italiana potrà diventare una realtà politica democratica se le nuove generazioni sentiranno il dovere di andare in pellegrinaggio in tutti i luoghi dove i fratelli sono caduti per restituire agli italiani dignità e libertà.
Nelle montagne della guerra partigiana, nelle carceri dove furono torturati, nei campi di concentramento dove furono impiccati, ovunque abbiano sofferto e versato il loro sangue per colpa del fascismo, ivi è nata la nostra Costituzione".

Memoriale-Sabbiuno-bologna


Bruno Zevi descriverà il sacrario come "il più convincente e significativo" monumento ai caduti della lotta partigiana europea.





LE ONOREFICENZE

Il 7 agosto 1945, quattro giorni dopo il ritrovamento di Sabbiuno, in Piazza Maggiore ben 20.000 persone assistettero al funerale di quattro partigiani. 

Memoriale-Sabbiuno-bologna
Articolo dal "Giornale dell'Emilia", 8 agosto 1945.



Due di loro sono noti per avere eroicamente liberato 240 detenuti politici dalle carceri di San Giovanni in Monte il 9 agosto 1944 e per aver attaccato per due volte, 30 settembre e 18 ottobre, il comando tedesco all’Hotel Baglioni. 

I loro nomi sono Dante Drusiani "Tempesta" e Vincenzo Toffano "Terremoto". 
A loro la medaglia d’oro al valor militare. 

Memoriale-Sabbiuno-bologna





Memoriale-Sabbiuno-bologna
Dal "Giornale dell'Emilia".



Quassù al sacrario arrivano spesso ragazzi con il motorino, parcheggiano, guardano un po’ e se ne vanno.
Anch’io lo facevo quando avevo vent’anni, senza approfondirne la storia. 
In fondo, con il sacrario collocato sul crinale, il panorama dei calanchi è magnifico. 

Memoriale-Sabbiuno-bologna



Quei partigiani caduti più di settant’anni fa avevano la stessa età dei ragazzi che oggi salgono con i motorini: 18-26 anni. 

Oggi che ho rivisitato il sacrario, la storia di quei partigiani uccisi arriva in profondità e non posso fare a meno di immedesimarmi nei loro pensieri, nella loro vita, un'empatia che emoziona. 

In sintonia con gli architetti della Città Nuova, i quali aspiravano a questo tipo di considerazione verso chi avrebbe visitato il sacrario: "perché nessuna cosa conclusa poteva contenere tanta ricchezza umana".

Memoriale-Sabbiuno-bologna




Ogni anno, in una domenica compresa fra il 14 e il 23 dicembre, il Comitato per le Onoranze ai Caduti di Sabbiuno organizza una commemorazione ufficiale sul luogo del memoriale. 

Quest'anno 2020, a causa delle restrizioni dovute all'emergenza sanitaria, l'evento è stato riservato unicamente ai rappresentanti delle istituzioni civili, militari, religiose e dell'ANPI locali.





Bibliografia:

-"Sabbiuno", parchi e giardini bolognesi, a cura del Centro Villa Ghigi, maggio 1992.

-Piero Calamandrei, "Questa nostra Costituzione", ed. Bompiani 1995.



Sitografia:

-www.storiaememoriadibologna/memoriale-sabbiuno

-www.comunebologna/monumento-sabbiuno

-www.comunedibologna/bruno-zevi-sacrario-sabbiuno-l'espresso-5-agosto-1973

-www.straginazifasciste/sabbiuno-di-paderno-pdf