lunedì 26 marzo 2018

LICEO AUGUSTO RIGHI

viale Pepoli, 3, Bologna


Nel maggio del 1923 la Riforma Gentile istituisce in Italia un nuovo tipo di scuola superiore, che si andava ad aggiungere al già collaudato Liceo Classico: il LICEO SCIENTIFICO, interessato a quei giovani con predisposizioni universitarie per le facoltà di scienze e di medicina e chirurgia.


"Regio Liceo Scientifico di Bologna", si chiamava quello della nostra città, poi rinominato "Augusto Righi", uno dei maggiori fisici del XIX secolo, in Italia e in Europa, con contributi in materia di radiazioni elettromagnetiche.
E' compreso nei 37 licei scientifici istituiti nel 1923 in altrettanti capoluoghi di provincia, quindi è nell'elenco dei più antichi d'Italia.

Liceo-Augusto-Righi-bologna-FOTO-Monica-Galeotti




Inizialmente le sede del Liceo era l'Istituto Tecnico Pier Crescenzi in Piazza San Domenico poi, con il crescente numero degli iscritti, fu approvata la costruzione di una sede nei pressi di Porta Saragozza.

I lavori cominciarono nel 1937 e terminarono nel 1940 quando, il 10 giugno, alla presenza delle autorità cittadine e della rappresentanza del Regime, il nuovo Liceo Righi venne ufficialmente inaugurato.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi
©Bologna.Repubblica.it



Il progetto per la realizzazione fu affidato all'Ufficio Tecnico della Provincia, ma subì numerose modifiche ad opera dell'architetto Melchiorre Bega.
A seguito delle indicazioni emanate dal ministero della guerra il 5 maggio 1937, nella struttura fu realizzato un ampio livello seminterrato adibito a scantinato, da utilizzare anche come deposito in caso di conflitto bellico.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi
©cittàmetropolitana.bo.it


Il Liceo Righi è sicuramente una delle scuole più conosciute dai bolognesi che guardano l'edificio passando dai viali. Eretto in prossimità di Porta Saragozza, è una vistosa e originale testimonianza dell'architettura fascista (dal saggio archivistico su Bologna e il Liceo Righi "Spigolature d'archivio" a cura di Armando Antonelli).

Il dibattito fra architettura razionalista e/o fascista è ancora oggi aperto.
Essendo una questione così delicata ho cercato di sintetizzare attraverso alcune fonti.

Il Razionalismo tedesco era espressione di una società ancora democratica, e a causa di questa motivazione il nazismo si dimostrerà avverso a qualsiasi tipo di architettura razionalista, perchè essa avrebbe potuto far tornare alla mente il tempo della democrazia ormai soppressa.
In Italia, al contrario, già che dal punto di vista ideologico il fascismo si poneva come una forza rivoluzionaria e l'architettura razionalista esprimeva questa volontà di cambiamento di rifiuto delle tradizioni, questa divenne l'espressione artistica prediletta.
Uno dei massimi ideologi del periodo fu l'architetto Marcello Piacentini, che andò però in evidente contraddizione con l'originale linguaggio razionalista.
I rivestimenti marmorei, l'esagerata dilatazione delle finestre, le retoriche scritte in rilievo, gli altissimi muri agli ingressi a suggerire le colonne di un tempio classico, costituiscono dimensioni diverse da quelle razionaliste, e andranno a costituire l'architettura di regime.
Certo, quando molti giovani architetti si resero conto che dietro al modernismo di facciata si rendevano evidenti i veri intenti repressivi e dittatoriali del regime, era ormai troppo tardi per tornare indietro.

Quindi è importante cercare di capire, per raccontare la storia di un edificio in stile razionalista, se si trattasse di architettura DELL'EPOCA del regime o architettura DEL regime.

Il rilievo architettonico del liceo è la caratteristica facciata d'angolo prospiciente ai viali di circonvallazione, con una pensilina aggettante che segue le forme arrotondate dell'edificio.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi
©cittàmetropolitana.bo.it



Dal punto di vista estetico il Liceo Righi racchiudeva in sè una serie di modelli di edifici dello stesso periodo a Bologna, a Como e Roma, e profondamente legato alle forme architettoniche che caratterizzavano le case littorie.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi





In quanto edificio scolastico questo liceo d'avanguardia doveva rispettare il valore pedagogico.
Gli spazi dei laboratori e delle aule erano stati pensati in modo da rendere le attività didattiche il più efficaci possibili.
Qui siamo nel laboratorio di fisica al secondo piano che possiede vari strumenti di materiale scientifico.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi




Molti strumenti di proprietà del liceo risalgono agli anni venti e trenta, e sono ancora perfettamente funzionanti. 
Nel mio giorno di visita è stato illustrata la macchina di Wimshurst, storico generatore elettrostatico.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi




Nella vecchia foto la stessa aula con il motto "Libro e moschetto" (successivamente cancellato).
Sul tavolo la macchina di Wimshurst originale, ora conservata nel mobile vetrina della scuola.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi
©Bologna.Repubblica.it



A lato del laboratorio uno strumento per studiare e capire l'invenzione di Guglielmo Marconi.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi







Bologna-Liceo-Augusto-Righi





La palestra si può osservare da un balconcino sopraelevato.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi




Un tempo esisteva un murale del regime, oggi coperto.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi
©Bologna.Repubblica.it





In Aula Magna un busto di Augusto Righi realizzato dallo scultore Bruno Boari.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi





Un tempo esistevano ai lati altri due busti: uno di Mussolini, ora distrutto, e l'altro di re Vittorio Emanuele III, rimosso ma conservato nell'edificio scolastico, entrambi non eseguiti da Boari.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi





L'apparato decorativo esterno, che esaltava il fascismo, è stato rimosso dopo l'ultima guerra, in virtù della damnatio memoriae, la condanna della memoria (antico diritto romano), che va a cancellare le tracce ideologiche del regime, come se non fosse mai esistito.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi
©Bologna.Repubblica.it




L'unica decorazione rimasta è un bassorilievo raffigurante tre atleti nell'atto di fare un saluto romano, opera dello scultore Bruno Boari, sull'ingresso posteriore da cui si accede alla palestra.

Bologna-Liceo-Augusto-Righi




Nel ventennio fascista a Bologna avvennero cambiamenti nel tessuto sociale e urbanistico: il Liceo Righi ed altri edifici pubblici, come la facoltà di Ingegneria, il Littoriale (oggi Stadio Renato Dall'Ara), via Marconi e l'ampliamento del Policlinico Sant'Orsola.
Naturalmente questi edifici oggi non hanno più valore ideologico, ma un valore storico.
L'edificio del liceo, gli strumenti tecnico-scientifici e le carte, sono un patrimonio culturale da valorizzare, per essere restituito alla memoria cittadina.
Nel 2008 è stato effettuato da parte delle archiviste Gaia Baglioni e Benedetta Rivalta il riordino dell'archivio del liceo, un lavoro lungo e complesso nei locali di deposito delle carte, ubicati nei sotterranei che corrono lungo tutto il perimetro dell'edificio. Un contributo attestato nel saggio di Armando Antonelli "Spigolature d'archivio".

Bologna-Liceo-Augusto-Righi

La scritta "Righi antifascista" nella foto, in linea quasi diretta con il bassorilievo di Boari, riesce casualmente a sfidare ancora oggi ideologie che professano odio e discriminazione.


                                             → Cerca Bologna





Elenco delle fonti consultate/utilizzate per la ricerca.


Bibliografia:
-A cura del Liceo Statale Augusto Righi, "Ottantesimo anniversario 1923-2003, celebrazioni per la fondazione del Liceo Scientifico Augusto Righi", Editore Pendragon.
-Armando Antonelli e le archiviste Gaia Baglioni e Benedetta Rivalta, "Spigolature d'archivio" Contributi d'archivistica e storia del progetto "Una città per gli archivi".", Bononia University Press.
-Luca Canciabilla, "Novant'anni di storia", Ed. Minerva 2013.
-foglio informativo del FAI.

-resoconto visita guidata FAI 2018

Sitografia:




4 commenti:

  1. Cara Monica, grazie per avermi fatto visitare di nuovo - anche se solo virtualmente- il mio amato liceo Righi, e grazie per aver ricordato il lavoro di riordino del prezioso archivio, grazie al quale si può ricostruire non solo la storia del liceo, ma della stessa Bologna! Alla prossima, Benedetta Rivalta, archivista

    RispondiElimina
  2. Cara Benedetta, grazie a te, a voi. Nel lavoro di ricerca ho trovato on-line il vostro lavoro in pdf che mi ha aiutato ad approfondire. Complimenti!
    Monica

    RispondiElimina
  3. Complimenti vivissimi! ho frequentato il Righi dal 1949 al 1954 nella Sezione E.E' stata un'esperienza scolastica e umana eccezionale. Gianfranco Gasperini

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentilissimo Gianfranco, mi spiace aver visto solo ora il suo commento. Sono contenta di averle ricordato un bel periodo. Grazie per i complimenti e per la testimonianza. Monica

      Elimina