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sabato 3 dicembre 2022

STORIE NELLA STORIA

Un racconto della Storia della vita del Navile
e i racconti delle storie delle vite sul Navile

 MAURO TOLOMELLI



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 Mauro Tolomelli nasce e trascorre la sua infanzia nell’area intorno al Navile, quindi da sempre ne é innamorato.

Compie studi universitari e lavora per oltre quarant’anni in campo sanitario e al tempo stesso come docente universitario.

La collaborazione e amicizia con Stefano Gardini, storico di Corticella e del Navile, ha incrementato e consolidato l’amore profondo per la civiltà contadina con le sue tradizioni e la storia di Bologna e delle sue acque.


Insieme ad alcuni cittadini crea un gruppo di volontari: “Il Nostro Navile".


Attraverso l’associazione Mauro svolge appassionatamente il suo lavoro volontario di promotore per la salvaguardia e la memoria del Canale Navile come storica opera idraulica che, insieme alle chiuse costruite durante il medioevo sui fiumi Reno e Savena, fa parte del patrimonio storico culturale e sociale della città di Bologna.


Chi meglio di lui poteva scrivere un libro sul Canale Navile?


Il libro racconta la storia della vita del Navile ma soprattutto le storie della gente che ha vissuto sul Navile.

Come dice il diretto interessato: "Quando ho cominciato questa avventura il mio pensiero era quello di conservare, trasmettere, raccontare perché non si perdesse la memoria.

La storia è l’insieme delle storie della gente ed è sempre stato il mio pensiero fisso, raccontare ai ragazzi le nostre radici, la nostra cultura, la vita dei nonni e far capire perché i bolognesi sono fatti così."


Ecco perchè il titolo "Storie nella Storia".


Il libro si apre con una storia breve di Bologna e le sue acque:

quella meravigliosa opera ingegneristica medievale delle Chiuse che sono andate a creare quella rete di canali e canalette che in sotterranea coprono l’intero centro storico di Bologna e a nord della città confluiscono nel Canale Navile.


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La Chiusa di Casalecchio - ©Monica Galeotti



Un’opera stupefacente, tenendo conto che Bologna non è bagnata da un grande fiume ma solo da un torrentello chiamato Aposa.


Il Canale Navile, per secoli navigabile, ha reso servizio al commercio di Bologna sino alla fine dell’Ottocento, producendo e dando lavoro a coloro che venivano assunti nei mulini, ai barcaioli, e a tutti quelli che in qualche modo dovevano al Navile la loro sopravvivenza e riuscivano a mantenere le loro famiglie.


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Il Navile al Battiferro - ©Monica Galeotti



Ed eccoci arrivati al punto fondamentale: il corpo,

la sostanza del libro è soprattutto il viaggio attraverso le usanze, le tradizioni, le curiosità e le storie della gente comune, e nell'epilogo del libro ci sono i racconti di chi sul Navile ha vissuto, lavorato, amato.


Quel che in questo libro non è scritto invece,

ma si rivela nel leggerlo, è la storia del viaggiatore Mauro, il viaggio da lui compiuto attraverso la sua vita in questi luoghi.

La sua esperienza e le sue emozioni attraverso la pubblicazione delle storie della gente comune; così è riuscito a costruire un "ponte", come lui stesso scrive, fra la storia e le storie quasi sconosciute del Navile e farle arrivare ai giorni nostri, dai bolognesi di ieri a quelli di oggi.


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Il Navile al Sostegno di Corticella - ©Monica Galeotti



Un lavoro immenso, appassionato.

Per chi vuole conoscere la storia del Navile, per chi la storia la conosce già, per chi ama Bologna, per chi vuole conoscere Bologna, un libro da possedere e conservare con cura.

È il miglior viaggio che si possa fare, perché attraverso questo esempio ognuno di noi potrà essere sollecitato in futuro a fare lo stesso.



"Storie nella Storia", di Mauro Tolomelli, Pendragon Editore, 29 novembre 2022.

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Note:


-gli amici della pagina facebook → "Il Nostro Navile" e i lettori di questo post, possono acquistare il volume direttamente nel sito dell'editore Pendragon → "Storie nella Storia" inserendo il codice sconto NAVILE.



-mentre Mauro cercava una casa editrice per la stampa e la distribuzione del libro, a sue spese sono state stampate alcune copie, distribuite gratuitamente nelle scuole del territorio.





-a seguire un paio di foto della prima presentazione ufficiale del libro "Storie nella Storia", avvenuta sabato 26 novembre 2022 alla Galleria ex Fornace Roncaglia:




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Mauro Tolomelli - ©foto Monica Galeotti







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Mauro Tolomelli e Fausto Carpani - ©foto Monica Galeotti



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Il mio personale racconto e fotoreportage del Canale Navile con il prezioso contributo, per la terza parte, di Mauro Tolomelli e Dino Chiarini, entrambi storici del territorio:


CANALE NAVILE PRIMA PARTE


CANALE NAVILE SECONDA PARTE


CANALE NAVILE TERZA PARTE



LA PAGINA DELLE ACQUE DI BOLOGNA





venerdì 20 novembre 2020

LA RINASCITA DEL CANALE NAVILE

aggiornato 2021


Il Canale Navile si inserisce da tempo nella questione del verde pubblico di Bologna, città che possiede un piano regolatore fin dal 1955. 


Nel 1982 entra a pieno titolo nel progetto globale della riappropriazione del territorio con il disegno delle aste fluviali: Lungo Reno, Lungo Savena e Canale Navile, ancora oggi in fase di compimento. 


In realtà sono stati ben pochi gli interventi sul Canale Navile negli ultimi decenni, un canale quasi dimenticato dalla città, ma non da alcuni cittadini, che da anni si battono per liberare il canale dalla vegetazione dove in molti punti ha invaso completamente le sponde e i sostegni, per restaurare questi ultimi e le loro strutture, per restaurare le case di manovra e per farne un grande parco fluviale. 


Canale-Navile-bologna



Il Canale Navile da molti è considerato quasi un fiume. 

Il suo letto infatti è interamente ricoperto da ciottoli di fiume portati nei secoli scorsi dai fiumi Panaro, Secchia e Reno, per lastricare il fondo. 


Nel 2016 è stata inaugurata una ciclabile di circa 9 km, dal Sostegno della Bova fino a Castello di Castel Maggiore e oltre. 


Le associazioni di volontari, nate sul territorio nel corso degli anni, si sono adoperate per mantenere alcuni tratti del canale puliti e per tramandarne la storia. 


Oggi però, anno 2020, è successo qualcosa di straordinario.


Mauro Tolomelli, portavoce dell’associazione "Il Nostro Navile", insieme ad alcuni cittadini, è riuscito a convincere a far mettere a bilancio le spese per i lavori di una manutenzione super straordinaria, dopo tre anni di "Campagna del Navile".


Il Comune di Bologna, in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Renana e il Ministero dell'Ambiente, ha fatto partire i primi interventi a febbraio 2020.   

Ad aprile viene anticipata la secca annuale (normalmente gli ultimi 15 giorni di ottobre) e sono iniziati anche quelli di rimozione della melma sui fondali. 


 Il "restauro" del Navile interessa il tratto dal Sostegno della Bova a Corticella, ma le aspettative sono più ampie e ci si aspetta uno sconfinamento nel territorio di Castel Maggiore al Ponte di Vittorio.

©google map - ©Monica Galeotti mapping
©google map - ©Monica Galeotti mapping


 

La raccolta del fango depositato sul fondo è a buon punto, quindi perché non approfittare di una bella giornata di sole per monitorare la situazione dei lavori.


Magari dentro l’alveo (lo si potrà fare fino a che non venga ripristinato il flusso e solo in condizioni di sicurezza a cantiere fermo, fino a marzo, salvo limitazioni Covid).

Canale-Navile-bologna

 

 

Ho percorso il Navile dal Sostegno del Battiferro al Sostegno Landi, in compagnia di Mauro Tolomelli, insostituibile relatore. 


Per prima cosa è necessario dire che il torrente Aposa, corso d'acqua naturale che attraversa il centro di Bologna, è stato oggetto di manutenzione straordinaria e le sue acque, che si immettono nel Navile, sono decisamente più pulite negli ultimi due anni. 

Purtroppo problemi ci sono ancora nel tratto del Canale delle Moline che si immette nel Navile alla Bova.


La pulitura degli argini ha portato in luce numerosi scarichi abusivi che sono stati ripetutamente segnalati e sono monitorati da cittadini e "Il Nostro Navile". 


Ma veniamo alle cose belle: 

IL SOSTEGNO DEL BATTIFERRO.

Le paratie del sostegno sono state revisionate quindi perfettamente funzionanti per una eventuale emergenza idrogeologica. 


Le porte vinciane del sostegno sono in manutenzione e saranno elettrificate, cioè comandate elettricamente. Bloccate da fango e detriti vari, torneranno in funzione dopo decenni.

 Nella foto le porte nel 2018, bloccate fin dagli anni '80.

 (✱ aggiornamento a piè di pagina).

Sostegno-del-Battiferro-bologna

 


La vegetazione aveva nascosto anelli in ferro battuto inseriti a muro, nel punto dove un tempo attraccavano le barche per caricare o scaricare merci o persone.


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Questi anelli contenevano grossi tronchi di legno che servivano a riparo di urti o sfregamenti da parte delle imbarcazioni. 


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In poche parole erano parabordi, quelli che oggi sono generalmente in gomma rigida. 


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Una volta tolta la melma sul fondo dei sostegni si è scoperto che esso è costituito da mattoni. 

Quindi mattoni nei tratti dei sostegni e sassi di fiume nel resto del canale. 


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La vecchia pila da riso, in rovina e invasa dalla vegetazione da decenni, è stata presa in carico per la ristrutturazione da una società privata da gennaio 2021. 

La presa d’acqua dell’edificio è stata completamente ripulita. 


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SOSTEGNO TORREGGIANI

Il Sostegno Torreggiani ha rivelato la scoperta più clamorosa: 

non solo fondo costituito da mattoni, ma anche tronchi d’albero sistemati trasversalmente.


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I mattoni furono posti in verticale uno a fianco all’altro inframmezzati trasversalmente da tronchi di quercia, legno prezioso e resistente, come sostegno per stabilizzarli per impedire che la corrente li rimuovesse.


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Evitando conseguenti lavori di manutenzione si scongiurava la sospensione della navigazione e quindi di fermare tutta la città, quando il Navile era attivo per il commercio e per i passeggeri su acqua. 


Questo "escamotage" veniva effettuato nei sostegni di maggiore lunghezza, dove la tenuta dei mattoni poteva essere più critica: le travi si trovano anche al Landi e al Grassi.


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Nelle strutture murarie i mattoni sono distinguibili per appartenere ad epoche diverse: 1500, 1910 e, più moderni, dopo il 1930.


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Sempre qui al Sostegno Torreggiani, ma anche in altri punti nel canale, è venuto alla luce un lavatoio dove le lavandaie facevano il bucato.

Sarà ripulito e sistemato a dovere per essere tutelato e apprezzato come sito storico.


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SOSTEGNO LANDI

Anche il Sostegno del Landi sta iniziando a cambiare volto.


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Il Canale Navile è popolato da numerosa fauna, che proprio qui trova il suo habitat naturale, come il Germano Reale e l'Airone Cenerino. Oggi saluto la nutria Cesira che ha trovato una delle rare pozze d'acqua di questo periodo di secca.

Qui gli animali vengono riconosciuti e tutti hanno un nome.


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Non resta che stimolare le associazioni naturalistiche a Bentivoglio a darsi da fare per una raccolta firme, per fare in modo che i lavori proseguano da Corticella fino a Bentivoglio. 


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I volontari delle associazioni già citate hanno fatto la loro grande parte, per dare il via ai lavori di pulizia e sistemazione idraulica del canale.
Un progetto molto complesso, con il quale si è avviato un miglioramento della salubrità dell’ambiente e della riduzione del rischio idraulico. 

Quello che diventerà un grande parco fluviale è un bene culturale che appartiene a tutti. 


Per approfondire:









✱ le due porte vinciane del Battiferro sono tornate al loro posto a dicembre 2020, dopo essere state pulite e riverniciate. A febbraio 2021 sarà inserito il sistema elettrico.