Il Parco delle Acque Minerali di Imola è il polmone verde storico di Imola e si sviluppa intorno al modesto rilievo di Monte Castellaccio, interamente racchiuso dall'anello dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari.
Le origini del parco risalgono al 1830, quando furono scoperte le sorgenti di acque minerali sulfuree, ricche di ferro e zolfo. La cosiddetta acqua "puzzona", così chiamata per il caratteristico odore di uovo marcio, rese il luogo immediatamente famoso.
A queste acque minerali venivano attribuite proprietà benefiche e curative per numerose malattie.
Per accogliere i visitatori fu costruito uno chalet, situato dove oggi sorge una discoteca estiva. L'edificio, bianco con righe rosse, ospitava al piano terra un caffè, una birreria e una gelateria, offrendo riparo ai frequentatori in caso di maltempo. All'esterno si trovavano una pista da ballo e un campo da bocce, mentre al piano superiore abitava il custode.
Lo chalet fu distrutto durante la Seconda guerra mondiale.
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| Storico chalet delle Acque Minerali nel 1940. |
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| Fontana delle acque minerali oggi chiusa. |
Il vero Parco delle Acque Minerali venne istituito nel 1871, con la realizzazione di viali alberati e aiuole ispirati al modello del giardino all'inglese, allora molto in voga.
Oggi il parco si estende per circa 11 ettari e, oltre all'area delle antiche sorgenti, comprende numerosi spazi dedicati allo sport e al tempo libero:
. un'area giochi per bambini
. gli impianti sportivi dello stadio comunale
. il Circolo Tennis Camillo Cacciari
Il Parco ospita inoltre un suggestivo laghetto con pavoni e anatre.
E una piazzetta lastricata, coperta da un grande gazebo.
Antico ingresso ottocentesco del parco restaurato nel 1999
Negli anni Settanta, però, le modifiche legate allo sviluppo dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari ne determinarono l'isolamento e la perdita della sua funzione originaria.
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| Storica fotografia dell'antico ingresso principale del Parco delle Acque Minerali. |
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| Campo del tamburello nel Parco delle Acque Minerali in una foto degli anni Settanta. |
Dell'antico impianto sportivo sopravvive oggi soltanto una porzione di muro perimetrale.
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| Muro superstite dell'antico campo del tamburello. |
Il Parco delle Acque Minerali di Imola possiede il fascino del suo patrimonio naturalistico. Ampi prati, lunghi viali e numerose specie arboree ne fanno uno dei luoghi più suggestivi della città.
Tra biancospini, olmi, frassini, querce, pini, cedri, lecci, liquidambar e altre essenze esotiche spiccano gli spettacolari ginkgo biloba, che in autunno trasformano il parco in un'esplosione di luminoso colore giallo.
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- Le foto sono di Monica Galeotti, eccetto le immagini con fonte indicata.
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