aggiornato dicembre 2020
Estrela è una zona meno turistica e, forse anche per questo, molto, molto bella, a iniziare dalla omonima Basilica.
Inoltre è la sede del Parlamento portoghese.
Come per Chiado, anche questo percorso parte dall'alto.
Ho preso il tram E25, che parte da Praça do Comèrcio e arriva alla Basilica.
L'ho fatto nel tardo pomeriggio, per finire in bellezza con un aperitivo al punto panoramico di Santa Catarina.
Il percorso:
1- BASILICA DA ESTRELA
2- JARDIM DA ESTRELA
3- PALACIO DE SÃO BENTO
4- MIRADOURO DE SANTA CATARINA
5- ELEVADOR DA BICA
©google map - ©Monica Galeotti mapping |
1- BASILICA DA ESTRELA
Questa bella basilica possiede due torri campanarie riconoscibili da lontano.
In stile neoclassico, fu portata a termine nel 1790 per volere di Dona Maria I, una delle uniche due sovrane regnanti in Portogallo, come segno di ringraziamento per la nascita dell'erede maschio (il quale morì a 27 anni di vaiolo prima che la chiesa fosse terminata).
L'interno è molto ampio.
E' decorata con marmi rosa e neri, si notano particolarmente sopra al presbiterio e nella cupola.
In fondo al lato destro si trova la tomba di Dona Maria I.
2- JARDIM DA ESTRELA
L'entrata principale dei Giardini di Estrela è di fronte alla facciata della basilica, ma vi sono altre entrate.
Una vera e propria oasi.
Il chioschetto a vetrate color giallo è una piccola biblioteca comunale con annessa caffetteria.
Se abitassi a Lisbona sarebbe uno dei miei posti preferiti: libro - tavolino - caffè!
A fianco un minuscolo laghetto dove girano liberamente tante papere.
Un meraviglioso esemplare secolare di Albero del Drago (Dracaena draco), simbolo vegetale di Tenerife. Quando la corteccia o le foglie vengono recise secernono una resina di colorazione rossastra, conosciuta come sangue di drago.
Un palco d'orchestra degli anni '30 in ferro battuto: durante i mesi estivi il parco si anima con concerti e festival.
A voler imitare la statua si rischia di fare brutta figura però, ho fatto del mio meglio.
Dai giardini mi incammino in discesa e scatto una foto alla
CASA MUSEU DE AMALIA RODRIGUES,
la "Rainha do Fado", la regina del Fado, dove ha vissuto fino alla morte, nel 1999.
La Rodrigues è nata a Lisbona nel 1920 e ha fatto conoscere il fado in tutto il mondo, attraverso una carriera durata più di 50 anni.
Moltissime persone, tramite le interpretazioni espressive e struggenti, si avvicinarono alla lingua e alla cultura portoghesi.
Sempre in Rua de São Bento sono colpita da due edifici: il primo possiede uno splendido murales
e il secondo è l'edificio della Biblioteca municipale di Timor, ad accesso libero, punto di incontro finalizzato a mantenere la memoria della colonizzazione portoghese e successiva indipendenza di Timor Est, attraverso libri, periodici, foto, video, convegni.
3- PALACIO DE SÃO BENTO
In fondo a Rua de São Bento l'enorme edificio con il suo imponente colonnato simile a un tempio è chiuso al pubblico perchè sede dell'Assembleia da Repùblica, cioè il Parlamento portoghese.
In passato era Mosteiro de São Bento, monastero benedettino.
Le colonne sono in stile dorico.
Le 4 statue che si trovano sopra la scalinata rappresentano le quattro virtù cardinali della temperanza, prudenza, fortezza e giustizia.
4- MIRADOURO DE SANTA CATARINA
Chiudo in bellezza questa mezza giornata pomeridiana con una lunga discesa verso il punto panoramico. Continua ad essere una zona elegante, con palazzi curati e hotel di lusso.
Vi sono panchine sparse e un chiosco con tavolini.
Sul Tejo e sul Ponte 25 aprile il panorama è magnifico.
Arrivando al Miradouro da Cais do Sodrè, cioè dal basso, le salite sono queste.
Oppure può essere divertente prendere
5 -l'ELEVADOR DA BICA
in Rua de São Paulo, 234, una funicolare del XIX secolo.

A Santa Catarina il Noobai Cafè è perfetto per un aperitivo.
La terrazza è splendida.
A concludere la visita di Estrela mi sembrano perfette le note di Dulce Pontes: "O Primeiro Canto".
Lisbona continua → ALFAMA e GRAÇA
→ LISBONA
Bibliografia:
-Guide d’Europa, Portogallo, Collana Marco Polo, Istituto Geografico de Agostini, 1999
-plico informativo LisboaCard
Sitografia:
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