In questo tratto del canale Navile incontriamo gli ultimi tre sostegni:
Sostegno della Chiusetta o Ronco, l'ultimo nel Comune di Bologna.
Sostegno di Castagnolo, nella località Castello di Castel Maggiore.
Sostegno di Bentivoglio.
In questo tratto del canale Navile incontriamo gli ultimi tre sostegni:
Sostegno della Chiusetta o Ronco, l'ultimo nel Comune di Bologna.
Sostegno di Castagnolo, nella località Castello di Castel Maggiore.
Sostegno di Bentivoglio.
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| Mappa del percorso del canale Navile da Corticella a Passo Segni, oltre Malalbergo, a cura di Monica Galeotti. |
Mi allontano dal Sostegno di Corticella, dal suo Pelago e dalla Madonnina.
1 – SOSTEGNO DELLA CHIUSETTA o RONCO
Si trova poco oltre il ponte di via Bentini. Rimane visibile solo il rudere della Casa di Manovra, situata su un'isolotto del canale.
La struttura si trova a lato dell'area occupata dal depuratore. Il ponte che collegava la casa alla restara è scomparso e il sostegno è invaso dalla vegetazione.
La vecchia foto della Casa di Manovra in una fotografia della seconda metà del Novecento.
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| ©Associazione "Vitruvio" |
Le Antiche Fonti di Corticella e il Ponte di Corticella
Nel tratto dal Sostegno di Corticella al Sostegno della Chiusetta si trovano due punti di interesse:
le Antiche Fonti di Corticella;
il Ponte di Corticella.
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| Mappa del percorso ciclopedonale Walter Vignoli dal Sostegno di Corticella alla Chiusetta, a cura di Monica Galeotti. |
Quando, alla fine dell'Ottocento, il canale Navile cadde in disuso per i trasporti commerciali, divenne una meta per lo svago. Molti bolognesi lo percorrevano a bordo di vaporini o barche per raggiungere una trattoria oppure le famose Fonti di Corticella.
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| Antiche Fonti di Corticella nel 1921, con il vaporino davanti all'ingresso ©www.storiaememoriadibologna |
Le Antiche Fonti di Corticella, con il relativo parco, risalgono al 1826. Furono un luogo di cura e svago, dove sgorgavano acque minerali da una sorgente situata vicino all'argine del canale.
Fu il farmacista Giovanni Minelli a riconoscere nella fonte caratteristiche sulfuree e presunte qualità terapeutiche, facendo costruire il parco.
In realtà, le acque non erano propriamente curative. Tuttavia, tra chi ci credeva e chi era scettico, il luogo divenne un ritrovo apprezzato per lo svago e il relax.
Negli anni Venti del Novecento, la proprietà passò a Vittorio Borghi, che fondò un'azienda per imbottigliare le acque, considerate curative, e venderle nelle farmacie di Bologna.
Quando la sorgente si esaurì, l'azienda fallì e l'edificio termale fu trasformato in un cinema all'aperto. Oggi vi si trova la palestra Castellata, tuttora attiva.
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| Fotografia storica delle Antiche Fonti di Corticella – ©www.storiaememoriadibologna |
Dalla restara si può osservare l'antica Chiesa dei SS. Savino e Silvestro, risalente al XII secolo, che in origine si chiamava Chiesa di San Savino.
Quando la vicina Chiesa di San Silvestro, nella zona di Roncaglio, scomparve, la chiesa rimasta assunse la doppia denominazione.
Entrambe le chiese, quella sconparsa di Roncaglio e quella dei SS. Savino e Silvestro, gravitavano nell'orbita dell'Abbazia di Nonantola.
Il Ponte di Corticella, ampliato da Jacopo Barozzi detto il Vignola nel 1548, aveva accanto l'ex Dogana del Porto di Corticella, utilizzata anche dopo la chiusura del Porto di Bologna, situato al Cavaticcio.
Il Ponte di Corticella in un dipinto di Antonio Basoli del 1829.
Sotto alla volta sta transitando una barca con gitanti.
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| ©genusbononiae.it |
Tra il Ponte di Corticella e il ponte di via Bentini si trova lo stabilimento della Pasta Corticella, nato nel 1948 come mulino per la macinazione del grano duro e forno per la produzione della pasta.
Lo stabilimento chiuse nel 2011, dopo l'ingresso del marchio nel gruppo svizzero Newlat.
Dal Sostegno della Chiusetta a Castel Maggiore
La Chiusetta si trova all'altezza dell'impianto di depurazione delle acque reflue di Bologna, entrato in funzione nel 1978 e considerato uno dei primi in Italia. A pieno regime, può trattare liquami per una popolazione di 900.000 abitanti.
Per la presenza del depuratore, purtroppo, il tratto fino a Castel Maggiore non sarà particolarmente profumato!
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| Ponte di via Di Vittorio. |
Questo secondo tratto, dalla Chiusetta a Castello, misura circa 5 km e si percorre in un'ora circa a piedi, seguendo il percorso ciclopedonale Walther Vignoli.
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| Mappa del percorso ciclopedonale, dalla Chiusetta al Sostegno di Castello a Castel Maggiore, a cura di Monica Galeotti. |
Lungo la restara del Navile c'è poco da segnalare, fatta eccezione per il Parco di via Angelelli, un'area verde di 80.000 m², visibile sulla sinistra salendo lungo il percorso.
Lungo il corso d'acqua si incontrano tantissime papere, ma anche nutrie.
2. SOSTEGNO DI CASTAGNOLO
Il Sostegno di Castagnolo si trova nella località Castello, antico capoluogo comunale di Castel Maggiore.
Sulla sinistra si trova il Mulino dei Gozzadini, già attivo nel 1516. Gli edifici del borgo dei Mulini Nuovi furono ricostruiti nell'Ottocento dall'architetto Venturoli per il marchese Pizzardi.
Sulla destra si trova l'antico Palazzo Comunale, costruito nel 1830 dal marchese Pizzardi, con la facciata principale in stile neoclassico rivolta verso il Navile.
La conca del sostegno come appare oggi.
Nel confronto con una fotografia del 1952 si possono notare i portoni del sostegno, ancora funzionanti all'epoca e successivamente rimossi.
| Fotografia storica con i portoni ancora presenti prima della rimozione. Foto dal libro Castel Maggiore tra storia e memoria, di Carlo Garulli e Valerio Montanari. |
Nella fotografia storica, esposta sulla segnaletica informativa stradale, la prospettiva è inversa: il mulino si trova a destra del sostegno e, sullo sfondo, si vede la Chiesa della Principessa Hercolani, inglobata nel palazzo privato.
In corrispondenza del nucleo abitato, il sentiero si interrompe proprio all'altezza del sostegno. La pista prosegue attraversando via Matteotti.
Dal Sostegno di Castello al Sostegno di Bentivoglio
In questo tratto del canale Navile, i punti di interesse si incontrano nell'ordine seguente:
- gli antichi edifici della Ringhiera;
- il Canale Emiliano-Romagnolo;
- il Canale Diversivo;
- lo Sgrigliatore Navile;
- Palazzo Rosso e il Sostegno di Bentivoglio.
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| Mappa del percorso dal Sostegno di Castello fino a Bentivoglio, a cura di Monica Galeotti. |
1. Ringhiera
La Ringhiera è un fondo appartenuto da sempre a famiglie facoltose, succedutesi nel corso dei secoli.
La casa padronale aveva annesse diverse case coloniche e un'osteria, che offriva ristoro ai barcaioli e ai commercianti. Questi attraccavano le barche nei pressi del ponte girevole, anch'esso di pertinenza dei proprietari del fondo.
In questo punto, il percorso ciclopedonale si interrompe per la mancanza di accordi con l'attuale proprietà.
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| Fotografia storica del fondo Ringhiera con il ponte girevole, l'osteria e gli edifici rurali. Foto Comune di Bentivoglio. |
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| Fondo Ringhiera oggi, confronto con la fotografia storica del ponte girevole e degli antichi edifici ©Valerio Zanna, flickr.com |
2. Il Canale Emiliano-Romagnolo e il Tubone
Il percorso incontra il Canale Emiliano-Romagnolo, una delle più importanti opere idrauliche italiane.
Accanto si trova l'impianto chiamato Il Tubone.
3. Il Canale Diversivo
Poco oltre incontriamo il Canale Diversivo, con la sua Casa di Manovra.
È un canale di bonifica lungo soltanto 3,7 km, che svolge un'importante funzione: raccoglie le acque in eccesso del Navile e le convoglia nel Savena Abbandonato. Inoltre, alimenta le risaie situate nei pressi delle sue sponde.
Il corso dell'acqua è così lento che le sue acque sembrano ferme.
4. Lo Sgrigliatore Navile
Quasi in corrispondenza del Canale Diversivo si trova l'impianto della Bonifica Renana, lo Sgrigliatore Navile.
5. Palazzo Rosso e il Sostegno di Bentivoglio
Pochi metri più avanti entriamo nel territorio di Bentivoglio, dove troviamo Palazzo Rosso, noto anche come Palazzo Pizzardi.
L'edificio ospita la Biblioteca comunale Remo Dotti e la Sala del Consiglio. Confina con l'ex Mulino Pizzardi.
3. Sostegno di Bentivoglio
Le acque del canale Navile lambiscono Palazzo Rosso, accanto al quale si trova il vecchio ponte in ferro, che costituiva l'antico ingresso principale.
Oltre il ponticello si notano alcuni elementi che potrebbero far pensare alla presenza di un sostegno: i volanti in ferro sulla sinistra, la paratoia idraulica e la casupola in rovina sulla destra.
In realtà, si tratta di una paratoia idraulica utilizzata per regolare le acque del mulino.
| Ponticello di Palazzo Rosso, antico ingresso con la paratoia idraulica per regolare le acque del mulino. |
Il vero sostegno, oggi tombato, si trovava sulla facciata opposta di Palazzo Rosso, quella dove si trova l'ingresso attuale.
Nella fotografia storica, le porte del sostegno sono ancora in legno.
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| Fotografia storica del Sostegno di Bentivoglio con le porte in legno, oggi completamente tombato. ©www.comune.bentivoglio.bo.it |
Un tempo, arrivato a Palazzo Rosso, il canale Navile si divideva in due rami che si ricongiungevano più avanti, abbracciando Palazzo Vivaio.
I due palazzi, circondati dalle acque, formavano quindi un'isola.
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| Mappa del Navile presso Palazzo Rosso, con i due rami che circondavano Palazzo Vivaio formando un'isola, a cura di Monica Galeotti. |
Oggi rimane visibile soltanto il corso d'acqua che lambisce Palazzo Rosso e costeggia via Saliceto.
Il sostegno non è più visibile, perché si trovava nel ramo del canale completamente tombato. Un vero peccato!
La terza e ultima parte del percorso
Il percorso lungo il canale Navile prosegue:
Bibliografia
Carlo Garulli e Valerio Montanari, Castel Maggiore tra storia e memoria, Pendragon, 2007.
Tiziano Costa, Il grande libro dei canali di Bologna, Costa Editore, terza edizione, 2011.
Tiziano Costa, Canali e Aposa, Costa Editore, 2011.
Bologna Città d'Acque, pieghevole a cura di Stefano Pezzoli, Cecilia Ugolini e Sergio Venturi, Editrice Compositori, 1998.















































